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Le Galapagos di Darwin

Le Galapagos di Darwin

Il viaggio di Darwin con il Beagle, capitanato da FitzRoy, è durato dal dicembre 1831 all’ottobre 1836 circumnavigando il mondo. Durante quel lungo viaggio le isole Galápagos sono state visitate dal 15 settembre al 20 ottobre 1835.
Darwin ha sempre sofferto un gran mal di mare, ma ciò nonostante ha scritto: "ho troppo profondamente apprezzato questo viaggio per non raccomandare ad ogni naturalista - anche se non deve aspettarsi di essere tanto fortunato coi suoi compagni come lo sono stato io - di approfittare di ogni occasione per viaggiare, se possibile via terra, se non con una lunga navigazione. Da un punto di vista morale, l’effetto sarà quello di imparare una gioconda pazienza, di liberarsi dall’egoismo, abituarsi ad operare da sé e fare il meglio possibile in ogni circostanza. In breve, deve partecipare delle qualità caratteristiche della maggior parte dei marinai. Il viaggiare gli insegnerà la diffidenza, ma nello stesso tempo gli dimostrerà quante persone veramente di cuore vi sono, con le quali non ha mai avuto prima e non avrà poi nessuna comunicazione, ma che sono pronte ad offrirgli il più disinteressato aiuto."
Percorso del Beagle - - (in rosso sulla mappa)
La HMS Beagle era un brigantino con dieci cannoni della Royal Navy che in un viaggio di esplorazione ospitò il giovane Darwin. Il percorso è abbastanza preciso, basato sui diari di FitzRoy e di Darwin. Meno preciso a nord per le forti correnti vicino all’isola di Abingdon (Pinta) dove il Beagle s’è mosso in modo irregolare. Il percorso si snoda da sud a nord.


Percorsi esplorativi in barca - (in giallo sulla mappa)
Non ci sono informazioni attendibili sulle rotte delle piccole barche che andavano in esplorazione sulle isole Galápagos. Il meticoloso FitzRoy aveva dato delle indicazioni precise, ma le altre imbarcazioni non hanno fornito al ritorno indicazioni sui tragitti effettivamente percorsi. Darwin, non ha visitato tutte le isole toccate dal Beagle o dalle altre imbarcazioni più piccole, di fatto ha visitato solo Albemarle (Isabela), James (Santiago), Charles (Floreana) e Chatham (San Cristobal).

Qui inizia il diario di viaggio ricavato da alcuni brani raccolti dai racconti di Darwin di FitzRoy e dal giornale di bordo del Beagle.

6/9/1835
[...] il giorno dopo il Beagle ha lasciato Calao [in Perù, a nord di Lima] per dirigersi verso le isole Galápagos per le quali, essendo terre nuove, sono stato molto dettagliato nelle mie descrizioni. - Robert FitzRoy.

15/9/1835
Eravamo ansiosi di vedere un qualche segno di terra, quando qualcosa che sembrava un isolotto è stato avvistato dall’albero maestro. Quel qualcosa era la cima del monte Monte Pitt, un’alta collina a nord-est dell’isola di Chatham [San Cristobal]. - Robert FitzRoy

La piccola goletta Constitution è stata impiegata nella rilevazione della costa dell’isola Chatham [San Cristobal], la più sud-orientale dell’arcipelago. - Charles Darwin


16/9/1835
Spinti da una corrente che ci portava verso ovest, nella notte abbiamo raggiunto l’isola di Hood [Española]. All’alba abbiamo preparato una barca per Mr. Chaffers [master] che con Mr. Mellersh [guardiamarina] andavano ad esaminare l’isola e i possibili punti di ancoraggio. Verso terra abbiamo visto due baleniere con bandiera nord-americana. L’isola è piccola coperta di cespugli bruciati dal sole e delimitata da un’aspra scogliera rocciosa. Alcune piccole spiagge di sabbia bianca sono visibili qui e là. Appena Mr. Chaffers fu pronto, il Beagle fu orientato verso l’isola di Chatham [San Cristobal], con una moderata brezza, che ci ha permesso di preparare la yawl [imbarcazione a due alberi] per un’altra destinazione al comando del tenente Sulivan. A mezzogiorno, l’isola Barrington [Santa Fe] era visibile dal ponte, e sembrava essere distante una ventina di miglia quando con i signori Stewart e Johnson e dieci marinai scelti nel yawl, il Sig. Sulivan ci ha lasciati per esaminare le isole centrali dell’arcipelago... - Robert FitzRoy
(Vedi tragitti gialli)

(Darwin è incuriosito dalla scogliera di lava nera e dall’ambiente selvaggio e ostile dell’isola.)

Il giorno seguente abbiamo navigato vicino all’isola Hood [Española] ... siamo sbarcati per un’ora all’estremo nord-ovest della Chatham [San Cristobal], che, come le altre, ha un profilo liscio e rotondo, rotto qua e là da sparsi monticelli, avanzi di antichi crateri. Non v’era nulla di meno attraente di quel primo aspetto. Un campo scosceso di lava basaltica nera, un aspro ondeggiamento attraversato da grandi spacchi, e ovunque coperto di una bassa vegetazione stentata e abbrustolita che mostra pochi segni di vita. La superficie asciutta e abbronzita, riscaldata dal sole del meriggio, dava all’aria un non so che di chiuso e di afoso, come quella di una stufa; ci parve anche di sentire che i cespugli emanassero un odore sgradevole... - Charles Darwin

17/9/1835
Il Beagle è entrato nella Baia di St Stephens dove abbiamo incontrato una baleniera americana che avevamo visto prima all’isola di Hood [Española]... Queste isole sembrano un paradiso per tutte le famiglie di rettili. Oltre a tre tipi di tartarughe di mare, le tartarughe di terra sono così abbondanti che una compagnia navale ne ha catturate 500-800 in poco tempo. Le rocce di lava nera sulla spiaggia sono frequentate da grandi (quasi un metro), goffe e disgustose lucertole, nere come le porose rocce dove strisciano per cercare prede dal mare... - Charles Darwin



18/9/1835
(Hanno navigato a NE della Chatham (San Cristobal). Il capitano FitzRoy e altri hanno fatto una breve escursione nell’entroterra. Anche Darwin e John Stokes (assistente geometra) sono scesi a terra per una loro esplorazione. Darwin ha esaminato le grandi tartarughe e ha raccolto giusto dieci piante, la maggior parte delle quali considerate piccole cose non interessanti).

Abbiamo ancora una volta spostato il nostro ancoraggio [sempre nell’isola Chatham - San Cristobal - Baia Terrapin]. Siamo saliti per i resti rovinati di un basso ed ampio cratere ... più a nord un paesaggio costellato di piccoli coni, gli antichi sfoghi di fluidi sotterranei fusi. La caccia ha fruttato 15 tartarughe, la maggior parte grandi e pesanti. - Charles Darwin

...abbiamo mandato due barche ad esaminare la riva e un gruppo di persone a cercare tartarughe [per mangiale]. Mr. Darwin e Mr. Stokes sono andati in cima ad una collina vicina. ... Le colline sembrano essere state dei crateri vulcanici ... Da nessuna parte di queste coste si trova acqua [dolce], tutto è pietra qui ... I nostri uomini hanno imbarcato 18 tartarughe, non molto grandi, nessuna sopra i 35 chili... - Robert FitzRoy

19/9/1835
In questi due giorni abbiamo esplorato la costa e siamo tornati dove avevamo trovato la baleniera. In un punto [Baia di Freshwater, sempre in Chatham] c’erano dei rivoli d’acqua e una piccola cascata. Le valli vicine erano colorate e di un verde più luminoso... - Charles Darwin

20/9/1835
Alla luce del giorno eravamo al largo nella parte sud-est dell’ isola [ Chatham [San Cristobal]] e abbiamo continuato a lavorare nella parte sud-ovest, ... A mezzogiorno sono andato in barca ad esaminare una piccola baia e a cercare acqua [dolce]... Siamo sbarcati su una spiaggia sassosa... e ho trovato un buon flusso di acqua eccellente...L’acqua scorre dalle parti più alte delle isole (che sono quasi sempre avvolte da nuvole)...Proseguendo il nostro tragitto lungo la riva siamo arrivati al nostro precedente ancoraggio nella Stephens Bay poco dopo il tramonto... - Robert FitzRoy


21/9/1835
Col mio assistente eravamo sbarcati poche miglia più a nord-est per esaminare l’area dei piccoli coni vulcanici [Craterized District, subito a nord di Cerro Brujo, nell’isola di Chatham (San Cristobal)] ... una superficie giustamente paragonata ad un mare pietrificato nel suo momento più burrascoso ... Nel mio cammino ho incontrato due grandi tartarughe ... erano così pesanti che le ho spostate a fatica. In quello scenario di lava nera, spogli cespugli e grandi cactus sembravano animali antidiluviani o abitanti di un altro pianeta. Abbiamo dormito sulla spiaggia, al mattino [22/9/1835] abbiamo raccolto molte nuove piante, uccelli, conchiglie, insetti, e la sera siamo tornati a bordo. [Il Beagle era all’ancora nella Stephen’s Bay] Questa giornata è stata terribilmente calda, la prima dalla nostra vicinanza all’equatore. Charles Darwin

22/9/1835
[Il Beagle è ancora all’ancora nella Stephen’s Bay]
Sono state portate a bordo alcune belle tartarughe, le prime che abbiamo visto qui, un po’ simili alle tartarughe verdi delle Indie Occidentali. Tra le conchiglie trovate sulle isole una è comune, e mi ricorda il murice porpora, il mollusco che secerne un liquido di colore simile. Vicino all’acqua, sulla spiaggia sabbiosa di questa isola, cresce una sorta di mangrovia, e la forma e il colore di questo curioso albero sono riposanti per un occhio stanco di vedere la grezza lava e gli appassiti cespugli. - Robert FitzRoy

23/9/1835
...in seguito abbiamo avuto una brezza e siamo passati abbastanza vicino all’isola di Barrington [Santa Fe]. Non è molto alta ma le coste sono selvagge e con alte scogliere... Questa notte l’abbiamo passata veleggiando fra le isole di Charles [Floreana] e Hood [Española]. - Robert FitzRoy

23-24/9/1835
Attraversamento e ancoraggio all’isola di Charles [Floreana]. Qui c’è un insediamento da soli cinque-sei anni, e un inglese, Mr Lawson, che ne è il governatore, per caso stava visitando una nave baleniera, e al mattino (25) ci ha accompagnato nella visita all’insediamento. Questo si trova al centro dell’isola ... la prima parte della strada è fra cespugli quasi senza foglie come in Chatham. Il suolo vulcanico secco offre un ambiente congeniale solo alle tribù di lucertole. La vegetazione diventa più verde durante la salita ... fuori dal bosco delle ampie zone sono state coltivate a patate dolci (convolvulus Batata) e crescono dei lussureggianti platani. Le case sono sparse nel terreno coltivato ... gli abitanti sono 200-300, quasi tutti di colore e confinati qui per crimini politici contro l’Ecuador ... Le baleniere che vengono per i rifornimenti sono mediamente 60-70 ... manca l’acqua ... qui gli abitanti conducono una vita alla Robinson Crusoe ... parte del loro tempo è impiegato nella caccia ... il cibo animale che va per la maggiore sono le tartarughe ... naturalmente il numero si è fortemente ridotto ... Mr Lawson ricorda di aver visto una terrapin [una specie di tartaruga] che 6 uomini avrebbero avuto difficoltà a sollevare e in due difficilmente la si sarebbe potuta girare sulla schiena... Nel 1830 ne è stata presa una che aveva più date scolpite nello scudo, e una era del 1786... - Charles Darwin
24/9/1835
Mentre eravamo impegnati a raggiungere l’ancoraggio nella Post Office Bay (isola di Charles [Floreana] , Mr. Chaffers e Mr. Mellersh sono andati in barca a visitare le isolette che si trovano in prossimità del lato orientale della nostra isola, e si è scoperto che erano cime di vulcani. L’isola di Charles [Floreana] ha un profilo particolare: un susseguirsi di colline dalla cima rotonda, dalle forme simili anche se di dimensioni diverse...
La Post Office Bay è un luogo riparato, di facile accesso, con un ottimo ancoraggio, e gli manca solo l’acqua dolce per renderla ancora più gradevole come porto per le spedizioni. Il suo nome viene di uno uso delle navi baleniere: era stata messa qui una cassetta per depositare le lettere, e le navi che erano di ritorno raccoglievano quelle che potevano recapitare... - Robert FitzRoy

25/9/1835
[Il Beagle è all’ancora nella Post Office Bay]
Mr. Nicholas O. Lawson, che agisce per il governatore di questo arcipelago, è venuto a bordo. Con lui e un gruppo di uomini siamo andati in un altro ancoraggio chiamato Black Beach Road, siamo sbarcati e abbiamo camminato su per le colline fino a un insediamento. Nel 1832, la Repubblica dell’Ecuador aveva deciso di utilizzare queste isole come luogo di reclusione, e ha inviato una piccola colonia all’isola di Charles [Floreana]. I Guayaquilians hanno dato a quest’isola il nome di La Floriana, anche se da parte degli spagnoli era chiamata Santa Maria de l’Aguada. ... - Robert FitzRoy

26/9/1835
Dopo aver completato le necessarie osservazioni nella Post-Office Bay, abbiamo valutato e lavorato per un ancoraggio fuori dalla Black Beach. Alle nove di sera Mr. Chaffers è tornato, era stato in tutto il lato sud di questa isola dopo aver visitato con difficoltà i piccoli isolotti orientali... - Robert FitzRoy

26-27/9/1835
Ho ordinatamente raccolto tutti gli animali, le piante, gli insetti e i rettili di quest’isola. Sarà molto interessante vedere con futuri confronti a quale area o ’centro di creazione’ possono essere associati gli esseri di questo arcipelago.
Sono salito sulla più alta collina dell’isola, 2000 piedi, era coperta in sommità con erba e arbusti. I resti di un antico cratere erano molto evidenti. Nonostante l’isola sia piccola ho contato 39 colline coniche e in cima a tutte c’è un depressione circolare più o meno perfetta... - Charles Darwin

27/9/1835
Essendo domenica molti degli ufficiali della nave nel pomeriggio sono stati sulla spiaggia, alcuni di essi sono andati in cima alla collina più alta che è un cratere come tutte le colline che abbiamo esaminato su queste isole. I crateri sono tutti allo stesso modo rovinati sul versante sud. Robert Fitzroy

28/9/1835
Diretti verso l’estremità meridionale della isola Albemarle [Isabela] che è stata esplorata. - Charles Darwin

L’isola di Albemarle [Isabela] è una singolare massa di eruzioni vulcaniche. Sei vulcani hanno qui sollevato le loro cime dai 700 ai 1.500 metri sopra l’oceano; nel tempo hanno eruttato immense quantità di lava verso il mare, tanto che l’isola, nella sua grandezza, può essere descritta come composta di sei enormi crateri uniti dalla loro traboccante lava... Abbiamo passato la notte veleggiando con facilità verso l’estremo sud-ovest di Albemarle [Isabela] e il 29 abbiamo trovato una piccola baia dove abbiamo ancorato... - Robert FitzRoy

29/9/1835
Ancorati a mezzogiorno in una piccolo baia sotto la più alta e austera terra che abbiamo mai visto. [Albemarle - Isabela] L’origine vulcanica è chiaramente evidente. ... crateri perfetti e generalmente rossi all’interno... - Charles Darwin

...che luogo selvaggio, quanti orribili iguana, quale sorpresa! Ho mandato Mr. Mellersh e Mr. King, ad esaminare la profondità di Elizabeth Bay e a ricongiungersi con noi dopo l’isola Narborough [Fernandina], poi abbiamo continuato il nostro esame di questa terra ultraterrena... - Robert Fitzroy

30/9/1835
Il giorno dopo, una leggera brezza ci ha spinti nel mare calmo che si trova tra le isole di Narborough [Fernandina] e Albemarle [Isabela]. Su quest’ultima, in alto, abbiamo visto un piccolo getto di vapore emesso da un cratere. L’isola di Narborough ha un aspetto più selvaggio e spaventoso delle altre ... Dopo il tramonto abbiamo gettato l’ancora nella baia di Banks [baia di Tagus] sull’isola di Albemarle [Isabela], baia che successivamente si rivelò essere il cratere di un antico vulcano. - Robert Fitzroy

Questa mattina abbiamo visto un notevole baleniera americana, The Science, che aveva nove barche-baleniere! Nelle alture a sud-est di Albemarle [Isabela] abbiamo visto del fumo in diversi luoghi vicini alla cima, ma senza fiamma. Approfittando di ogni brezza, ci siamo affrettati verso la baia di Tagus (o Banks). L’isola di Narborough [Fernandina] è esattamente come una parte di Albemarle un grande vulcano, la cui base è circondata da un vasto campo di lava, assolutamente sterile e desolata... - Robert Fitzroy

1/10/1835
Il nostro primo obiettivo è stato quello di trovare l’acqua: non ce n’era nella baia, ma a breve distanza dentro alcuni buchi è stata trovata, e in un’ora si poteva riempire una bottiglia. Intorno a questa misera fonte sembravano essersi radunati tutti i piccoli uccelli dell’isola, una chiara indicazione che non vi erano altre fonti di acqua dolce a portata di mano... Per la prima volta è stata osservata una quantità di un’altra specie di iguana, molti sono stati uccisi e mangiati. Per dimensioni e forma sembravano del tipo nero, ma il loro colore è un rosso arancio sporco che va verso il marrone rossiccio sopra e il giallo sotto. Questi rettili si nascondono in tane nella terra come i conigli e non sono cattivi da mangiare... - Robert Fitzroy

2/10/1835
Navigato da questo porto-cratere [la baia di Tagus sull’isola di Albemarle - Isabela] ... negli stretti che separano le due isole [Narborough - Fernandina]. - Charles Darwin

Abbimo trascorso questa giornata e la notte seguente in Banks Bay. - Robert Fitzroy

3/10/1835
Mr. Mellersh è tornato dopo aver esaminato Elizabeth Bay e la sponda occidentale dell’isola Narborough [Fernandina]. Siamo poi andati all’estremo nord-ovest della Albemarle [Isabela], e abbiamo trascorso la notte veleggiando al largo dell’estremo nord. - Robert Fitzroy

Abbiamo navigato in tutto il nord dell’isola Albemarle [Isabela]. Qui tutto ha un aspetto sterile e secco, costellato di piccoli crateri che sono annessi alle grandi colline vulcaniche dalle quali la nera lava è fluita dappertutto... Penso sia difficile trovare in qualsiasi altra parte del mondo, un ’isola ai tropici, di tali dimensioni (75 miglia di lunghezza), così sterile e inadatta alla vita... - Charles Darwin

4-7/10/1835
(Darwin non ha scritto commenti in questi giorni, forse a causa del mal di mare.)

4/10/1835
La mattina del 4 abbiamo spiegato tutte le vele per l’isola di Abingdon [Pinta], che è piccola, piuttosto alta, e abbastanza coperta di vegetazione stentorea... - Robert Fitzroy

5/10/1835
Mentre cercavamo di sfruttare il vento per riguadagnare il terreno perduto, abbiamo visto l’isola di Bindloe [Marchena] e siamo passati attraverso molte increspature del mare, alcune pericolose per una barca... ... -Robert Fitzroy

6/10/1835
Nella giornata del 6 abbiamo notato altre indicazioni di una forte corrente... a volte di notte, mentre tutto intorno era tranquillo, si sentivano dei forti sobbalzi, ma un minuto dopo la nave tornava tranquilla. Abbiamo continuato a dirigerci verso sud per raggiungere l’isola di James [Santiago] e incontrare il tenente Sulivan. - Robert Fitzroy

7/10/1835
Mentre si lavora di bolina abbiamo visto l’isola di Tower [Genovesa] che appare diversa da tutte le altre isole di questo arcipelago essendo bassa e pianeggiante. Ci siamo passati a mezzogiorno circa e al tramonto eravamo a Bindloe [Marchena] che ha una superficie collinare irregolare, in parte boscosa, ma, come le altre è una massa di lava, di fango sabbioso e indurito. - Robert Fitzroy

8/10/1835
Il Beagle era vicino all’isola James [Santiago], alta, grande, con ampie aree boschive di terreno o di lava. Ci siamo ancorati a nord e una barca carica di pesce si è avvicinata, qui erano insediati dei coloni distaccati dall’isola di Charles [Floreana] la cui occupazione era la salatura del pesce e l’estrazione di olio dalle tartarughe, un olio di colore chiaro, e qualità eccellente come l’olio d’oliva. Il tenente Sulivan tornò con il suo gruppo, e poi ho staccato Mr. Chaffers nello yawl [barca a due alberi], accompagnato da Mr. Johnson [guardiamarina] e sei uomini per esaminare le isole di Bindloe [Marchena], Abingdon [Pinta] e Tower [Genovesa].

Per quanto riguarda Mr. Darwin, desiderava con ansia di vedere quanto più possibile delle produzioni di questa grande e centrale isola, è stato quindi sbarcato insieme a Mr. Bynoe [chirurgo], il suo assistente [Syms Covington assistente di Darwin] e H. Fuller [attendente di Bynoe], per rimanere fino a quando il Beagle sarebbe tornato [dalla Chatham (San Cristobal) per far rifornimento di acqua dolce. Le correnti poi ne hanno ritardato la navigazione.] - Robert Fitzroy

Finalmente abbiamo raggiunto l’isola di James [Santiago]... Io, Mr Bynoe e tre uomini siamo sbarcati con le provviste ad aspettare che la nave ritorni dal rifornimento d’acqua da Chatham [San Cristobal]. Nell’isola abbiamo incontrato un gruppo di uomini mandati da Mr Lawson da Charles [Floreana] per mettere sotto sale i pesci e per estrarre olio dalle tartarughe. Vicino al nostro bivacco c’era una piccola e misera fonte d’acqua. Abbiamo impiegato questi uomini per farci portare acqua sufficiente per i nostri consumi giornalieri. Abbiamo messo le tende in una piccola valle un po’ lontana dalla spiaggia. - Charles Darwin

9/10/1835
Prendendo con noi una guida siamo andati verso l’interno dove c’era un piccolo gruppo di persone a caccia di tartarughe. La nostra è stata una lunga passeggiata... il paesaggio inizia a mostrare un colore verde. Qui ci sono un paio di casupole dove risiedono gli uomini ... Più in basso il paesaggio è come nell’isola di Chatham, secco e alberi quasi senza foglie. Ho notato comunque che quelli della stessa specie sono più grandi che in qualsiasi altra parte ... - Charles Darwin

Abbiamo navigato la sera del 9, ma con ben pochi progressi verso la nostra destinazione (l’isola di Chatham) [San Cristobal]. Il vento sembra essere molto più leggero e variabile, mentre la corrente è sensibilmente più forte. Arriviamo abbastanza vicini all’isola di Chatham al tramonto ... - Robert Fitzroy

10/10/1835
Ho dedicato una seconda visita alle case portando con me un sacco-lenzuolo per dormirci. Ho passato due belle giornate a raccogliere reperti nella fertile regione. Qui c’erano molte piante, specialmente felci. Il carattere tropicale della vegetazione è impresso dappertutto; la a tartaruga, quando può trovarla, beve molta acqua e quindi questi animali sciamano nelle vicinanze della fonte... - Charles Darwin

11-16/10/1835
(Darwin è ancora nella stessa isola.)

11/10/1835
Com’è notevolmente diverso il clima di questo gruppo di isole a seconda che siano sopra o sottovento! Qui siamo stati avvolti da nuvole e nebbia umida, e indossavano vestiti di stoffa. Al Tagus Cove [Albemarle - Isabela] e all’isola James [Santiago], un sole caldo, quasi verticale ci aveva quasi sopraffatto; mentre al lato sud delle isole di Albemarle [Isabela], Charles [Floreana], e Chatam [San Cristobal], siamo stati quasi sempre all’ombra dalle nuvole e avevamo frequenti docciate di pioggia. Abbiamo gettato l’ancora vicino al posto di rifornimento d’acqua ... - Robert Fitzroy

12/10/1835
Abbiamo passato la giornata del 12 a far rifornimento di acqua, lavare, tagliare del legno e portare a bordo 30 enormi tartarughe. Questi animali qui abbondano e alcuni sono così grandi da meritare il nome di tartarughe-elefante ... - Robert Fitzroy

13/10/1835
(FitzRoy ha incontrato diverse difficoltà nel lasciare Chatam (San Cristobal): secche e rocce affioranti potevano mettere in serio pericolo la nave.)

14/10/1835
Abbiamo messo l’ancora ed esaminato il porto di Hood [Española] dopo aver saputo di un naufragio causato da una roccia nel porto che la nostra barca non aveva scoperto, ma non abbiamo trovato nulla di pericoloso per la nave. A mezzogiorno abbiamo lasciato Hood per dirigerci nella parte meridionale dell’isola di Charles [Floreana]. Grazie alla brezza abbiamo superato il Saddle Point [Punta Ensillada] alle otto e alla nove abbiamo gettato l’ancora al largo della Black Beach [Bahía Playa Prieta] - Robert Fitzroy



15/10/1835
Sono andato alla Post-Office Bay [Floreana] e vicino al miglio posto di attracco ho trovato dell’ottimo sale, anche se poco, ma è un segno che se ne può trovare altro, da qualche altra parte - Robert Fitzroy

16/10/1835
Abbiamo tirato su l’ancora nel pomeriggio, dopo aver raccolto le necessarie osservazioni, per andare alla Black Beach Road a prendere legno, patate e maiali. Là abbiamo visto una piccola goletta all’ancora, appena arrivata da Guayaquil, e che aveva, tra le altre cose, un sacco di lettere dall’Inghilterra per il Beagle. Quella stessa sera dovevamo lasciare l’isola di Charles [Floreana], per non per tornarci più! Nella goletta c’erano degli emigranti, che portavano bestiame e l’informazione che il governatore, Villamil, sarebbe arrivato in pochi giorni con una nave carica di animali e rifornimenti per l’insediamento. Restammo nei paraggi durante la notte, fra le quattro isole vicine al Point Woodford e subito dopo l’alba del 17 riprendemmo le nostre abituali operazioni in navigazione lungo il lato est di Albemarle [Isabela]. - Robert Fitzroy

17/10/1835
... navighiamo lungo il lato est di Albemarle [Isabela]. A mezzogiorno abbiamo puntato per Albany Island [punta Cordova] ad imbarcare Mr. Darwin e Mr. Bynoe, e una volta a bordo, siamo tornati sulla costa dell’isola di Albemarle [Isabela], e abbiamo trascorso la notte veleggiando per poter partire presto da un particolare posizione. I nostri uomini di terra si erano goduti il loro soggiorno e ne avevano tratto profitto anche se il calore era opprimente e il cielo sempre sereno sia di notte che di giorno; quanto diverso è stato il tempo che abbiamo avuto a bordo! Le alture dell’isola di James [Santiago] sono ampie, e sarebbero adatte alla coltivazione se fossero disboscate. C’è una bella fonte di sale, un lago in un antico cratere con eccellente sale per colore e qualità: e gli uomini impiegati da Mr. Lawson sono quotidianamente impegnati a lavorare il pesce e le tatarughe... - Robert Fitzroy

Nel pomeriggio il Beagle ha madato le sue barche a riprenderci. - Charles Darwin

(Darwin ha portato a bordo una quantità di piante, animali, rocce, e insetti.)


18/10/1835
Terminata l’esplorazione dell’isola Albemarle [Isabela]. Il lato est è quasi nero con lava recente. Le principali colline devono avere delle immense caldere come crateri e altezze superiori ai 1.200 metri ... - Charles Darwin

Continua il nostro esame dell’isola Albemarle [Isabela]. Fuoriusciti dal vulcano a nord i neri flussi di lava sono affluiti in ogni direzione dai fianchi della montagna, sembravano immensi flussi d’inchiostro. Da lì abbiamo preso per l’isola di Abingdon [Pinta] per incontrare Mr. Chaffers. Pensavo che la corrente fosse meno forte e orientata più ad ovest rispetto a quando ero qui in un precedente giorno. - Robert FitzRoy

19/10/1835
Il 19 siamo passati vicino all’isola Abingdon [Pinta], dove c’è una grossa e fiera rupe nel versante ovest, notevolmente più elevato rispetto a qualsiasi altro visto nelle Galápagos. Mr. Chaffers si è affiancato dopo che ci eravamo avvicinato alla terra, una volta eseguiti tutti i soui ordini la barca era issata a bordo, abbiamo quindi fatto vela verso nord-ovest in cerca degli isolotti Wenman [Wolf] e Culpepper [Darwin]. - Robert FitzRoy

Durante la notte abbiamo proceduto verso Abingdon [Pinta] ... proseguito per due piccole isole a 100 miglia a nord del resto del gruppo. - Charles Darwin

20/10/1835
Il giorno successivo (20) ci siamo diretti per l’isolotto di Wenman [Wolf], un altro cratere di un vulcano spento. E’ alto, piccolo e abbastanza sterile: per essere precisi ci sono tre isolotti e una grande roccia, vicini l’un l’altro, che a distanza sembrano una sola isola, ma sono frammenti dello stesso cratere. Siamo poi passati per l’isolotto di Culpepper [Darwin], che è simile, roccioso, alto, e sterile. Al tramonto, abbiamo spiegato tutte le vele per sfruttare al meglio i venti da sud-est e accelerare il nostro passaggio verso il pericoloso arcipelago delle Low Islands, e da lì sino a Otaheite (o Tahiti). - Robert FitzRoy

...dopo averle viste la nave si è diretta verso Otaheite [Tahiti] e abbiamo cominciato il nostro lungo viaggio da 3.200 miglia. - Charles Darwin

21/10/1835
(Darwin non ha scritto commenti.)

Durante la navigazione che ci allontana dalle Galápagos, spinti verso ovest sopra un buon mare, non solo favoriti dalle brezze orientali ma anche da una corrente favorevole ... guardo indietro con la mente a quelle strane isole per fare alcune osservazioni. ...Il Vecchio Dampier [William Dampier, pirata ed esploratore inglese, visitò le Galápagos nel 1684] dice: gli spagnoli, quando hanno scoperto per la prima volta queste isole, hanno trovato grandi quantità di guano e di tartarughe, e hanno chiamato queste isole Galápagos = tartarughe in spagnolo - Robert FitzRoy

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