La via per Isfahan

Baghdad (ricostruzione).

Nel X secolo la città abbaside era stata progettata come un cerchio dal diametro di 4 chilometri con il fiume Tigri sullo sfondo. Il cerchio era il tributo del califfo agli insegnamenti geometrici di Euclide, che aveva studiato e ammirato. La città aveva quattro porte e nel centro c’erano la Grande Moschea, la caserma e la residenza del califfo. Era protetta da un fossato largo sei metri e da un doppio recinto circolare dentro il quale c’era la città con gli alloggi e gli edifici commerciali. Il muro esterno che dava sul fossato era alto 30 metri e spesso 44 metri alla base. La città era divisa in quattro distretti da due strade perpendicolari che si intersecavano da un capo all’altro del muro perimetrale esterno e terminavano in quattro porte. Ogni porta puntava su un’altra città - Bassora, Kufa, Khorassan e Damasco - e da queste prendono il nome.
Sfortunatamente, nulla di questa grande città rimane oggi. Le ultime tracce della città rotonda vennero demolite nei primi anni del 1870 quando Midhat Pasha divenne il governatore ottomano di Baghdad. Ha costruito scuole, ospedali, granai, parchi pubblici, un sistema di approvvigionamento idrico, strade e ponti. Introdusse riforme agrarie e leggi fiscali e incoraggiò le tribù nomadi a stanziarsi e coltivare. Non aveva però nessun interesse per l’eredità storica.
(Illustrazione di JEAN SOUTIF)

https://www.theguardian.com/cities/2016/mar/16/story-cities-day-3-baghdad-iraq-world-civilisation
http://mondesetmerveilles.centerblog.net/1562-la-ville-ronde-de-bagdad
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