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Città e Parco di Monza

Città e Parco di Monza

La breve ciclabile nel parco e le tante meraviglie architettoniche e paesaggistiche che la affiancano.


Il Parco di Monza nel progetto del Canonica:
Il Parco di Monza fu costruito per Napoleone che voleva una tenuta agricola modello e una riserva di caccia.

La costruzione iniziò nel 1806, col viceré Eugenio di Beauharnais, sui terreni a nord della Villa e dei Giardini Reali voluti da Maria Teresa d'Austria già nel 1777.

In una lettera, la madre Giuseppina Bonaparte chiede al figlio Eugenio un parco più grande di quello di Versailles. Desiderio esaudito: mentre Versailles si estende su 250 ettari, il Parco di Monza arriva a 700 ettari.

Lo svizzero Luigi Canonica, che è stato allievo del Piermarini, è architetto "Nazionale" della corte francese, e viene incaricato della progettazione dell'opera, opera che confesserà essere per lui una "straordinaria incombenza".

Dal 1805 al 1808 vengono comperati 5 chilometri quadrati di terreni dalla Chiesa e dalle famiglie nobili locali, si costruisce subito un muro di cinta lungo 14 chilometri, e il Parco di Monza diventa il più ampio parco cintato d'Europa.

All'interno delle mura vengono inglobati campi agricoli, strade, cascine, ville e giardini preesistenti; il tutto viene a far parte del grande complesso che diventa una sintesi del territorio agricolo lombardo.

Il Canonica inizia la sua "straordinaria incombenza": modifica le strutture inglobate nel parco, demolisce le cascine di "cadente struttura", modella il terreno, adegua il sistema idrico alle nuove esigenze, mantiene i complessi paesaggistici importanti come le ville Mirabello e Mirabellino trasformandoli e ingentilendoli con elementi di stile neoclassico coerenti con quello della Villa Reale.

Il Canonica individua nel parco tre ambienti naturali diversi:
--- la zona Sud, vicina alla Villa Reale, mantenuta a giardino e campagna aperta;
--- la zona Nord diventa il "Bosco Bello", funzionale soprattutto alla caccia;
--- la zona lungo il fiume Lambro, più bassa rispetto alle ville e alla parte agricola centrale, mantenuta con vegetazione riparia da zona umida.

Per collegare le diverse zone del Parco, il Canonica crea un asse principale Nord-Sud, il viale Mirabello che prosegue col viale del Gernetto e arriva fino al "Rondò della Stella" (oggi sparito sotto l'autodromo), nel centro del "Bosco Bello" (in gran parte sacrificato per l'autodromo e i campi da golf). Trasversalmente al grande viale crea una rete di viali secondari su tutto il Parco.

La "straordinaria incombenza" del Canonica ha dato vita ad un Parco straordinario, ancora oggi unico nel suo genere.
La Villa Reale di Monza
Brevissima storia. Il palazzo viene costruito dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria come Villa Arciducale per il figlio Ferdinando I nominato Governatore della Lombardia austriaca.

Del progetto viene incaricato nel 1777 il Piermarini che aveva già collaborato alla costruzione della reggia di Caserta.

Nel 1805, Eugenio di Beauharnais, vicerè del nuovo Regno d'Italia, fissa la sua residenza nella villa che diventa quindi Villa Reale. Fa costruire i Giardini Reali e il Parco come tenuta agricola e riserva di caccia.

In seguito Napoleone cade, tornano gli austriaci, nel 1859 con la seconda guerra di indipendenza il tutto diventa patrimoni di Casa Savoia fino al 1934 quando Vittorio Emanuele III dona buona parte della villa ai comuni di Monza e Milano.

Periodo di degrado dopo la Seconda Guerra Mondiale, poi si forma la Repubblica che amministra una parte del palazzo mentre Monza e Milano continuano ad amministrare l'altra parte. Ulteriore periodo di degrado fino al 2012 in cui cominciano dei lavori di restauro che dovrebbero terminare (speriamo) nel 2014.

(In questo sito sono state usate diverse immagini trovate in arengario.net, sezione Cartoline, nelle pagine firmate da Alfredo Viganò che le ha descritte e commentate in modo molto preciso e interessante).
Percorsi in città
Monza medievale
Usciti dal lato sud del Parco di Monza, si può seguire il tragitto urbano (in giallo nella mappa Google) che attraversa la Monza Medievale incrociando i più importanti monumenti e luoghi storici, come l’Arengario, il più importante edificio civile, la Via Lambro che è la più antica via di Monza, e la Piazza Trento e Trieste che è stata il pratum magnum, appena fuori le mura della primitiva città medievale, e usato fin da allora per mercati e fiere.
Le vie d'acqua: Lambro e Lambretto
Il percorso medievale si sovrappone in parte ad un altro interessante percorso, denominato recentemente "le vie d'acqua" (celeste nella mappa Google) che, dal Ponte Nuovo segue il Lambro appena uscito dal Parco di Monza, per formare col Lambretto un tragitto circolare. Il Lambretto è una deviazione del Lambro voluta da Galeazzo Visconti nel XIV secolo per difendere le mura della città, mura che non ci sono più ma che si possono idealmente seguire per via Aliprandi e via Azzone Visconti.

I due percorsi si possono seguire a piedi o in bicicletta (attenzione ai sensi unici) e sono qui documentati anche con delle vecchie cartoline che mostrano la Monza di un centinaio di anni fa, facendo così un doppio viaggio nel tempo.
Video e slideshow
Il parco di Monza è uno dei maggiori parchi storici europei, ancora oggi ospita migliaia di alberi ad alto fusto e nelle diverse stagioni colorano il parco di verde, marrone, grigio e bianco quando ci sono abbondanti nevicate come quella documentata in questo video. All'interno del parco sono possibili anche alcuni interessanti tragitti ciclistici.
"imBALLAmi il fumetto": un evento artistico organizzato nel Parco di Monza, sul prato davanti alla villa Mirabello, con il disegno di graffiti su una quindicina di balle di fieno per ricordare il rispetto dell'ambiente e l'amore per la natura.
Anche il centro di Monza merita una visita. Qui sono stati ripresi alcuni aspetti della città. Le panchine metalliche di Monza in un giorno di pioggia mostrano come le gocce d'acqua si dispongono e scorrono lungo la loro struttura, cose che non si notano nelle normali giornate soleggiate.
Le geometrie della pavimentazione di Monza passano abbastanza inosservate, ma le prime luci dell'alba e un po' di contrasti con Photoshop le rendono più evidenti e interessanti.
Nel 2005 il parco di Monza ha compiuto 200 anni, e per l'occasione l'artista Giuliano Mauri ha realizzato l'opera "Voliera per Umani": una grande cupola costruita con rami d'albero intrecciati recuperati dalla manutenzione delle aree boschive del parco. L'opera è stata poi destinata alla dissoluzione del tempo e degli eventi atmosferici.
La Biennale Italia-Cina del 2012 ha ruotato intorno alla mostra “naturaLmente” ospitata a Palazzo Reale. Un percorso espositivo che partiva dal giardino, si districava tra le belle stanze del palazzo, nella cappella e nella serra.

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