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Adda nord

Lungo l'Adda Nord, in bicicletta

Tragitto che segue l'Adda nel Parco Adda Nord, da Lecco fino a Truccazzano dove inizia il Parco Adda Sud.

Il fiume Adda

Si può seguire il corso dell’Adda dal lago di Lecco fino al fiume Po dove confluisce dopo aver attraversato tutto il Parco Adda Nord (visibile in verde sulla mappa) e il Parco Adda Sud. Qui lo seguiamo per la prima parte fino al confine fra i due parchi, a Truccazzano, poi, in un secondo sito, proseguiremo il tragitto fino al Po e oltre fermandoci a Cremona.

Partiamo da Lecco, dove si può arrivare anche col treno. Scendendo da Lecco si costeggia prima il Lago di Garlate e poi quello di Olginate. Entrambi i laghi hanno un circuito che permette di girargli intorno. Si scende poi verso Imbersago, la centrale di Robbiate, il ponte di ferro del 1889 a Paderno d’Adda, la Centrale Bertini del 1898, la Centrale Esterle del 1914 e la Centrale Taccani del 1906. Siamo arrivati a Trezzo sull’Adda e abbiamo fatto meno della metà del percorso.

Subito dopo trezzo si può attraversare l’Adda per andare a vedere l’interessante villaggio di Crespi d’Adda costruito dai Crespi a fine Ottocento e catalogato oggi dall’UNESCO come ’esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa’.

Continuando verso sud incontriamo Vaprio d’Adda e anche qui è possibile una deviazione per un giro che ci porta a Fara Gera d’Adda a vedere il villaggio operaio Italcementi, costruito negli anni ’50 per gli operai e gli impiegati del Lanifico Canapificio Nazionale Archinto.

Continuiamo dopo per Groppello d’Adda. A Groppello dove si innesta una ciclabile che arriva da Gessate-Cambiago seguendo il canale Villoresi, e a Gessate i milanesi possono arrivarci col metrò verde. Per i milanesi più allenati si può arrivare al paese dopo, Cassano d’Adda, partendo in bici direttamente da Milano, seguendo la ciclabile che affianca il naviglio Martesana da via Gioia, oppure, per i meno allenati, si può sempre partire dalla fermata della metropolitana verde a Gessate.

Da Cassano d’Adda seguiamo il canale la Muzza, che ai tempi dei romani era una diramazione naturale dell’Adda. La Muzza non si allontana molto dall’Adda e noi seguiamo il canale fino ai confini del Parco Adda Nord, a Truccazzano, e per proseguire il nostro giro andiamo nel sito del Parco Adda Sud dove vedremo La Muzza restiture le sue acque all’Adda nei pressi Castiglione.

Treno + bici:
- Da Milano si può arrivare in treno a Lecco, a Paderno-Robbiate e a Cassano d’Adda.
- Da Milano si può arrivare in metropolitana (Linea 2 verde) a Cassano d’Adda.
- A Paderno d’Adda passa la ferrovia Seregno-Bergamo (fermata Paderno-Robbiate).

Video e slideshow

Palazzo Bassi Brugnatelli

Una dimora patrizia edificata nel 1630 su una preesistenza quattrocentesca. Il Palazzo fu voluto dai Conti Corio, feudatari di Robbiate e Paderno d’Adda, decurioni del Ducato di Milano imparentati con i Visconti, il cui stemma è tuttora presente sul grande camino nel salone di rappresentanza al piano nobile. Tra le più prestigiose ville della Brianza, Palazzo Bassi Brugnatelli non ha mai perso il suo status di dimora curata e abitata dall'Architetto Bassi Brugnatelli.


Civate – Casa del Pellegrino

Un edificio che risale alla prima metà del Quattrocento, luogo di ricovero per malati, luogo di sosta per viandanti sulla strada Lecco-Como, e punto di ristoro per i pellegrini diretti al complesso di San Pietro al Monte e al San Calocero. L’hospitale di Civate era conosciuto localmente come la cà di pelegrett. In seguito diviene proprietà di alcune nobili famiglie, e in due stanze del primo piano troviamo un ciclo di affreschi che raffigurano attività e momenti di svago tipici di un ambiente ricco e raffinato: scene di caccia col falcone, al cervo e al cinghiale, e momenti della vita di corte.


Groppello – Palazzo Arcivescovile

Da "Antiquario della Diocesi di Milano" del 1828: Gropello. Fino dal 1018 eravi il palazzo, dove risiedeva il procuratore [...]. Il cardinale Federico Borromeo, affinché gli arcivescovi avessero una villa vicina, onde qualche volta recarsi a sollievo nelle faticose cure del governo della vasta diocesi, fece aggiungere al palazzo o casa ivi esistente, sopra il disegno già ideato da San Carlo, alcuni appartamenti. Questi furono in progresso migliorati dal cardinale Visconti. [...] Il card. arcivescovo Caprara di grata memoria ampliò di molto il paese e l'attuale arcivescovo cardinale de Gaisruck non solamente continuò l'ampliazione del paese, ma vi fabbricò nel palazzo una sontuosa cappella, e vi aprì degli ameni giardini in una situazione ridente sì pel sottoposto corso dell'Adda, quanto per la deliziosa vista de' colli bergamaschi.


Centrale Bertini

Lungo la ciclabile che segue il corso dell'Adda si incontrano alcune centrali idroelettriche, una di queste, la più antica, e una delle più antiche d'Europa, è la Centrale Bertini, costruita fra il 1895 e il 1898 e dedicata all'uomo che ne ha diretto la costruzione. Inizialmente la centrale forniva l'energia elettrica ai nuovi tram di Milano che sotituivano i vecchi omnibus. L'acqua viene prelevata dalla diga di Paderno d'Adda, incanalata in trincea e in galleria per 2.970 metri, immessa nelle condotte forzate che alimentano le turbine, poi l'acque viene scaricata nel naviglio che 800 metri più a valle la restituisce all'Adda.

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