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Praga, in due giorni
 
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Ci si immagina di avere a disposizione tre notti e quindi due giorni a Praga. Che fare? Tanto per cominciare, scegliendo opportunamente gli orari dei voli, le giornate possono diventare quasi tre. La città è stretta intorno al suo nucleo storico, non occorrono grandi spostamenti; la si può percorrere a piedi. Il fiume e il castello offrono costanti punti di riferimento. Difficile perdersi, anche se potrebbe essere piacevole.

In questi suggerimenti, niente metro; solo alcuni tram scelti tra i tanti per la involontaria vocazione turistica dei loro percorsi. In verde il 22, in rosso il 17, in blu il 14. Si sale a bordo con il biglietto (che va obliterato) e può essere pratico optare per un ticket giornaliero o plurigiornaliero. In azzurro, la funicolare che porta alla collina di Petrin; un tratto peraltro brevissimo. Più che altro si tratta di un divertente diversivo, subito dopo (o prima) aver salito la Torre dell'Osservatorio, l'Eiffel di Praga.

Il giorno dell'arrivo: dall'aeroporto al centro città - in taxi - occorre circa mezz'ora e possono bastare 700 corone (circa 30 Euro). La luce migliore è quella del tardo pomeriggio, quando i colori pastello mettono in luce gli scampoli alti delle case. Splendidamente illuminata dal sole - che tramonta ad ovest, dietro la collina di Petrin - è tutta la riva est della Moldava, coi suoi eleganti palazzi; uno via l'altro. Una coerenza architettonica senza soluzione di continuità, almeno sino a Ginger e Fred, eccezione (firmata e celebrata ) che conferma la regola.

Primo giorno: si può cominciare dal quartiere ebraico ( Josefov). Imperdibile il vecchio cimitero, non sembrano poi tante le lapidi raccolte in quel fazzoletto di prato sotto gli alberi, ma è inquietante pensare che (si dice) vi siano sepolte centomila anime. La Sinagoga Klausen e il Ceremonial Hall sono in pratica degli annessi al campo santo mentre la Sinagoga Vecchia Nuova è poco più in la, a qualche decina di metri dalla porticina di uscita del cimitero. Dietro a questa è facile individuare l'elegante viale alberato della Parizska (negozi di lusso, le solite griffes) che porta dritti alla Piazza della Città Vecchia con la Chiesa di San Nicola, l'imponente Santa Maria di Tyn, il prezioso Palazzo Goltz-Kinsky e - sul lato opposto - il municipio e la torre con il famoso Orologio Astronomico. Non è poco, e Stare Mesto, la città vecchia, non è solo questo; meglio girarsela tutto intorno e infilarsi nelle stradine laterali lasciandosi trasportare anche dalla sola curiosità. Vi sono colpi d'occhio a non finire; in ogni dove si trova qualcosa che merita di essere scoperto, a prescindere dagli elenchi must see.

Si torna poi verso il fiume, in direzione del Ponte Carlo; gli artisti che vi si esibiscono e la moltitudine di passanti contribuiscono a creare quell'atmosfera vacanziera che rende piacevole rallentare il passo e fermarsi spesso. Sta di fatto che passato il fiume ci si trova nella Città Piccola (Mala Strana) ma ancora prima di transitare sotto il varco che ne demarca il principio, a catturare l'attenzione è Kampa. Un'isola, più che altro in senso figurato, che dal ponte si presenta più sotto, con un duplice filare di alberelli al centro di una piazzetta sulla quale si affacciano casette dal sapore bohemien. Non si scende, ci si arriverà dopo; si continua invece nella direzione suggerita dal ponte che ci si è lasciati alle spalle, si percorre la Mostecká e si giunge alla chiesa di San Nicola da dove il tirar dritti diventa Nerudova. Si sale così al Castello e insieme all'inevitabile sciame turistico (siamo qui alle massime concentrazioni) lo si percorre sino alla torre Dalibor, passando da Cattedrale di San Vito (la Cattedrale), Basilica di San Giorgio e il vicolo d'oro.

Usciti dal Castello e tornati sulla piazza Hradcanske, si sale a Loreta (Loreto), si passa accanto allo Strahov e si percorre il parco Petrin sino alla Torre dell'Osservatorio. Dai 60 metri di questa Eiffel in scala ridotta, si rivede volentieri il tratto appena percorso e quello che resta da percorrere. Tornati a terra, la funicolare riporta giù quasi in riva al fiume da dove si ritorna verso il Ponte Carlo ritrovando così le atmosfere discrete dell'isola di Kampa e le luci giuste per il neo barocco sulle rive della Moldava. In serata non è male tornare in Stare Mesto (Piazza della Città Vecchia), dato che illuminata e vivace com'è, la variante notturna merita davvero. E merita pure allungare il passo in direzione della prospettiva di Piazza Venceslao; sullo sfondo, geometrico e superbo, il Museo Nazionale by night.

Secondo giorno: con il 22 si sale sino allo Strahov per gustarsi questo microcosmo a vocazione monastica, custode di una sontuosa biblioteca. Percorso un breve tratto in direzione della Hradkanske Namesti ci si ritrova al Loreto, questa volta per entrarci e toccar con mano gli austeri confessionali e arredi in legno, addossati ai muri, sotto i portici del chiostro, ulteriormente impreziosito dai gruppi scultorei delle fontane al centro dei cortili. Una passeggiata lungo i vicoli del Nuovo Mondo e ci si ritrova al Castello per percorrere i giardini meridionali, scendere la rampa pedonale sino alla Malostranska e riprendere il 22 così da tirare il fiato e farsi portare a Piazza Carlo (Karlovo namesti). Da li a Piazza Venceslao il passo è breve e il Museo Nazionale è una tappa d'obbligo. In realtà la Vaclavske, merita un po' di tempo - per un caffè all'Hotel Europa, ad esempio - ed è piacevole attraversarla da parte a parte. Più o meno a metà si riprende il tram, questa volta il 14 per tornare in Piazza Carlo e proseguire con il 22 così da tornare sulla Moldava. In corrispondenza del Teatro Nazionale è meglio scendere perchè la parata dei palazzi che di lì scendono verso sud è spettacolare. Camminando lungo il fiume si arriva così a Ginger e Fred. Attraversato il ponte si torna in su dall'altro lato della Moldava e ci si ritrova a Kampa per l'aperitivo che introduce alla seconda serata a Praga. Tre suggerimenti per la cena: la perle de Prague, chic-elegante, all'ultimo piano di Ginger & Fred. Peklo, ambientato nell'antica cantina dove i monaci hanno conservato il vino sin dal XIV secolo, si trova accanto allo Strahov. Hotel u Prince, informale, all'aperto (tempo permettendo) nella Piazza della Città Vecchia (Stare Mesto), quasi di fronte all'orologio astronomico.

Nel giorno della partenza quel che si riesce a fare dipende in larga misura dal tempo a disposizione: tanto o poco che sia, lo si può dedicare ai nobili spazi verdi di Praga, dei quali peraltro si è visto molto anche nei giorni precedenti. Con il tram 17 si scende a Vysehrad, in corrispondenza del ponte della ferrovia per poi percorrere a piedi un breve camminamento pedonale sin su alla roccaforte e quindi alla basilica di San Pietro e Paolo. Adiacente alla chiesa, il Cimitero Slavin, tutt'intorno un piacevole parco pubblico con una bella veduta su Praga. Tornati sui propri passi si riguadagna il centro città ancora col 17 - stavolta in direzione nord - e poi col 22 sino alla fermata dei Giardini Reali (in pratica dietro il Castello). Se c'è ancora tempo a disposizione, si scende a Mala Strana per vedere - a due passi dalla piazza - il Senato (ovvero Palazzo Wallenstein) e i suoi giardini. Poco lontano, il barocco giardino terrazzato di Vrtba (Vrtbovska Zahrada) con vista sui tetti rossi di Mala Strana, la Città Piccola.

Un'altra curiosa chiave di lettura della città può essere rappresentata dalle location scelte da Brian De Palma per il primo Mission: Impossible. Il Museo Nazionale, nella finzione della pellicola diventa l' Ambasciata Americana. Jon Voight cade nella Moldava dal Ponte Carlo. Vanessa Redgrave fa dell' Hotel Europa (Piazza Venceslao) il suo quartier generale. Mission a parte, Praga si è prestata ad Hollywood anche per altre pellicole: tra quelle più famose: Amadeus e The Bourne Identity.

Vecchia Europa:
Andalusia e Pueblos Blancos Berlino, nuova vita nel Mitte Budapest, in due giorni La Roma dei papi, la Roma dei cesari Lisbona, quartieri e passeggiate Madrid in lungo e in largo Praga, in due giorni Saragozza Valencia, in due giorni Dodici volte Parigi Nizza e dintorni
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Rudolfinum
L' Auditorium di Praga è anche una delle più importanti testimonianze dell' architettura rinascimentale della città. Si affaccia sulla piazza Jan Palach, intitolata allo studente universitario che nel '68 qui si diede fuoco per protestare contro l'intervento dell'esercito russo calato sulla capitale cecoslovacca per soffocare la cosiddetta primavera di Praga  [photo: Christian Bredfeldt]

We, di Jaume Plensa
We (noi) è una opera di Jaume Plensa - artista catalano - realizzata in acciaio smaltato di bianco, alta cinque metri, che va assolutamente vista la sera, quando illuminata rivela tutta la sua originalità. Collocata in piazza Jan Palach, davanti al Rudilfinum, fa parte di un set di installazioni di [...]  [photo: Christian Bredfeldt]

Vecchio Cimitero Ebraico
Costretti nella cerchia del loro ghetto, gli ebrei di Praga per tre secoli furono costretti a seppellire qui i loro defunti. Una lapide accanto all'altra, poi una sull'altra, strato su strato. Occorre un po' di macabra immaginazione per contare - dal 1478 - centomila sepolture; l'ultima fu quella di Moses Beck, nel 1787.

Sinagoga Klaus
Giusto accanto all'uscita del cimitero e a pochi metri dal Ceremonial Hall, si trova la Sinagoga di Klausen (Klausova synagoga), un edificio barocco del '700, mostra di stampe, cultura e manoscritti ebraici. Sono anche qui esposti dei toccanti disegni di bambini ebraici del campo di concentramento di Terezin.

Vecchia Nuova Sinagoga
Non parrebbe un granchè a giudicarla dal suo appeal estetico, ma la Vecchia Nuova Sinagoga è il più antico luogo di culto ebraico in tutta Europa. Settecento anni di attività ininterrotta, se si escludono gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale. Quando fu costruita - nella metà del '200 - la si [...]

Parizska
Nei primi anni del '900, quando questa via fu tracciata per collegare il Ponte Ceco alla Piazza della Città Vecchia, fu battezzata San Nicola (Mikulasska) dato che si concludeva in pratica in corrispondenza dell'omonima chiesa. Diventò boulevard de Paris e cioè Parizska, per omaggiare la [...]

San Nicola  [photo: Kevin Mc Bride]

San Nicola  [photo: Christian Bredfeldt]

Palazzo Goltz-Kinsky
Il Kinsky è uno dei più bei palazzi che si affacciano sulla peraltro ricchissima Piazza della Città Vecchia. Certamente uno dei più belli e famosi di Praga. Stucchi e statue impreziosiscono le aggraziate linee rococò di quello che oggi è sede della Galleria d'Arte Nazionale. Fu il diplomatico Stephan Kinsky ad acquistare lo stabile - nel 1768 - dalla famiglia Goltz.

San Nicola

Piazza della Città Vecchia  [photo: Christian Bredfeldt]

Santa Maria di Tyn
Gotica fuori e barocca dentro, Santa Maria di Tyn è particolarmente valorizzata dalla illuminazione notturna che stacca le due guglie sul cielo nero della notte; un occhio attento non mancherà di osservare come queste non siano simmetriche. Quella di destra è più larga dell'altra rappresentando esse una coppia maschio e femmina, non rara nella trasposizione uomo-donna degli elementi architetturali dello stile gotico.

La Cattedrale di Tyn  [photo: Christian Bredfeldt]

Cappella Di Betlemme
Dell'edificio originale non rimane più nulla ma è significativo - da un punto di vista storico - ricordare che qui viveva e predicava Jan Hus, acceso oppositore della Chiesa Cattolica del tempo (siamo ai primi del '400), a suo dire corrotta e sempre più lontana dai fondamentali della Bibbia. Questa [...]

San Clemente
Il Clementinum è un complesso monastico millenario nel quale si intrecciano le storie e le rivalità delle confraternite di dominicani e gesuiti. Chiese, case, monasteri e giardini occupano un'area che per ampiezza è seconda solo a quella del Castello. Nella foto, la Chiesa di San Clemente vista [...]  [photo: Andrea Puggioni]

La Biblioteca del Clementinum
Ancora più spettacolare di quella dello Strahov, la sala della Biblioteca del Clementinum tutt'oggi conserva gli antichi libri nella stessa disposizione voluta dai gesuiti secoli orsono. Le visite alla splendida sala barocca sono obbligatoriamente guidate e organizzate in gruppi di 25 persone al massimo. Durante l'alta stagione sono più frequenti che durante l'inverno; in ogni caso comprendono - oltre alla Biblioteca - l'accesso alla Torre Astronomica e alla Cappella degli [...]  [photo: Florian Amoser]

Il Calendario
Un particolare del Calendario. Dei tre elementi meccanici che costituiscono l'Orologio Astronomico, nella Piazza della Città Vecchia di Praga, il Calendario è quello più in basso.

L'orologio
Si parla di orologio, ma ...trattasi in realtà di un astrolabio, strumento concepito per misurare il movimento del sole, della luna e dei corpi celesti. Tre diverse lancette che ovviamente riproducono movimenti lenti o addirittura lentissimi. Per girare sulla circonferenza dei dodici segni dello Zodiaco, la lancetta impiega ovviamente un anno. Se non fosse per lo show assicurato dalle statuine degli apostoli che si rappresenta ad ogni scoccare dell'ora, [...]

Orologio Astronomico
Quello comunemente noto come Orologio Astronomico è un antico sistema a tre elementi, carico di storie e leggende che sembrano aver avuto inizio nel 1410 quando un orologiaio e un astronomo ne installarono il primo elemento - l'orologio, appunto - su una torre preesistente. Dei tre elementi, quello [...]  [photo: Dave Gray]

Estates Theatre
Il classicheggiante Stavovske Divadlo è uno dei meglio preservati teatri d'Europa. Mozart presentò qui per la prima volta il suo Don Giovanni.

Casa Municipale, Namesti Republiky
Il Municipio di Praga, in Piazza della Repubblica, è una delle testimonianze più significative dell' architettura Art Nouveau a Praga. Nell'ottobre del 1918 fu proclamata qui, solennemente, la Repubblica Cecoslovacca.

Torre delle polveri

Café Tramvaj
Si tratta di due vetture tramviarie messe in pianta stabile a mezza via nella Piazza Venceslao; praticamente di fronte agli storici Grand Hotel Europa e Hotel Merano. A bordo delle carrozze o seduti ai tavoli posti accanto ad esse, ci si può concedere una pausa osservando il frenetico andirivieni della Vaclavske (Venceslao), una namesti (piazza) lunga 750 metri e larga 60 che a Parigi chiamerebbero senz'altro boulevard.

Piazza Venceslao
La prospettiva della Piazza di San Venceslao; in fondo il Museo Nazionale

Piazza Venceslao

Grand Hotel Europa
Eretto nel 1889 e inizialmente battezzato Arciduca Stephan, dopo appena una dozzina d'anni fu reinventato daccapo in stile Art Noveau ed è quello charme - apprezzabile soprattutto negli interni - che l'ha reso celebre sino ai giorni nostri. Una particolare ed efficacissima forma di notorietà gli è derivata dall'essere stato scelto come location - una delle tante, a Praga - del primo Mission Impossible (1996, regia di Brian De Palma): Max , interpretata da Vanessa [...]

Meran Hotel

San Venceslao
Dalla terrazza del Museo Nazionale, la prospettiva sulla piazza San Venceslao  [photo: Christian Bredfeldt]

Museo Nazionale

Museo Nazionale
Sontuose scalinate conducono - tra i tanti spazi espositivi - a sette grandi sale dedicate alla zoologia. Un'altra location di Mission: Impossible a Praga.

Museo Nazionale

La Torre TV di Zizkov
Nel quartiere di Zizkov, alla fine degli anni '80 è stata ultimata una torre per le trasmissioni TV - la più alta del paese - la cui sommità tocca i 260 metri. Gli ascensori portano ad un anello panoramico che si trova a 93 metri (il massimo accessibile al pubblico) e un ristorante - ovviamente [...]  [photo: Wikipedia]

Il Municipio
Tra gli alberi dei giardini di Piazza Carlo - nel cuore di Nove Mesto, la città nuova - si intravede il Municipio.

Sant'Ignazio

Ginger e Fred
A due passi dalla Moldava e da uno dei suoi ponti che la attraversano, la casa danzante nasce da una collaborazione dell'architetto ceco Vlado Milunic e del canadese Frank Gehry. Costruito a metà degli anni '90 l'edificio fu all'origine di infinite polemiche dato che si trova immerso in un'area caratterizzata da una lunga teoria di splendidi edifici Neo-Barocco e Art Nouveau; una querelle oggi quasi del tutto sopita: la coppia danzante è divenuta di fatto un [...]

La casa danzante  [photo: Andrea Puggioni]

Masarykovo

Masarykovo

Masarykovo

Il Teatro Nazionale
Una sorte avversa, quella del Teatro Nazionale: nell'agosto del 1881, pochi giorni dopo la prima, un violento incendio distrusse buona parte dell'edificio appena inaugurato. Fu grazie ad una partecipatissima campagna per la raccolta di fondi per la ricostruzione che il Teatro riaprì a tempo di record nel novembre del 1883 con un'opera di Bedrich Smetana composta giusto per quell'occasione (Smetana morì nel maggio dell'anno successivo). In tempi più recenti, quando il 18 [...]

Il Belvedere dal Museo Smetana
La Moldava scorre sotto gli archi del Ponte Carlo. In alto, illuminato, il Castello.

Museo Smetana

San Giovanni Nepomuk
Accusato di aver complottato per boicottare l'elezione di un indegno vescovo gradito a Re Venceslao, John Nepomuk (San Giovanni Nepumoceno) fu imprigionato, torturato a morte e gettato nel fiume. In quel momento furuno viste sette stelle che illuminavano il punto in cui il malcapitato, inghiottito dalle acque, gelide sparì per sempre. Grandi e piccini, accarezzando la statua del santo realizzata proprio in quel punto, esprimono un desiderio quasi certi questo possa essere [...]

Ponte Carlo
Il Ponte Carlo - rigorosamente pedonale, da sempre - è impreziosito da trenta statue barocche realizzate a cavallo del '700. Santi e Patroni furono affidati ai migliori scultori boemi. Dalla metà degli anni '60 ogni originale fu sostituito da una copia e trasferito al Museo Nazionale.  [photo: Christian Bredfeldt]

La Crocefissione  [photo: Christian Bredfeldt]

Kampa

Kampa Gallery

Kampa Gallery
I bambinoni di David Cerny sono un po' sparsi dovunque. Li si trova - oramai celebratissimi - sulle ardite colonne della Torre TV di Zizkov ma anche nei prati intorno alla Kampa Gallery. Dal 1999 un esemplare di questa singolare serie fa anche bella mostra di sè nell'edificio dell' Ambasciata ceca a Londra.

Mulino della Certovka
La Certovka - canale del diavolo - altro non è che un breve tratto laterale della Moldava che lascia al centro l'isola di Kampa. Suggestivo il mulino, che gira ancora oggi - anche se solo ad uso e consumo dei turisti - contribuendo a rendere l'atmosfera d'altri tempi di questo apprezzatissimo angolo di Praga; qualche sciocco lucchetto attaccato qua e la sul ponte che gli sta accanto, retaggio e testimonianza di una smanceria tutta italiana, è possibile e auspicabile venga [...]

Muro di John Lennon
La Cecoslovacchia del 1980 - anno in cui a New York fu assassinato John Lennon - era ancora un paese lontano quasi un decennio dalla caduta del regime comunista. Quando i primi graffiti furono tracciati sul quel muro dell'isola di Kampa, la polizia intevenne più volte per reprimere questa colorita forma di espressione. La municipalità ordinò più volte la ripulitura della facciata, installando delle telecamere nei pressi della piazzetta alberata e istituendo addirittura una [...]

Mostecká  [photo: Andrea Puggioni]

Mostecká
La Mostecka porta dalla Torre del Ponte Carlo alla Chiesa di San Nicola, in Piazza della Città Piccola (Mala Strana).

Hanavsky Pavillon
Eretto in occasione del Giubileo del 1891, il Padiglione sorge sulla collina nei pressi del Ponte Ceco.  [photo: Dave Gray]

Malostranska
A due passi dal Senato e dal Manesuv most, la Malostranska è un punto nevralgico per la mobilità della capitale, dove si intersecano diverse linee tramviarie e la metropolitana. Ciononostante, non mancano spazi verdi ed eleganti palazzi.

San Nicola  [photo: Christian Bredfeldt]

Accademia Straka
Questo monumentale palazzo neo barocco è sede del Governo della Repubblica Ceca.  [photo: Christian Bredfeldt]

Vrtbovska Zahrada
Aperto da aprile a ottobre, il giardino terrazzato Vrtbovska si trova a due passi dalla Piazza di Mala Strana (la Città Piccola); realizzato nel '700 in stile barocco dall'architetto Kanka e impreziosito dalle sculture di Matyas Braun, il giardino è oggi spesso teatro di ricevimenti e sposalizi di personaggi più o meno noti e nobili della mondanità ceca.

Vrtbovska Zahrada
Salendo i diversi livelli del girdino terrazzato si arriva ad un balconcino aperto dal quale si ha un'ampia veduta dei tetti di Mala Strana, la Città Piccola.

I giardini del Senato (Wallenstein)

Nerudova
La Nerudova, ovvero la via dei Re, collega la Piazza di Mala Strana al Castello. Un breve tratto ricco di storia; quando in Praga non era ancora stata introdotta la numerazione dei civici nelle vie si usava distinguere una casa dall'altra in base ad un decoro distintivo posto al di sopra dell'ingresso principale. Ve ne sono ancora oggi molti di originali: i tre piccoli violini, dimora di una famiglia di liutai e i due soli che contraddistingue quella che fu la casa di Jan [...]

Ingresso al Castello
L'ingresso al perimetro del castello avviene dai cancelli del lato ovest, quello che da sulla Hradcanske namesti.

Castello
Una classica veduta del Castello di Praga, fotografato dalla riva orientale della Moldava.  [photo: Christian Bredfeldt]

Cattedrale di San Vito
Le imponenti vetrate multicolore lasciano penetrare la luce che va a proiettarsi sulle slanciate colonne della navata centrale di San Vito.

Cattedrale di San Vito
Un particolare delle vetrate di Alfonso Mucha, all'interno della Cattedrale di San Vito  [photo: Dave Gray]

Cattedrale di San Vito  [photo: Christian Bredfeldt]

Palazzo Reale

Basilica di San Giorgio  [photo: Dave Gray]

Sextons House
La severa Sextons House sorge accanto alla Basilica di San Giorgio.  [photo: Dave Gray]

vicolodelloro

Hradcanske
Chi invece di infilarsi dei cortili e nel circuito della visita al Castello brulicante di turisti, prosegue sulla Hradcanske, trova immediatamente una piazza silenziosa ed elegante; l'inizio di una Praga sognante che sale verso il Loreto e lo Strahov. Da gustare a passo lento.

Hradcanske
La Hradcanske namesti è a suo modo anticamera a due diversi modi di concepire Praga. Da un lato quello turistico, con le guide in testa ai gruppi che sciamano al seguito dei loro ombrellini colorati follow me; dall'altro quello più melanconico, intimo e sognante dello Strahov e dei vicoli del Nuovo Mondo.

Loreta (Loreto)

Il chiostro del convento di Loreta

Loreta
Al centro dell'area interna al perimetro del Loreto, si impone la Santa Casa, decorata con stucchi e rilievi che raffugurano la vita della Vergine; sulla sinistra - in primo piano - la fontana dell'Assunzione

Nuovo Mondo
Nel vicolo del Nuovo Mondo vi erano le modeste abitazioni delle maestranze che lavoravano al Castello. Dal XIV secolo ad oggi, nonostante i molti lavori di ristrutturazione, l'aspetto di questo luogo non è poi cambiato molto.

Nuovo Mondo

Biblioteca Nazionale (Strahov)

Biblioteca Nazionale (Strahov)

Chiesa dell' Assunta
Organica al complesso dello Strahov, la Chiesa dell' Assunta sorge accanto alla Sala Filosofica che a sua volta ospita la Biblioteca.

Strahovska
Ombrelli, guide, cartoline. batterie, cappellini e quant'altro possa necessitare al turista di passaggio. Questa bottega si trova accanto a uno degli accessi al complesso dello Strahov

Il complesso dello Strahov
La Strahovska è la via che gli passa dietro, e che corre accanto al muro di cinta (Muro della Fame) dell'antica cittadella fortificata, reminescenza di un passato di terribili carestie.  [photo: Christian Bredfeldt]

Funicolare Petrin
In primo piano i tetti rossi di Mala Strana (la Città Piccola). Si intravedono il Ponte Carlo e accanto, sulla riva opposta, il Teatro Smetana e la Città Vecchia (Stare Mesto).

Funicolare Petrin
Con una breve corsa di pochi minuti - e una fermata intermedia - collega la collina di Petrin con la Ujedz, un'arteria che corre parallela alla riva ovest della Moldava.

Torre dell'Osservatorio
I 299 scalini per salire i 60 metri della oramai più che centenaria torre (Petrinska Rozhledna) valgono una bella veduta panoramica a 360 gradi. Fu chiaramente ispirata alla ben più nota Tour Eiffel; una copia in scala 1:5 che richiese un quinto del tempo per essere realizzata rispetto all' [...]  [photo: Florian Amoser]

Il panorama dalla Torre dell'Osservatorio
Panorama in direzione nord-ovest: il complesso dello Strahov è visibile in tutta la sua eleganza.

La chiesa di San Lorenzo
Sorge praticamente a ridosso della Torre dell'Osservatorio.

San Pietro e Paolo

Cimitero Slavin (Vysehrad)
Nel Panteon del monumentale cimitero di Slavin - accanto alla Cattedrale di San Pietro e Paolo, a Vysehrad - è sepolto il compositore Bedrich Smetana.  [photo: Christian Bredfeldt]

Rotonda di San Martino  [photo: Christian Bredfeldt]

Hotel Zlateho Stromu
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