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Fernando de Noronha

Fernando de Noronha

Fernando de Noronha è la principale isola dell'omonimo arcipelago, resa nota all'occidente da Amerigo Vespucci una decina d'anni dopo la scoperta dell'America, è stata successivamente colonizzata da portoghesi, olandesi e francesi. Si tratta si una spettacolare oasi naturalistica protetta, lunga non più di dieci kilometri e larga tre, dichiarata nel 1988 Parco Nazionale marino e più recentemente, nel 2001, World Heritage dell' Unesco.

Le non più di 420 persone che sono autorizzate a sbarcare sull'isola ogni giorno, dovranno farsi carico di una tassa di preservazione ambientale (Environment Tax, circa dodici euro al giorno per persona). Ne saranno ripagate. A Fernando de Noronha si ha infatti l'occasione di vivere un rapporto privilegiato con la natura, ancora intatta. Tra spiagge bellissime e insenature riparate dai venti e dall'impeto dell'oceano, è possibile osservare spettacoli indimenticabili come quello dei delfini rotatori (“golfinhos rotadores”, stenella longirostris) che, balzando fuori dall’acqua, girano più volte su sé stessi, prima di rituffarsi. Protagonista certamente il mare, che offre scenari da favola; ma anche in cielo e sulla terra ferma l'avifauna e la vita animale offrono innumerevoli occasioni d'incontro.

Non lontano dalla baia dei delfini si trova la piccola ma spettacolare praia dos Porcos e la splendida praia do Sancho, una più belle spiagge dell'arcipelago, che oltre che via mare, può essere anche raggiunta via terra. Dall'alto della scogliera sovrastante è possibile scendere sin giù alla spiaggia attraverso due brevi tratti di una scala ferrata posta in una spaccatura nella roccia.

L'arcipelago è un paradiso terrestre dal clima costantemente temperato (nonostante sia a soli 4 gradi sud dall' equatore) che mantiene - sin qui perfetto - un equilibrio tra turismo sostenibile rigidamente controllato e risorse economiche locali; principalmente la pesca. Data la considerevole distanza dalla costa continentale l'amministrazione ha visto bene di rendersi autosufficiente in quanto ad energia elettrica a acqua potabile, ricavata quest'ultima da una decina di pozzi e da un impianto di desalinizzazione.

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