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Berlino, nuova vita nel Mitte
 
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A recarsi a Berlino adesso, molti anni dopo la riunificazione, vien da chiedersi cosa potesse esserci di interessante ad ovest del muro visto che gran parte di quello che un turista oggi visita si trova ad est. La famigerata cortina di ferro tra i due blocchi - barriera oggi solo idealmente tratteggiata sull'asfalto - coincide con la linea blu sulla mappa; e stando a come sono distribuiti i punti di interesse è chiaro come l'innato baricentro culturale del paese fosse l'est e non l'ovest. Berlino e non Bonn. La Unter den Linden e non la Kurfurstendamm. Gendarmenmarkt e non Potsdamer Platz.

La chiave di lettura occidentale ha sempre capovolto la questione innalzando il vessillo della libertà ad ovest e lasciando ad est il primato del grigiore e dell'oppressione ma è probabile che la gente scavalcasse e costruisse muri per raggiungere o difendere il benessere; non necessariamente la libertà. Anche la municipalità della riunificata Berlino si è oggi trasferita da ovest ad est; si trova ora nella Rotes Rathaus (il palazzo rosso) a poca distanza dall'isola dei musei e dalla Cattedrale. Molti turisti in fila per salire sulla torre della tv (il Fernsehturm) non sanno che quella verticale fu eretta ad est, vent'anni prima della caduta del muro.

Per dirla tutta, alla caduta del muro, non erano poi molti quelli che da est potevano permettersi di tuffarsi ad ovest; piuttosto, nelle settimane a seguire, si poteva assistere al flusso ininterrotto di faccendieri che da ovest, con mazzette di banconote verdi in tasca, si riversavano ad est a siglare compravendite immobiliari in quella porzione della città che sembrava inconsapevole di svendere tutto sottocosto. Una colossale corsa ai saldi di fine stagione. La Berlino più bella e preziosa letteralmente presa d'assalto dalle transazioni in valuta occidentale. Sinanche i rigattieri (antiquari a loro insaputa) per cento dollari erano capaci di dar via oggetti d'arte e tele che reimmessi nei circuiti occidentali sarebbero poi istantaneamente stati riapprezzati per decine di volte il prezzo d'acquisto. Tutto ciò avveniva mentre le immagini dei telegiornali si soffermavano sui ragazzotti che prendevano a picconate il muro: scene più facili da cogliere, di grande impatto emotivo, ma piuttosto distanti dal resoconto oggettivo di quel che stava accadendo davvero. La spianata di Potsdamer Platz fu per anni il più grande cantiere di "lavori in corso" di tutta Europa.

Dalla Porta di Brandeburgo alla Cattedrale
Un po' per consuetudine e un po' perchè è il punto ideale da dove cominciare, la Porta di Brandeburgo è quasi inevitabilmente il primo "stop and go" del circuito turistico berlinese. Quando la si vede per la prima volta, può essere che suoni meno imponente di quello che ci si attende. Non le giova avere contigui, su entrambi i lati, due edifici tutto sommato anonimi; ai grandi portali si dovrebbe sempre concedere di erigersi austeri e solitari. E' di qui, sotto la quadriga in Pariser Platz, che parte la lunga ed elegante teoria della Unter Den Linden che arriva quasi con una perfetta orizzontale ovest-est lunga 1400 metri, sino al primo ponte sullo Spree. Si viene così consegnati all'Isola dei Musei ed è impossibile non far caso alla scura ed imponente sagoma della Cattedrale di Berlino (Berliner Dom). Di tutte le viste panoramiche a 360 gradi questa del cupolone del Duomo è per molti fotografi la più adeguata. Alta ma non troppo, senza vetri a dar fastidio, comodissima (una volta smaltite le tossine della salita a piedi, si intende) a ridosso di tutte le cose più belle. Ed è pure economica. Imperdibile. Tornati giù, continuando in direzione est, il secondo ponte restituisce alla "terra ferma"; lasciata la Museumsinsel ci si trova nel Mitte e non si mancherà di notare la bella Marien-Kirche, inevitabilmente sovrastata dalla notevole verticale della Torre Tv (Fernsehturm). Di li alla Alexanderplatz sono due passi, ma nonostante la fama che la precede, la piazza in sè risulta più vivace che bella.

L'isola dei Musei, la Museumsinsel
Più a sud, di 1800 kilometri, in Turchia, c'è l'Acropoli di Pergamon; sta in cima ad una collina poco distante dall'odierna Bargama, una piccola città non lontano dal Mar Egeo. E' di qui che son venuti via sul finire dell'800 le sculture e le decorazioni del fu magnifico Altare di Zeus ricostruito al Pergamon Museum in un contesto piuttosto estraneo ed artefatto. Si tratta di uno dei must più sopravvalutati del decalogo turistico berlinese. L'ambiente è vasto ma non suggestivo: l'idea di edificare ex novo ciò che è andato perduto così da inserirvi gli elementi originali lascia il tempo che trova. L'idea poi di ripristinare parte delle sculture di fronte e non intorno all'altare è un vero e proprio artifizio da geometri freschi di diploma. Un falso storico bell'e buono. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Anche peggio il tempio Ishtar, siamo addirittura nell'Antica Babilonia; rimesso assieme così alle strette, suona addirittura pacchiano. Il viale che conduce alla fu gloriosa porta è addirittura fuori asse rispetto a quest'ultima. Non si poteva fare altrimenti, parrebbe... Peraltro, i luoghi di origine non hanno saputo nè conservare nè trattenere questi capolavori che trasferiti e copia/incollati a queste latitudini - e perdipiù al chiuso - hanno perduto inevitabilmente il fascino delle cose millenarie. Ancor più apprezzato del Pergamon, il Neues Museum deve molto del suo indice di gradimento al busto di Nefertiti, emblematica e affascinante Regina d'Egitto. Inquietante quanto basta per caricarla di dissapori e polemiche; dissapori tra la Germania e l'Egitto che la vorrebbe restituita e polemiche a non finire per una presunta teoria secondo la quale il reperto altro non sarebbe che un falso, fatto realizzare nel 1912 proprio dall'archeologo Ludwid Borchardt cui è accreditata la scoperta della tomba. Nell'estremità nord della piccola isola che divide il corso del fiume, lo splendido edificio del Bode Museum, uno degli scorci più fotografati della Berlino. Nelle sale del Bode, Arte Bizantina e Rinascimentale, una raccolta numismatica di prim'ordine e alcune sculture che da sole valgono la visita; su tutte, la Danzatrice coi cembali, del Canova. Non meno importanti l'Alte Nationalgalerie (basti nominare: Renoir, Cezanne, Manet, Rodin, Monet) e l'Altes Museum con sculture e manufatti d'arte Greca e Romana. Perdipiù, all'Altes sta per essere riaperta al pubblico una importante collezione di arte Etrusca.

A piedi da Alexanderplatz alla Porta di Brandeburgo
In poco più di cinque kilometri a piedi si può percorrere a piedi una buona porzione del Mitte (il Centro), partendo dall'orologio di Alexander Platz e arrivando alla Porta di Brandeburgo con un'ampia traiettoria che dalla Unter del Linden passando da Gendarmenmarkt scende sino al Checkpoint Chiarlie per poi continuare in direzione Potsdamer Platz (Sony Center) e risalire la Ebertstrasse sino a Piazza 18 Marzo (Porta di Brandeburgo) e al Reichstag che le sta poco distante.

Una cena ai tempi di Honecker
Le situazioni per cenare nella capitale sono le più varie: dal luxury diner di Margaux all'Indocina che non ti aspetti, di Monsieur Vuong. I passatisti apprezzeranno invece l'atmosfera Ddr di Zur Letzten Instanz ma attenzione: non sono pochi e per far si che non vada buca, è necessario prenotare con largo anticipo.

Ich bin ein Berliner
Vedere Berlino con un occhio consapevole e diisincantato è ancora meglio. Distinguere qualche aspetto discutibile dalle moltissime cose belle rende ancor più belle quest'ultime. Sapere cosa c'è dietro e cosa c'è stato prima dovrebbe risvegliare una punta d'orgoglio anche nel turista più superficiale.

Arrivare (o partire) dall'aeriporto di Tegel
Il JetExpressBus TXL collega l'aeroporto di Tegel a Prenzlauer Berg in 40 minuti. Si ferma anche a Hauptbahnhof (20 min), Unter den Linden (30 min) e Alexander Platz (35 min). Il JetExpressBus TXL richiede un ticket per le zone "AB".

Arrivare (o partire) dall'aeroporto di Schoenefeld
Per l'aeroporto di Schoenefeld invece, l'opzione migliore è quella del treno regionale (indifferentemente RE7 o RB14), più veloce anche se meno frequente degli SBahn (S9 o S45). L'RB7 richiede un ticket per le zone "ABC" e transita ogni mezz'ora. Dalla stazione dello Zoo all'aeroporto di Schoenefeld occorrono circa 35 minuti. Dall'Hauptbahnhof o dalla Friedrichstrasse basta mezz'ora mentre da Alexanderplatz possono anche essere sufficienti 25 minuti.

Meteo
Per il meteo di Berlino consultare le pagine del Wetter24: http://www.wetter24.de/wetter/berlin/49X10168.html

Capitale stimolante dal punto di vista artistico, culturale, sociale e dei divertimenti, Berlino risulta molto amata dai visitatori di tutte le età: dai giovani, che trovano qui un ambiente vivace e attivo, e dagli adulti, che, durante il loro soggiorno, possono approfondire temi importanti della storia contemporanea. Berlino, infatti, ha un passato che tutti conosciamo: città divisa in due fino al 1989, riporta ancora le 'ferite' di quella separazione e l'atmosfera di grande rispetto e quasi di sospensione che si percepisce in qualche zona della città vi conquisterà e vi indurrà a riflettere. Se poi volete trascorrere qualche giorno da vero e proprio cittadino locale, potete consultare il sito Internet di Oh-Berlin e cercare un appartamento per le vacanze che risponda alle vostre esigenze: vivrete così dei momenti indimenticabili nella capitale tedesca, in un mondo cioè dove il presente si fonde con il passato per regalarvi un’esperienza unica.

Berlino, a piedi nel Mitte
Basta una giornata ben organizzata per vedere i luoghi più famosi e importanti del Centro di Berlino (il Mitte), percorrendo a piedi poco più di 5 chilometri, da Alexanderplatz alla Porta di Brandeburgo. Si parte dal Weltzeituhr, l'orologio del mondo in Alexanderplatz e si passeggia sotto l'altissima Torre della Televisione (Fernsehturm) in direzione della Marienkirche nella quale si può vedere quel che resta della misteriosa "Danza Macabra". Si attraversa l'Isola dei Musei - la scura sagoma del Duomo di Berlino è a destra - e ci si trova all'inizio della Unter den Linden che si percorre per un breve tratto. Dalla Bebelplatz (Opera di Stato, Biblioteca e Cattedrale di St Hedwigs) in pochi passi si arriva in Gendarmenmarkt con il Duomo francese, la Konzerthaus e il Duomo tedesco. Sosta ristoratrice alla storica cioccolateria Fassbender-Rausch e poi giù per la Friedrichstrasse sino al mitico Checkpoint Charlie. Di qui la Zimmerstrasse passa accanto alla Topographie des Terrors per poi risalire verso Potsdamer Platz e l'avvenieristico Sony Center. Ancora su per la Eberstrasse (Memorialde dell'Olocausto) e in un quarto d'ora si arriva alla Porta di Brandeburgo. Queste sono solo alcune delle cose che il breve tragitto permette di visitare facendo un viaggio nella storia, nell'architettura, nella cultura e nella vita quotidiana berlinese.

Vecchia Europa:
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Adlon Kempinski
Il tetto verde rame dello storico Hotel Adlon. Qui hanno soggiornato grandi e famosi personaggi di ogni sorta: da Charlie Chaplin a Greta Garbo, da Liza Minelli a Franz Beckanbaeur. Un non grande ricordo lasciò Michael Jackson quando - nel 2002, pericolosamente affacciato ad una finestra dell'Adlon [...]  [photo: Kempinski Hotels]

Alexanderplatz
L'Alexanderplatz si è chiamata Ochsenmarkt - in virtù del fatto che vi fosse un mercato - sino alla visita dello Zar Alessandro I, nel 1805. Due secoli più tardi e dopo la riunificazione dell'89, la piazza è diventata un crocevia di tram, autobus, bancarelle, grandi magazzini che concorrono a darle un tono frenetico, commerciale, confuso, forse eccessivamente occidentalizzato. L'Orologio - il Weltzeituhr - e la Fontana dell'amicizia non hanno abbastanza spessore per [...]  [photo: Wikipedia]

Weltzeituhr
Nella Alexanderplatz il Weltzeituhr - un'opera firmata da John Erich - segna le ore di tutto il mondo. Di un certo interesse, poco distante, nella stessa piazza, la Fontata dell'Amicizia.

Alte National Gallerie

Altes Museum
Come pure la Cattedrale che gli sta accanto, anche l'Altes si affaccia sul quadrato dei Lustgarten. Progettato negli anni '20 dall'architetto Karl Friedrich Schinkel - è uno dei cinque musei della cosiddetta Museum Island (Museumsinsel). Sin dalle sue origini, da quando custodiva le collezioni dei Re di Prussia, ha sempre esibito preziose testimonianze d'arte antica.  [photo: Peter Hess]

AquaDom (Hotel Radisson Blue)
L'Hotel Radisson Blu è noto ai più come l'AquaDom di Berlino. Un acquario cilindrico, alto 25 metri, cavo al centro dove sale e scende un ascensore, a sua volta cilindrico. Progettato da una società di ingegneria americana, realizzato in un particolare vetro acrilico, riempito con un milione di [...]  [photo: Wikipedia]

Opera di Stato
La Staatsoper, soggetta ad importanti opere di restauro. sarà restituita alla città non prima del 2014. In questa litografia la si vede nel 1840 quando ancora si chiamava Lindenopera.

Biblioteca (Jura-Bibliothek)

Bode Museum

Danzatrice con cembali (Bode Museum)
Una studentessa alle prese con uno studio dal vero davanti alla Danzatrice coi cembali (1812), di Antonio Canova. Il modello originale in gesso - le cui mani e braccia erano andate in frantumi durante la Grande Guerra - è stato restaurato nel 2012 proprio partendo dall'opera marmorea in mostra al Bode Museum che ha collaborato fattivamente con la Fondazione Canova di Possagno (Treviso, Italia) affinchè dalla preziosa esecuzione conservata a Berlino si potessero ripristinare [...]

Altare della Pentecoste (Bode Museum)
Una preziosa opera di Alvise Vivarini, artista veneziano del '400: la pala d'Altare della Pentecoste (1478). [...]

Bode Museum
Il Bode Museum visto dall'Ebertbrucke, il ponte dal quale il colpo d'occhio sulla facciata del museo, specie nel tardo pomeriggio, risulta particolarmente suggestivo e perciò fotografatissimo. Il colonnato del Bode, disposto a semicerchio, fa da ideale spartiacque del fiume Speer creando così l'estremità nord della cosiddetta Isola dei Musei. La Museumsinsel divide il fiume per una lunghezza di circa 1700metri prima di restituirlo al suo corso normale.

Bundestag (Reichstag)
Bombardato nel '45 dai russi sottoposto a restauri significativi negli anni '60. Nel 1995 gli fu aggiunta l'attuale cupola di cristallo. [...]  [photo: Peter Gutierrez]

Bundestag (Reichstag)

Cattedrale Di Berlino
Eretta a cavallo del '900, la Cattedrale barocca - il Duomo di Berlino - dopo gli immancabili disastri della Seconda Guerra Mondiale è stata ricostruita in più raccolte proporzioni. Ciò non toglie che la cupola arrivi sino ai 114 metri di altezza ed essendo aperta alle scalate dei [...]

Cattedrale Di Berlino
Nel Berliner Dom si trova il famoso Wilhel Sauer, un organo che costituisce di per sè motivo di interesse.

Cattedrale Di Berlino

Cattedrale di St Hedwigs  [photo: Wikipedia]

Charlottenburg Palace
Apoteosi del barocco in terra di Germania. Notevole la residenza di Federico il Grande, nel nuovo padiglione (Neue Pavillon) progettati dall'architetto prussiano Karl Friedrich Schinkel.

Charlottenburg Palace

Checkpoint Charlie
Una curiosità fatta di null'altro che suggestioni. Foto ricordo coi finti soldati accanto alla finta garitta (quella vera è stata trasferita a Zehlendorf, nel Museo Degli Alleati). Una moltitudine di venditori di souvenirs di carattere militaresco, perlopiù patacche di plastica. C'è anche la possibilità di un apposito timbro da far apporre al proprio passaporto (come sul Machu Picchu). Il Cafe Adler rimane ancora oggi a rievocare il luogo dove un tempo era possibile [...]

Colonna della Vittoria  [photo: Peter Hess]

Deutsche Guggenheim
Il Guggenheim di Berlino è una inizitiva congiunta di Fondazione Guggenheim e Deutsche Bank; inagurato nel 1997 ha sede in un austero palazzo lungo la Unter den Linden; un po' sotto tono e non certo storico o avvenieristico quanto gli altri edifici sedi Guggenheim in giro per il mondo: New York, Bilbao, Venezia e il recente Abu Dhabi.

Deutscher Dom
Sulla cupola del neoclassico Deutscher Dom - fortemente voluto dalla comunità calvinista berlinese - una imponente statua alta quasi sette metri (La Virtù) domina la Gendarmenmarkt. Quasi del tutto distrutta dai bombardamenti intervenuti durante la Seconda Guerra Mondiale è stata recuperata negli anni '80. Oggi, sconsacrata, proprietà governativa, è a suo modo divenuta un museo della politica che testimonia le vicende più o meno recenti del Bundestag, il parlamento tedesco. [...]

DZ Bank
All'ingresso del Palazzo della DZ Bank - in Pariser Platz, accanto all'Ambasciata americana e a due passi dalla Porta di Brandeburgo - è possibile vedere da vicino (non dall'interno) la cosiddetta balena di Frank O. Gehry. Le sculture di cristallo sono invece opera di Nikolas Weinstein. [...]  [photo: Peter Hess]

Fassbender-Rausch Café
Imperdibili ghiottonerie, sorprendenti messe in scena. Come resistere dall'immergere un dito in questo cratere di cioccolato in ebollizione? Al Fassbender-Rausch Café di Gendarmenmarkt.

Fassbender-Rausch Café
Aria sempre festosa, quasi fosse sempre Natale, al Fassbender-Rausch Café di Gendarmenmarkt. Nella piazza, peraltro, durante le feste di fine anno viene tradizionalmente allestita una pista per il pattinaggio su ghiaccio.

Fernsehturm
I 368 metri della torre della Tv (Fernsehturm) sono in realtà fruibili a quota 203, dove si trova la piattaforma panoramica o anche qualche gradino più su, se si optasse per il risporante. E' aperta dalle 9 del mattino fino a tarda sera ma per chi volesse cogliere degli scatti memorabili è bene si sappia che col buio, la non curatissima illuminazione interna introduce dei fastidiosi riflessi. Di giorno, perlatro, le code per arrivare a procurarsi il biglietto e attendere il [...]

Fernsehturm
I 368 metri de Fernsehturm dominano la scena berlinese dal 1969. In questa foto scattata dalla cupola del Berliner Dom, sulla destra si vede il verde del Marx-Engels forum. Davanti alla torre Tv, di poco spostata a sinistra, si scorge appena la Marienkirche. In primo piano la copertura del Radisson [...]

Friedrichswerder Kirche
Le due Principesse, ma anche Immanuel Kant e i fratelli Humboldt sono tra le sculture che trovano spazio nelle navate neo-gotiche della Friedrichswerder Kirche che sono anche sede del Karl Friedrich Schinkelm Museum, l'architetto che - tre le tante altre cose realizzate in Berlino - nei primi decenni dell'800 ha progettato questa chiesa di mattoni rossi, poco distante dalla Humboldt University e dall'Opera di Stato.

Gemäldegalerie
Rembrandt, maestri fiamminghi ed olandesi, ma anche Tiziano, Raffaello, Botticelli e Correggio nella Gemäldegalerie, una imperdibile collezione di artisti europei di prima grandezza. Oggetto di una recente disputa, L'uomo con elmo d'oro (nella foto) è tuttora ospitato nelle sale della [...]

Gemäldegalerie, Correggio
L'interpretazione di Correggio per un classico della mitologia greca: Leda e il Cigno.  [photo: Wikipedia]

Gemäldegalerie, Tiziano
Capolavoro di Tiziano: Ragazza con un cesto di frutta. [...]

Konzerthaus
In una stampa d'epoca, il Nuovo Teatro (Neues Schauspielhaus); nuovo in quanto il precedente teatro andò distrutto in un violento incendio nel 1818. Opera dell'architetto Karl Friedrich Schinke è oggi la Konzerthaus di Gendarmenmarkt.  [photo: Wikipedia]

Gendarmenmarkt
Sulla sinistra lo Schauspielhaus (il Teatro Nuovo) oggi meglio noto come Konzerthaus. Più in fondo, sul lato nord della Gendarmenmarkt, il Duomo Francese che è anche sede del Museo degli Ugonotti.

Hamburger Bahnhof (Museo)
La vecchia Hamburger Bahnhof, un elegante palazzo tardo-classico, di metà '800 - era in origine la stazione di testa della linea ferroviaria Berlino-Amburgo. Lo è stata sino al 1884. Nel passato più recente è stata riconvertita in Mostra d'Arte Comtemporanea. Le sue linee eleganti sono ulteriormente valorizzate dalle installazioni luminose dell'artista americano Dan Flavin.  [photo: Peter Hess]

Hauptbahnhof
L'Hauptbahnhof, punto nevralgico del sistema dei trasporti berlinese.  [photo: Peter Hess]

KaDeWe (Kaufhaus des Westens)
Il KaDeWe (Kaufhaus des Westens) rappresenta da oltre un secolo un tributo perenne al consumismo di marca occidentale. Passato con gli immancabili alti e bassi dalla Grande Guerra alla Depressione, dal Nazismo (il grande magazzino, di proprietà ebrea, fu boicottato e messo in ginocchio) alla Guerra Fredda e alla riunificazione. L'emporio del cioccolato, al sesto piano, è la risposta yankee alle atmosfere old-fashion del Fassbender-Rausch Café di GendarmenMarkt. Dal [...]

Kaiser Wilhelm Gedächtnis Kirche
Impressionante contrasto vecchio-nuovo: la chiesa del Kaiser costruita da Franz Schwechten a fine '800 e lasciata volutamente in rovina dopo il bombardamento che l'ha semi distrutta nel '43; a due passi un grattacielo costruito nell'immediato dopoguerra. [...]  [photo: Wikipedia]

Kurfurstendamm
A la mode e quasi parigina la Kurfurstendamm è un'arteria nobile e commerciale al tempo stesso. Dopo la riunificazione ha sofferto, ma non tanto, del primato indiscutibilmente attribuito alla rivale Unter den Liden, quale strada più elegante della capitale.

Marienkirche
La Marienkirche, una delle poche testimonianze di epoca medioevale a Berlino, è stata eretta a cavallo del '300. La torre che le sta davanti è stata aggiunta un secolo più tardi ed era a sua volta inizialmente priva della cupola barocca, arrivata alla fine del '700. Una curiosità: l'architetto [...]

Marienkirche, La Danza Macabra
E' molto meno nota di quelle di Lubecca o di Tallin, ma anche Berlino ha la sua Danza Macabra. Proprio all'interno della Marienkirche. L'affresco - lungo più di 22 metri - riapparve durante la sistemazione del muro della chiesa, nel 1860. Di li sono stati operati molti tentativi di restauro, uno più maldestro dell'altro, sino a quando nel 1955 fu presa la saggia decisione di rimuovere tutti gli strati non originali e lasciare risplendere il dipinto del suo [...]

Marx ed Engels
Le due statue in bronzo di Karl Marx e Friedrich Engels, autori del Manifesto del Partito Comunista, sono quel che oggi rimane del complesso monumentale chiamato Marx-Engels-Forum, smantellato nel 2010.

Memoriale dell'Olocausto  [photo: Peter Hess]

Museo Ebraico
Altro notevole progetto sorto con la Berlino riunificata, il Museo Ebraico - aperto nel 2001 - è opera dell'architetto Daniel Libeskind.  [photo: Peter Hess]

Shalechet
Shalechet, ovvero le foglie morte dell'artista israeliano Menashe Kadishman; un'opera iniziata nel 1997 - e dichiaratamente tuttora incompiuta - installata nel Museo Ebraico di Berlino. La moltitudine di faccine di ferro semi-arrugginito, tonde e piatte, sofferenti, vengono inevitabilmente calpestate dal visitatore, rievocando così inevitabilmente il ricordo delle vittime della Shoa.  [photo: Peter Hess]

Neue Wache
La Neue Wache (letteralmente, la nuova guardia) fu costruita agli inizi del '800 quale dimora del Corpo di Guardia del Re di Prussia. Il eo-classico colonnato dorico della facciata è firmato Karl Friedrich Schinke (sua anche la Konzerthaus di Gendarmenmarkt come anche lAltes Museum). Dal 1993 l'elegante palazzo all'estremità est della Unter den Linden è ora un Memoriale dedicato alle vittime della guerra e della tirannia.  [photo: Peter Hess]

Il busto di Nefertiti
Imperdibile per gli estimatori dell'Antico Egitto, il Neues ha nel busto di Nefertiti il suo pezzo forte: un profilo talmente celebrato da essere ritenuto esso stesso archetipo della bellezza femminile senza tempo.

Neues Museum

Il Cappello d'Oro di Berlino
Il Berliner Goldhut è il meglio conservato di quattro ritrovamenti analoghi, avvenuti in Germania e Francia. Si tratta di un manufatto risalente alla tarda Età del Bronzo (1000 A.C.) nei quali dopo attente osservazioni è stato possibile individuare, oltre alla chiara funzione ornamentale, una sorta di calendario lunare e solare.

Nuova Sinagoga
Nella tristemente nota Notte dei Cristalli (9 novembre 1938) la Sinagoga, centro religioso di primaria importanza per tutta la comunità ebrea di Berlino, circa 150 mila persone, fu data alle fiamme. Ancor peggio andò coi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel '43. L'edificio è [...]  [photo: Wikipedia]

Oberbaumbrücke  [photo: Peter Hess]

L'Altare di Zeus (Pergamon Museum)
Il complesso del Pergamon ospita in realtà diverse sale espositive. La più nota è probabilmente quella dedicata a Grecia e Roma Antiche. Nella sala centrale si trova la maestosa ricostruzione dell'Altare di Pergamon (180-160 B.C.), un'antica città dell'Asia Minore - l'attuale Bergama, in Turchia - nella quale sono stati ritrovati i fregi decorativi che ornano la base dell'altare. L'altro pezzo forte del Pergamon è la porta di Ishtar, reperto arrivato a noi dall'antica [...]  [photo: Wikipedia]

Athena (Pergamon Museum)
La statua di Athena, nella sezione dedicata all'antica Grecia del Pergamon Museum. [...]

Porta di Brandeburgo
Icona e simbolo della città e dell'intera nazione, la Porta di Brandeburgo, eretta nel 1788, bombardata, contesa, maltrattata e ora restituita a tutti, apre sulla Unter den Linden, la passeggiata più elegante della città.

Porta di Brandeburgo

Potsdamer Platz (com'era)
Dopo la caduta del muro, questo vasta area - incorcio dei settori americano, inglese e sovietico - divetò un enorme cantiere e qui sorsero le avvenieristiche opere visibili oggi: il quartier generale della Daimler Chrysler, il Sony-Center, la Bahn Tower, il Beisheim Center. Nel 1990 quando ancora la piazza era solo un vasto sterrato, Roger Waters (Pink Floyd) eseguì The Wall. Pagando un regolare biglietto d'ingresso è possibile salire al 25esimo piano della Kollhoff-Tower - [...]

Potsdamer Platz
Una mezza dozzina di spezzoni di muro, rimessi lì dove più o meno si trovavano prima della riunificazione, è tutto quel che rimane della Potsdamer Platz di un tempo.

Restaurant Margaux
Cucina al top, ideata e condotta dai coniugi Kathrin and Michael Hoffmann. Sommelier oramai a loro fedelissimo, Gesumino Pireddu tradisce le sue origini italiane. Il Margaux si trova in pratica dal lato opposto della Unter den Linden rispetto all'Hotel Adlon; a due passi dalla Porta di Brandeburgo

Rotes Rathaus
Sulla facciata del Municipio Rosso 36 bassorilievi illustrano la storia della città. Dopo l'unificazione, anche la municipalità della Berlino occidentale si trasferì in questo edificio storico.

Il Sony Center
L'avvenieristica copertura del Sony Center, in Potsdamer Platz. [...]

Il Sony Center di Potsdamer Platz

Il Sony Center di Potsdamer Platz

Spreebogen
In questo scorcio del fiume Spree si individuano a sinistra il Reichstag, al centro la Marie Elisabeth Lüders Haus sede della Biblioteca del Bundestag. A destra, gli uffici governativi della Paul Löbe Haus. Sia la Marie Elisabeth Lüders Haus sia la Paul Löbe Haus sono opere dell'architetto Stephan Braunfels.  [photo: Peter Hess]

Marie Elisabeth Lüders Haus

Stazione di Friedrichstrasse
Con l'Airport Express, in transito ogni mezz'ora circa, dalla centralissima stazione Friedrichstrasse bastano 3 Euro e circa 35 minuti per arrivare all'aeroporto di Schönefeld. [...]

Stazione di Friedrichstrasse
Una scultura all'ingresso della stazione Friedrichstrasse ricorda drammi ed opportunità dell'immigrazione. [...]

Tiergarten
Il Reichstag, in lontananza, visto da uno dei vialetti dell'immenso polmone verde berlinese: il Tiergarten

Unter den Linden
I primi tigli della Unter den Linden furono piantati addirittura a metà del '600. In realtà il duplice filare vedeva da un lato tigli, dall'altro noci; questi ultimi però non attecchirono e la municipalità decise dovessero essere tutti tigli. Negli anni '30, molti ne furono abbattuti in seguito agli scavi del tunnel della ferrovia (l'S-Bahn) che incrocia, sotterranea, il viale. Gran parte di quelli che si vedono oggi sono gli alberelli ripiantumati negli anni '50. Per dirla [...]  [photo: Wikipedia]

Il Panda gigante
Una delle attrazioni più gradite a grandi e piccini: il cosiddetto Panda Gigante, erbivoro, è in realtà - nonostante l'aggettivo - un animale di stazza molto inferiore a quella dell'orso, vero predatore, che si trova in un altro recinto sempre qui allo Zoo di Berlino.

Il terracquario
Quanto se non più dello Zoo, l'Acquario e il Terrarium di Berlino si fanno apprezzare per le riuscitissime ambientazioni dove drovano un habitat quasi naturale circa 9000 specie di pesci, rettili, insetti e anfibi.

Zur Letzten Instanz
La cucina del Zur Letzten Instanz è autenticamente tedesca. Si tratta di un locale storico, non molti coperti, che ha mantenuto l'aura della Berlino Ddr. Molto apprezzato dai nostalgici dei vintage years. [...]

Zur Letzten Instanz
In questo vecchio disegno, l'insegna del ristorante è in parte visibile sulla estrema sinistra. Ed è così come la si vede ancora oggi. Quello che si vede all'interno delle inferriate, sulla destra, è il boschetto che ancora oggi si trova sul retro della Chiesa Evangelica di San Nicola. Questa galleria rende egregiamente - anche grazie al sottofondo sonoro - il sapore retrò del locale e della Berlino primi '900. http://www.zurletzteninstanz.de/flash/flashgalerie_2.swf
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