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Siria e Giordania; da Aleppo ad Aqaba
 
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La linea di circa 750 km nord-sud, che unisce idealmente il nord siriano dell'antica Aleppo e il profondo sud giordano di Aqaba sembra fatta apposta per calamitare attorno a sè una una quantità di testimonianze millenarie concentrate in una superficie relativamente contenuta.

In realtà il viaggio qui suggerito, che percorre Siria e Giordania con due possibilità di uscita in Libano (Baalbek) ed in Israele (Gerusalemme), di kilometri ne macina più del doppio dato che un po' a est e un po' a ovest di quella verticale immaginaria ci sono luoghi che vale la pena di intercettare. Palmyra (Siria) è la località più decentrata rispetto all'asse del percorso; la si vede a est, sulla mappa. In breve, gli snodi suggeriti per sommi capi sono questi: si atterra in Siria (Aleppo), poi per via terrestre Libano e rientro in Siria; si scende in Giordania, poi Gerusalemme e rientro in Giordania giù fino ad Aqaba. Rigorosamente da nord a sud.

PASSAPORTO, TIMBRI E ITINERARIO - A causa dell'embargo, non è possibile entrare in Siria o in Libano con un passaporto timbrato in Israele o timbrato in uno dei valichi di frontiera tra Giordanie e Israele o Egitto e Israele. Volendo quindi includervi Gerusalemme è necessario cominciare il tour dalla Siria col passaporto "pulito" (nessuna traccia di visti israeliani, neanche fossero di anni addietro) e lasciarsela alle spalle - lasciarsi alle spalle anche il Libano - senza la necessità di ritornarvici. Passare il confine tra Siria e Giordania non rappresenta alcun problema. Per la exit to Jerusalem (dalla Giordania) la parola magica è King Hussein Bridge (detto anche Allenby Bridge), il varco più frequentato dai turisti per uscire in Israele e ritornare in Giordania senza particolari preoccupazioni. Mal che vada c'è sempre lo Sheikh Hussein Bridge, altro crossing tra Giordania e Israele; una novantina di kilometri a nord dell' Allenby. Fa orari più ampi (anche il venerdì e il sabato - giornate a rischio durante il Ramadan) ma è più lontano da Gerusalemme e da Amman. Basta saperlo e traguardare il proprio itinerario in base a questa alternativa.

Le regole dell'embargo che alcuni paesi della Lega Araba hanno sollevato nei confronti di Israele sono ferree: in Siria e in Libano è opportuno non manifestare l'intenzione di visitare Israele dato che per questo solo fatto si potrebbe rischiare di essere accompagnati alla frontiera (di fatto, espulsi) con seccature a non finire. Preziose indicazioni a proposito di visti, accorgimenti e trasporti si possono trovare all'indirizzo http://www.jordanjubilee.com/travelme/toisrael.htm Gli orari dei terminal di frontiera - orari che dovrebbero essere quelli *ufficial* - sono elencati nel sito dell' Autorità Aeroportuale Israeliana http://www.iaa.gov.il/Rashat/en-US/Rashot ma non si può mai sapere... Capita ad esempio che l' Allenby, di venerdì e sabato, chiuda addirittura alle 11 (del mattino); tutto l'anno, stando al alcuni. Solo durante il Ramadan, stando ad altri. Da notare che non v'è certezza nemmeno chiedendo agli addetti che operano i controlli al confine. Sembra non sappiano garantire orari nemmeno un giorno per l'altro. Come dipendesse da fatti contingenti, imprevedibili a priori. Morale: meglio non servirsi dell'Allenby il venerdì e il sabato. Se proprio occorre, meglio la mattina prima delle 11. E se proprio capita di trovarsi il passaggio sbarrato, si sappia di poter raggiungere l'altro valico terrestre Giordania-Israele; percorrendo 85 km circa in direzione nord - paralleli alla valle del Giordano - sino allo Sheikh Hussein Bridge Crossing che sembrerebbe offrire un'operatività più regolare.

L'Allenby - si sente dire - è un confine con la Palestina. Lo Sheikh Hussein è un confine con Israele. In questo sottile distinguo - che formalmente non dovrebbe esistere - si percepisce una malcelata discriminante tra il traffico turistico e il traffico business. Il turista può sopportare qualche inconveniente, il traffico merci no.

SIRIA - Da Malpensa si può arrivare ad Aleppo (Aeroporto di Nejrab ALP) con un volo Turkish Airlines. La città merita un giorno pieno (due notti); uscendo dal lato occidentale ci si può inserire nella 62 e percorrere una trentina di km in direzione di San Simeone (il luogo più a nord di questo viaggio, vicino al confine turco), visitare il Monastero e ritornare sui propri passi - tornare praticamente ad Aleppo - riprendendo poi la 5 in direzione sud.

Si arriva - dopo 135 km - ad Hama, città delle norie, enormi ruote idrauliche di legno che servivano a prelevare dal fiume Oronte l'acqua necessaria a frutteti e giardini. Oggi, le norie girano ancora ad uso e consumo dei soli turisti.

Si prosegue per Homs (altri 45 km) e di li due fughe: una ad ovest, poco meno di 50 km e si arriva alla cittadella medioevale di Krak des Chevaliers, ed una più impegnativa ad est (150 km), per raggiungere Palmyra (da non perdere).

Da Palmyra, percorrendo la 7 e poi la 2, in direzione sud-ovest dopo circa 220 km si arriva a Damasco e qui ci si ferma due o tre notti, o almeno quel tanto che basta per visitare i punti di interesse salienti: la Grande Moschea degli Omeyyadi (o Umayyad che dir si voglia) , il Palazzo Azem e i souk coperti della città antica. Il Museo Archeologico Nazionale può lasciar delusi.

EVENTUALE USCITA IN LIBANO - Da Damasco (Siria) dopo 45 km circa si arriva alla dogana siriana; si prosegue poi in direzione del varco libanese di Masnaa. Subito oltre il confine, a soli 5 km, le rovine di Anjar e dopo altri 45 km la notevolissima Baalbek (il Tempio di Bacchus merita da solo lo sforzo dell'escursione). Di li percorrendo circa 80 km si giunge sulla costa, a Beirut. Sulle alture di Harissa si gode di una bella vista della capitale libanese.

ANCORA IN SIRIA - Rientrati in Siria dall'eventuale exit to Baalbek & Beirut, ci si ritrova inevitabilmente nei pressi di Damasco (da Beirut a Damasco si percorrono 100 km circa) e si riparte in pratica dalla capitale per scendere di altri 100 km sino allo svincolo per Bosra; di li, in poco meno di 30 km - percorrendo la 109 - si arriva al magnifico Teatro Romano. Altro modo per scendere da Damasco a Bosra è percorrere i 130 km della più lenta ma interessante 110 (lungo questa via, si possono visitare Shabha e Qanawat).

Conclusa la visita di Bosra ci si deve immettere sulla 109, arrivare all'autostrada 5, attraversare il centro abitato di Dar'a (si saranno così percorsi circa 40 km) e dirigersi verso il confine con la Giordania (dalla siriana Dar'a il varco è a soli 5 km).

GIORDANIA - Passata la frontiera tra Siria (Daraa) e Giordania (Ramtha) dopo 160 km circa si giunge a Jerash, antica città romana di Gerasa. Merita una notte. L'indomani, ancora 50 km verso sud e sarebbe la volta di Amman (capitale priva di particolari attrattive), ma da Jerash è preferibile puntare invece direttamente verso il confine con Israele e raggiungere - dopo circa 70 km - l'Allenby Brige Terminal, ovvero il King Hussein Bridge Crossing.

USCITA A GERUSALEMME - Lasciata alle spalle la Giordania, dal valico di Allenby a Jericho il passo è davvero breve (8 km) e ci si infila poi nel Wadi Kelt (deserto della Giudea) per altri 10 km così da immettersi nella 1 che in 15 km arriva alle porte di Gerusalemme.

RIENTRO IN GIORDANIA Si rientra in Giordania ripercorrendo la stessa strada fatta all'arrivo (35 km circa da Gerusalemme fino al confine) e quindi si fa rotta in direzione sud percorrendo la 65 per 80 km la sponda orientale del Mar Morto (sulla strada, il Wadi Mujib) sino allo svincolo di Al Mazraa che porta - macinati altri 27 km - alla Fortezza di Karak.

Da Al Karak è meglio evitare i tortuosi percorsi alternatvi della 35, tornare invece sulla 15 (da Karak la si ritrova dopo 33 km) e percorrerla per 90 km in direzione sud sino allo svincolo per il Wadi Musa e Petra. A Petra, dallo svincolo autostradale, si arriva percorrendo altri 50 km. Due giorni nella città millenaria per eccellenza non sono certo troppi; Petra, insediamento nabateo, destinazione clou del viaggio.

Da Petra si scende lungo la 35 per 38 km circa, sino a ritrovare la 15 e percorrerla in direzione sud per altri 42 km sino alle porte del Wadi Rum, il deserto di Lawrence d?Arabia. Dal Wadi Rum Visitor Centre partono - tra le altre - le escursioni con le jeep la gola di Al Khazali. Si può dormire nei pressi del Villaggio di Deiseh che offre una discreta ricettività disponendo di diversi campi tendati (Zuweidah Camp, Captain's Camp e Albasha Camp).

Dal Wadi Rum, rientrati sulla 15, ad Aqaba si arriva facendo rotta verso sud per altri 40 km circa. Estremità meridionale della Giordania, che si affaccia sul mare dell' omonimo golfo, Aqaba ha un aeroporto internazionale AQJ dal quale una delle possibilità è volare al Cairo.

CHIUDERE IN BELLEZZA - Arrivati ad Aqaba, il viaggio in Siria e Giordania potrebbe dirsi compiuto ma a non averne abbastanza l'Arava Crossing (confine Giordania-Israele) apre sulla città di Eilat. Ci si trova così ancora in territorio israeliano.

ANCORA ISRAELE - Eilat, che come l'Aqaba giordana, si affaccia sul mare, dispone anch'essa di un aeroporto (ETH). Da Eliat centro, a 6 km in direzione del vicinissimo confine con l' Egitto, il mare più bello è quello in prossimità dell'Orchid Hotel e dell'Acquarium, con tanto di vetrate sottomarine affacciate sul reef corallno; ma la spiaggia è rossastra, scura e sassosa.

SINAI (EGITTO) - Il confine tra Israele ed Egitto è a meno di 10 km a sud di Eilat, a Taba: di qui si percorre la Nuweiba Taba Road lungo la costa orientale della penisola del Sinai con gli azzurri del reef a catturare continuamente l'attenzione. Percorsi soli 6 km dalla frontiera di Taba, si vede in mezzo al blu, a 250 metri dalla costa, la Pharaon Island e il rudere del Castello di Saladino. Altri 5 km e la strada rientra per disegnare il profilo del Fyord Bay, una spettacolare insenatura - deserto e acqua chiara. Ancora 40 km in direzione sud e nell'entroterra, a 15 km dal mare, ci si può addentrare nel torrido e magnifico Coloured Canyon. Ritornati sulla Nuweiba Taba Road, una volta giunti al centro balneare di Dahab, si può risalire verso nord per circa 8 km lungo una strada (sterrata nell'ultimo tratto) che corre accanto al mare sino ad arrivare al Blue Hole, un buco tondeggiante di circa 60 metri di diametro, aperto nel reef a pochi passi dalla riva. Ripresa l'arteria principale in direzione sud, si deve scendere sino a Sharm, per ritrovare un aeroporto internazionale così da volare al Cairo oppure rientrare in Europa.

I VOLI, QUALCHE RIFERIMENTO (info rilevate nell'estate del 2010)
Milano Malpensa - Aleppo con Royal Jordanian costa 394 Euro, tasse incluse
Aqaba - Cairo con Royal Jordanian costa 203 Euro, tasse incluse
Cairo - Milano Linate con Alitalia costa 247 Euro, tasse incluse

ORA LOCALE, TEMPERATURA E PREVISIONI METEO
A Damasco (Siria) sono le
Ad Amman (Giordania) sono le

Terre Millenarie:
Immagini e impressioni Beirut, antichi splendori e recenti ferite Libano Siria e Giordania; da Aleppo ad Aqaba Aleppo L'antica città armena di Ani San Simeone Città Morte della Siria Serjilla Palmyra (Tadmur), la città delle mille colonne Damasco Bosra Jerash, l'antica Gerasa Gerusalemme dentro e fuori le mura Marrakesh, da Churchill a Yves Saint Laurent Petra Wadi Rum Il fascino discreto del Cairo Cina Cina-Pakistan: la via della seta The Ancient Silk Route Iran Etiopia Ethiopia, along the historic route Dancalia e Tigrai Egitto, deserto occidentale Egypt, the western desert Sudan Cina del Nord
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Al Amin Mosque
Costruita di recente, tra il 2002 e il 2007, la moschea di Mohammad Al-Amin è chiaraente ispirata alla più nota e datata moschea del sultano Ahmed, di Istanbul.

Castello dei Crociati

Aleppo: la porta d'ingresso alla città
Come Damasco anche Aleppo è una delle più antiche città del mondo, abitate senza interruzione da circa 5.000 anni. Vi si trova una notevole quantità di testimonianze storiche dato che qui sono passati Ittiti, Assiri, Egiziani, Greci, Romani, Bizantini, Ebrei, Arabi, Turchi, Persiani, Mongoli e adesso una moltitudine di turisti più o meno distratti.  [photo: Wikipedia]

Il Sapone d'Aleppo
Aleppo ha una tradizione millenaria nella produzione del sapone. Una ricetta - peraltro molto semplice - che si perde nella notte dei tempi: olio di oliva e olio di alloro ammalgamati in diverse proporzioni in base alle regole tramandate da questo o quel produttore. Si stima che nella sola Aleppo siano ancora diverse decine gli shop in grado di vantare una produzione propria, anche se le realtà più strutturate hanno ricollocato i propri laboratori fuori città. Per dirla [...]

Allenby Bridge (King Hussein Crossing)
L' Allenby Bridge Terminal, a un'ora d'auto da Amman (Giordania) e a pochi minuti da Jericho (Israele), è la più meridionale frontiera tra Giordania e Israele sul fiume Giordano. Di qui ci sono circa 35 km da percorrere lungo il Wadi Kelt, sino a Gerusalemme. Nella foto, il gate di ingresso dalla Giordania.

La Città Vecchia (Cittadella)
Nelle testimonianze della Cittadella sono ancora apprezzabili (1) il complesso del Palazzo degli Omayyadi (nella foto), 720-750 d.C. Il grandioso Ingresso monumentale a forma di croce con le sue Quattro nicchie a volta conduce in un cortile e a una strada colonnata ai cui lati emergono le rovine degli antichi edifice del complesso. (2) Il Tempio di Ercole, eretto durante il regno dell'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.). (3) Il restaurato Teatro Romano, del II secolo [...]  [photo: Aliosca Alfieri]

Anjar
Il Cardo, la direttrice che divideva nord-sud le civitas romane.  [photo: Eusebius (Guillaume Piolle)]

Anjar

Il colonnato di Apamea (Afamya)
Fu costruita da Seleucos Nikator, primo re seleucida (300 a.C.), divenne un centro di studi filosofici; in particolare vi si affermò il monofisismo (la affermazione della natura unica di Cristo). Molti dei resti di Aphamea, sono di epoca romana e bizantina. Dell?antica città restano le alte mura, lo splendido colonnato, il più lungo del mondo, che misura 2km circa di lunghezza ed 87m di larghezza. La cittadella presenta vaste torri che guardano l?altopiano. Di interesse [...]  [photo: Richard Avis]

Il colonnato di Apamea (Afamya)

Aqaba: la fortezza
Lawrence d'Arabia diceva 'vasta, echeggiante e simile a una divinità. Molti la considerano uno dei panorami più belli del mondo. Aqaba è il più importante porto della Giordania, una paese che peraltro si affaccia sul Mar Rosso (Golfo di Aqaba) per poco più di una ventina di km, prima di cedere la territorialità all'Arabia Saudita.  [photo: Wikipedia]

Baalbek: Tempio di Bacco  [photo: Jerzy Strzelecki (Wikipedia)]

Baalbek: Tempio di Bacco

Bagdad Cafè (il primo, storico)
Di Bagdad Cafè, lungo la via che unisce Palmyra a Damasco, ve ne sono oramai tre: tutti nascono dalla costola del primo Bagdad Cafè, aperto nel lontano 1965. Non sono in concorrenza tra di loro, anzi, sono tutti e tre il frutto di un'iniziativa dell'ideatore originale e dei suoi fratelli che in tempi successivi hanno pensato bene di ...allargare il business.

Bagdad Cafè (il primo, storico)
La boite au lettres del Bagdad Café.

Bagdad Café III
L'ultimo nato dei tre Bagdad Cafè che si incontrano lungo strada che unisce Palmyra a Damasco. Si trova quasi in corrispondenza della più settentrionale delle due direttrici che si staccano dalla 7 per scendere verso il confine con l'Iraq.

Damasco: interno Umayyad  [photo: Pippo Mettone]

Damasco: interno Umayyad  [photo: Mariella Orso]

Damasco: interno Umayyad  [photo: Pippo Mettone]

Ebla
Un antico insediamento ritrovato nel 1964 da una missione archeologica italiana. Gli scavi si trova a circa 60 km a sud di Aleppo.

Faraglioni (Pigeon Rocks)
Dal lungomare della Corniche, all'altezza dell'elegante quartiere del Raouché (Avenue De Gaulle), i due faraglioni - peraltro pressoché inaccessibili - sono uno degli scatti più popolari dei turisti in visita alla capitale libanese.  [photo: Wikipedia]

La città delle norie
Antica città, risalente al periodo ittita. Hamath nella Bibbia. Impressionanti le grandi norie, imponenti ruote idrauliche che prendono l'acqua dal fiume Oronte portandola a venti metri di altezza per poi rovesciarla in condotte di pietra studiate in modo tale che una leggera pendenza facesse scorrere l'acqua fin dove necessaria all'irrigazione o all'uso domestico.  [photo: Pippo Mettone]

Le norie di Hama
Fin dal V secolo d.C. le grandi norie caratterizzano la città di Hama. Raggiungevano i 20 metri di diametro e della trentina di ruote esistenti nel XIII secolo ce ne sono 17 ancora in funzione come attrazione turistica. La Noria di Al-Mohammediyya è la più famosa col suo diametro da 21 metri. Risale al XIV secolo ed era usata per rifornire d'acqua la Grande Moschea.  [photo: Mago e Fata]

Le norie di Hama  [photo: Pippo Mettone]

Harissa
Una vista sulla città di Jounie, dai 650 mt slm del belvedere di Harissa, la Nostra Signora del Libano, un importante mete di pellegrinaggio. Siamo a circa 20 Km dalla capitale Beirut.  [photo: Wikipedia]

L'Albero della Vita
A soli 3 km a nord di Jericho, in quel che resta del palazzo erroneamente attribuito al Califfo Umayyad Hisham è ancora possibilie vedere alcuni splendidi mosaici (nella foto, L'Albero della Vita). I più preziosi reperti sono tuttavia stati messi al riparo dalle intemperie e dalle razzie e si trovano ora al Museo di Gerusalemme.

Hisham Palace (Jericho)

L'Albero della Vita

Homs: souk  [photo: Mariella Orso]

Homs: souk  [photo: Mago e Fata]

Homs: souk  [photo: Pippo Mettone]

Jerash: il colonnato
L'antica città greco-romana di Gerasa o Antiochia, una delle più antiche e meglio conservate città romane nel vicino oriente. Qui ha vissuto uno dei più grandi matematici della storia: Nicomachus di Gerasa (c. 60 - c. 120). Dal 350 in Gerasa è vissuta una grande comunità cristiana che dal 400 al 600 ha costruito una dozzina di chiese con stupendi mosaici.  [photo: Pippo Mettone]

Jerash: il colonnato
La città romana di Jerash è una delle meglio conservate al mondo; si entra dalla Porta Meridionale (Porta di Filadelfia), uno dei quattro ingressi che si aprivano nel perimetro tracciato il I secolo DC. Dalla Porta Meridionalei si accede all'area monumentale: la Piazza Ovale: straordinaria costruzione lunga 90 metri e larga 80. Il Tempio di Zeus e il Teatro Meridionale gioiello dell'acustica, dai cui spalti si gode una splendida vista sull'intero sito. Si raggiungera' [...]  [photo: Pippo Mettone]

Monastero delle Tentazioni (Jericho)
Letteralemte appeso alle sporgenze della roccia, un tempo quasi inarrivabile, il Deir al-Quruntal si può oggi raggiungere da Jericho con una cabinovia che partendo dalle rovine dell'antica città di Tel Es Sultan e sale arrivando in prossimità del monastero. La tradizione cristiana riferisce del Monte delle Tentazioni come il luogo dove il Diavolo tentò di interrompere il digiuno di Gesù, durato quaranta giorni e quaranta notti, sollecitandolo a sfamarsi con le pietre che gli [...]

Monastero delle Tentazioni (Jericho)
Il Monastero - aggrappato alle rocce scoscese del Karantal - risale al XII secolo e si affaccia sulla valle del Giordano.

Monastero delle Tentazioni (Jericho)

Krak des Chevaliers
Krak dei Cavalieri. La più famosa e importante fortificazione militare dell'Ordine dei Cavalieri dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, oggi Sovrano Militare Ordine di Malta. Il Krak è una delle testimonianze più affascinanti del passato medievale e della cultura cristiana occidentale lasciata nel Vicino Oriente islamico.  [photo: Pippo Mettone]

Krak des Chevaliers  [photo: Mariella Orso]

Krak des Chevaliers
Panoramica dalle mura del Krak des Chevaliers. Il Krak era un'inespugnabile fortezza, baluardo dei Crociati situato in posizione strategica per il controllo dell?unico passaggio che metteva in comunicazione la costa con l?altopiano siriano; uno dei massimi esempi di fortificazioni medievali costruito sui resti di un castello arabo espugnato da Tancredi, principe di Antiochia, nel 1110  [photo: Mago e Fata]

Serjilla (Sergilla)
Nella zona tra Aleppo, Antiochia, Apamea, poste su un massiccio calcareo si trovano le cosiddette città morte. Nel periodo bizantino città fiorentissime per il commercio e la produzione di vino ed olio. A partire dal VII secolo vennero progressivamente abbandonate  [photo: Aliosca Alfieri]

Masada
La fortezza di Masada è passata alla storia per la strenua resistenza degli Zeloti all'assedio della X Legione Fretensis di Giuseppe Flavio, assedio che si concluse con il suicidio di massa dell'intera comunità ebraica. Rimangono sorprendentemente ben conservati e riconoscibili gli accampamenti alla base della fortezza e la rampa di ascesa alla rocca che fu realizzata dai legionari romani in soli quattro mesi per costituire una via d'accesso all'altopiano altrimenti [...]  [photo: Karen Yee]

Masada

Masada

Monte Nebo
Il Monte Nebo è la montagna dalla quale Mosè - secondo la Bibbia - vide la Terra Promessa. Madaba, la città dei mosaici, si trova a una decina di kilometri.  [photo: Aliosca Alfieri]

Moschea della Roccia (Duomo della Roccia)
Sulla spianate delle moschee, l'Islam individua due luoghi sacri alla sua osservanza: la luccicante Cupola della Roccia (o Moschea di Omar) e la Moschea di Aqsa. All'interno della Cupola, proprio al centro, la roccia da dove il profeta Maometto salì al Cielo nel suo viaggio notturno narrato dal Corano. E' anche il luogo dove Abramo stava per sacrificare suo figlio Isacco prima di essere fermato dalla mano di Dio.

Moschea della Roccia (Duomo della Roccia)

Palmira: il teatro Romano  [photo: Wikipedia]

El Deir (Monastero)  [photo: Jim Marx]

El Deir (Monastero)
In questa immagine, il suonatore seduto sul ciglio della porta del Monastero aiuta ad apprezzare in tutta la loro imponenza le dimensioni dell'opera.

Qanawat
Durante il Regno Nabateo (nel I secolo Avanti Cristo) Qanawat costituiva uno dei centri della Decapolis, la città distribuita in dieci agglomerati urbani complementari e funzionali al governo coordinato del territorio.

Le cisterne

Il Monastero di San Simeone  [photo: Aliosca Alfieri]

Veduta aerea di San Simeone  [photo: Raki_Man]

Il Convento di Sednayah

Il Convento di Sednayah

Il Teatro Romano

Svincolo per Petra

Teatro Romano
Importante sito archeologico con un teatro romano ben conservato; capitale del regno Nabateo e della provincia arabica con i romani; importante incrocio di vie carovaniere tra Mediterraneo, Golfo Persico, Anatolia e Mar Rosso.  [photo: Pippo Mettone]

Teatro Romano
Città antichissima, menzionata dagli egizi gia 1.400 anni prima di Cristo. Importante per i romani che ne fecero la capitale della provincia di Arabia ai tempi di Traiano. Molto interessante il famoso teatro romano del II secolo d.C. e che può ospitare 15.000 persone.  [photo: Mariella Orso]

Teatro Romano  [photo: Pippo Mettone]

Wadi Mujib (Mar Morto)  [photo: Wikipedia]

Wadi Rum Visitor Centre
L'ingresso del Wadi Rum Visitor Center

Deviazione per il Wadi Rum (Ragdia)
In prossimità del villaggio di Ragdia, si trova la deviazione per il Wadi Rum. Siamo a 40 km circa dal mare di Aqaba.
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