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Sicilia, i luoghi della Mitologia e della Storia
 
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Dopo il viaggio che abbiamo documentato in Islanda, eccoci qua in un'altra isola, una geologicamente un po' più tranquilla: un solo vulcano attivo e qualche campo di lava.

La Sicilia ci è sembrata la meta ideale per la nostra 'ultima vacanza' beh di sicuro l'ultima... in 3, poi vediamo! 10 giorni a zonzo per una sorta di avventura in ambiente protetto dove portare a spasso una bimba di 18 mesi ed una panza di 7!.

11 Marzo: Palermo
La partenza era prevista per la mattina di venerdì 12 Marzo, ma causa sciopero giovedì ci informano che il volo è stato cancellato e in tutta fretta riusciamo ad anticipare la partenza alle 21.45 del Giovedì sera. Iniziamo bene...

Non riusciamo solo a spostare il noleggio dell'auto, dovremo tornare in aeroporto il giorno dopo a riprenderla ma fortunatamente l'aereo è in orario e riusciamo a prendere l'ultimo pullman per Palermo, ed il B&B che abbiamo prenotato è proprio vicino alla stazione dove fermano i pullman per cui il trasbordo di tutta la roba non è così traumatico! Passeggino, zaino porta Greta, borsone, zainetto... augh troppa roba comunque!

12 Marzo: Palermo
Dopo una discreta colazione si parte per esplorare la città: bella! Elegante ma caotica e con un grosso problema: IL TRAFFICO!!!
Visitiamo la Cappella Palatina: un vero spettacolo, ed il Palazzo dei Normanni... in realtà di questo poche sale perché è quasi interamente occupato dalla regione e da uffici di partiti politici. Non c'è che dire hanno un gran gusto nello scegliere le sedi...
Continuiamo il giro per la città fino alla Cattedrale: più spettacolare all'esterno che all'interno. Riusciamo anche a farci vendere gamberi e calamari freschi che fortunatamente la signora che gestisce il B&B ci cucinerà alla sera.
Verso sera andiamo a recuperare l'auto che incredibilmente riusciamo poi a parcheggiare sotto al portone.

13 Marzo: Palermo - Monreale - Castellammare del Golfo
Uff PIOVE!!! Prima meta della giornata è Cappello, a detta del B&B e della guida Michelin la miglior pasticceria d'Italia. beh i cannoli sono fantastici!
Rinfrancati nello spirito ci dirigiamo verso Monreale per la visita al Duomo e al chiostro. Compriamo anche un ombrello... gesto scaramantico che si dimostrerà efficace: servirà giusto in un paio di occasioni.
Muoversi in auto tra le viuzze è un'impresa, parcheggiare poi! Ma quante auto ci sono??? Per fortuna che è bassa stagione ed è sabato.
Il Duomo è bellissimo! Peccato che l'illuminazione a tempo e 'a pezzi' permetta di ammirarlo a rate. Il chiostro è ammirevole, ma i 6 euro di ingresso sono davvero troppi.
Per dormire ci spostiamo a Castellammare del Golfo dove il B&B ci mette anche a disposizione un lettino da campeggio per Greta.

14 Marzo: Segesta - Scodello - Erice - Trapani
Evviva, niente pioggia oggi, ma solo vento.
Ci spostiamo a Segesta: visita al tempio e al teatro davvero splendidi. La salita al teatro è stata un po' faticosa con il pancione, ma il panorama e l'effetto primavera dei fiori arancioni e azzurri e hanno aiutato.
Era prevista una visita anche a San Vito lo Capo, ma rinunciamo e decidiamo di andare subito a Scopello dove, prima di esplorare la cittadina, pranziamo con un ottimo pane cunsato per poi dirigerci ad Erice.
Ad Erice spettacolare la vista dal campanile del Duomo... meritato premio dopo la salita con zaino-bimba su per una scala a chiocciola da film!
In serata raggiungiamo Trapani dove, nonostante il traffico, troviamo senza problemi il B&B che si trova vicino al porto in un bellissimo palazzo di almeno 200 anni con soffitti e pavimenti originali.
La periferia di Trapani fa quasi paura, ma il centro storico è molto chic e pieno di vita. Molto coreografica anche la passeggiata con vista mare.

15 Marzo: Saline - Agrigento
La tabella di marcia oggi è impegnativa. Come prima cosa ci dirigiamo verso le saline dove ammiriamo i cumuli di sale ed i mulini a vento. Poi raggiungiamo Selinunte e infine Agrigento.
Il B&B è nelle vicinanze dell'ingresso della Valle dei Templi e dalla terrazza già si vede il tempio della Concordia. Visitiamo una parte del sito subito lasciando la parte occidentale per la mattina dopo.
Se Segesta e Selinunte sono spettacolari la Valle dei Templi è un'altra categoria! Il tempio della Concordia (visto anche nella versione serale) lascia incantati. Il biglietto permette di visitare una parte del sito nel pomeriggio e di lasciare l'altra parte ed il museo per la mattina dopo. Bene perché fuori stagione chiude presto, troppo presto!

16 Marzo: Agrigento - Piazza Armerina - Noto
Colazione abbondante e poi completiamo il tour nel sito e visitiamo anche il museo.
Dopo aver provato l'ebbrezza di girare praticamente da soli tra il tempio di Giove e quello dei Dioscuri ecco la prima delusione: la villa del casale (che raggiungiamo dopo una bella ora di auto) è CHIUSA, e come se non bastasse il parcheggiatore ci informa che comunque causa restauri sarebbero visibili solo poche stanze... Pazienza, vediamo un pochino di Piazza Armerina e poi ci rimettiamo in auto verso Noto perdendoci un pochino per i colli siculi. Purtroppo anche il tempo peggiora e all'altezza di Modica piove proprio per cui non ci fermiamo neanche ad assaggiare il cioccolato.
A Noto, capitale del barocco, ci rinfranchiamo provando una delle gelaterie migliori d'Italia... ma saranno ancora gli effetti della delusione secondo noi il gelato non è così eccezionale. Greta invece apprezza un sacco!

17 Marzo: Siracusa - Ortigia - Catania
Ultimo giretto per il centro di Noto e poi rotta verso Catania.
con sosta a Siracusa. Per prima cosa visitiamo Ortigia, una vera bomboniera, poi girovaghiamo un pochino anche per la parte più moderna di Siracusa e visitiamo il parco archeologico e l'orecchio di Dioniso. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Catania, e dopo aver trovato l'ostello (un postone praticamente dietro il Duomo) girovaghiamo un po' per il centro. Greta nello zaino in spalla a Franco è praticamente un'attrazione ovunque!

18 Marzo: Etna - Taormina - Capo d'Orlando
Di buon mattino... beh quasi, partiamo alla volta dell'Etna. Saliamo in auto fino al rifugio Sapienza e da qui saliamo con gli sciatori in funivia. Non si può raggiungere il cratere fumante perché c'è ancora la neve e non c'è il servizio di collegamento... e a piedi non se ne parla!
Arriviamo a Taormina e andiamo a vedere il teatro (ancora utilizzato). La cittadina è vivace e piena di gente... chissà d'estate come faranno a muoversi!
Sulla strada verso Capo d'Orlando facciamo anche una sosta a Tindari giusto per vedere il santuario... arriviamo 5 minuti prima della chiusura.

19 Marzo: Cefalù - Palermo
A Cefalù troviamo pure la banda ad accoglierci! La cittadina è proprio bellina. Saliamo ovviamente sulla rocca dietro al Duomo per gustarci il panorama da cartolina e dopo un pasto frugale come ormai d'abitudine (ci vedesse la nonna!!!) ci rimettiamo in strada verso Palermo passando per Bagheria.
A Palermo abbiamo trovato un altro alloggio molto accogliente, una sorta di mix tra un ostello ed un B&B in zona centrale in modo da completare con comodo il giro della città.

20 Marzo: Palermo
Oggi puro relax: dopo un altro girone per la città ci andiamo a riposare nel parchetto sul lungomare... beh riposare sarebbe l'idea, ma Greta vuole correre e tocca a turno starle dietro... Ceniamo al B&B insieme al gestore ed ad altri ospiti.

21 Marzo: rientro

Qualche considerazione:


Bell'Italia:
Cinque Terre, anzi sette. E dintorni
Da Camogli a Portofino
Five Lands (Cinque Terre)
From Camogli to Portofino
Gargano, Castel del Monte, Bari e la penisola salentina
Parco regionale di Montevecchia e della Valle di Curone
Sardegna: selvaggio blu
Sicilia, arte e mare
Sicilia, i luoghi della Mitologia e della Storia
Valle del Lambro: tragitti, ville, cascine e aree verdi

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Palermo: porta Felice
Nel 1582 il viceré spagnolo Marcantonio Colonna decise di costruire un ingresso monumentale al Cassaro (ora corso Vittorio Emanuele) che era stato prolungato fino al mare. Intitolo la porta alla moglie Donna Felice Orsini.  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: teatro Garibaldi
Il teatro Garibaldi è conosciuto erroneamente anche come Politeama, dove il termine significa semplicemente che si fanno spettacoli di vario tipo (dal greco polys=molto e theama=spettacolo). Fu concepito nel 1865, dopo vari problemi fu inaugurato nel 1874 senza il tetto che fu completato nel 1877. Gli ultimi abbellimenti furono completati nel 1891 in occasione della grande Esposizione Nazionale che si teneva a Palermo.  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: teatro Garibaldi  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: Piazza Vigliena
Piazza conosciuta anche come i Quattro Canti, Ottagono del Sole e Teatro del Sole. È la piazza ottagonale dove si incrociano i principali assi di Palermo: il Cassaro, la via fenicia che porta all'acropoli e oggi conosciuta come Corso Vittorio Emanuele, e la via Maqueda. [...]  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: mercato del Capo
Il Capo è un quartiere di Palermo dove si svolge quotidianamente un animato mercato famoso come gli altri di Ballarò, La Vucciria, Lattarini.  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: Cattedrale
Il grandioso complesso della Cattedrale di Palermo è stato realizzato in vari stili durante le diverse fasi di costruzione. Iniziato nel 1185 su un'area di una basilica che i Saraceni avevano trasformato in moschea.  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: Cattedrale  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: Porta Nuova
Per secoli Porta Nuova è stata il principale accesso via terra di Palermo. Da qui parte la principale via cittadina, il Corso Vittorio Emanuele, o Cassaro, e anche la strada esterna per Monreale. Porta Nuova è stata edificata dal viceré Marcantonio Colonna nel 1583 a ricordo della vittoria di Carlo V sulle armate turche, fu poi distrutta nel 1667 dall'esplosione di un deposito di polvere da sparo e ricostruita totalmente nel 1669. I quattro grandi talamoni ai lati della [...]  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina
Il Palazzo dei Normanni era il Palazzo Reale di Palermo e oggi è la sede dell'Assemblea regionale siciliana. Al primo piano c'è la Cappella Palatina, uno dei monumenti più visti nell'isola.  [photo: Simona Callegari]

Palermo: Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina
La Cappella Palatina, all'interno del Palazzo dei Normanni, è il più bel esempio di arte Arabo-Normanno-Bizantina, uno stile molto in uso nella Sicilia del XII secolo.  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina  [photo: Franco Bellebono]

Palermo: pasticceria Cappello
Pasticceria storica, cioccolato artigianale dal 1950, ma anche cassate, cannoli e torte speciali.  [photo: Simona Callegari]

Monreale: duomo
Il Duomo di Monreale , è stato costruito nel 1174 da Guglielmo II d'Altavilla. È Sede Arcivescovile e monastero dei benedettini provenienti da Cava de' Tirreni. E' famoso per la struttura, la ricchezza degli interni, i mosaici. Il più grandioso monumento normanno in Sicilia, uno dei più bei templi del mondo.  [photo: Franco Bellebono]

Monreale: chiostro del duomo  [photo: Franco Bellebono]

Monreale: interno del duomo  [photo: Franco Bellebono]

Segesta: tempio
Il tempio di Segesta in perfetto stile dorico formato da 36 colonne non scanalate, 6 sui lati corti e 14 su quelli lunghi. Il mito dice che Segesta fu fondata da Aceste che ne fu il primo re, era figlio del dio fluviale Crimiso e della nobile troiana Egesta. Situato in una splendida posizione fra colline di colore ocra e rosso scuro in contrasto coi verdi dei prati.  [photo: Simona Callegari]

Segesta: tempio  [photo: Simona Callegari]

Segesta: tempio
Segesta è ricordata da Tucidide secondo il quale dei profughi troiani, gli Elimi, attraversarono il Mediterraneo, giunsero in Sicilia e fondarono Segesta ed Erice.  [photo: Franco Bellebono]

Segesta: teatro
Il teatro di Segesta risale al III secolo a.C. e si trova sulla collina opposta a quella del tempio. Un perfetto emiciclo di 63 metri di diametro, costruito su un pendio roccioso con ampia vista sulle colline e sul golfo di Castellammare. Poteva ospitare 3.000 persone. Della scena non rimane quasi nulla e la zona superiore è distrutta. Ogni due anni, d'estate, si organizzano degli spettacoli con commedie e tragedie antiche.  [photo: Franco Bellebono]

Segesta: teatro  [photo: Franco Bellebono]

Castellammare del Golfo
Dopo lo sbarco degli arabi a Mazzara del Vallo nel 827, un gruppo si insediò a Castellammare del Golfo dove costruirono il primo nucleo del castello. Due secoli dopo sono arrivati i normanni che si sono presi il castello e lo hanno ampliato. Nei secoli gli abitanti sono aumentati e dal castello si origino prima un borgo e poi una città.  [photo: Franco Bellebono]

Scopello
Dal greco Scopelòs, scoglio. Piccolo e antico borgo marinaro.  [photo: Franco Bellebono]

Scopello  [photo: Franco Bellebono]

Valderice
Quando Erice perse la sua importanza dopo le lotte fra Romani e Cartaginesi per il predominio sul Mediterraneo, gli abitanti, agricoltori, si insediarono nella valle che divenne centro agricolo col nome di Paparella San Marco, cambiato poi nel 1958 in Valderice con riferimento alla soprastante Erice. Nel golfo c'è una delle più belle torri della Sicilia costruita nel XV secolo per difendersi dai pirati.  [photo: Franco Bellebono]

Erice: duomo
Il duomo fu realizzato in puro stile gotico nei primi decenni del XIV secolo. Nel 1852 iniziarono i restauri, durarono quasi un decennio, e si trasformarono in un vero e proprio rifacimento.  [photo: Franco Bellebono]

Erice: duomo
La pianta del duomo è di tipo basilicale a tre navate, delimitate da due lunghe file di alti pilastri di tufo calcareo, sopra i quali poggiano degli archi ogivali.  [photo: Franco Bellebono]

Erice: vista
Situata in cima ad un monte isolato a 750 m. in una splendida posizione panoramica. Erice conserva intatto il suo centro medievale con più di sessanta chiese alcune delle quali sono di grande valore storico e architettonico.  [photo: Franco Bellebono]

Erice  [photo: Franco Bellebono]

Erice  [photo: Franco Bellebono]

Trapani: vista
Città che si trova fra due mari. Conosciuta come città del sale e della vela. Il suo porto serviva anticamente come sbocco commerciale per Erice che si trova sul monte sopra Trapani.  [photo: Franco Bellebono]

Trapani: le saline
Trapani, sfruttando la sua posizione, nel tempo ha sviluppato un'importante attività economica basata sull'estrazione e il commercio del sale.  [photo: Franco Bellebono]

Trapani: le saline  [photo: Franco Bellebono]

Trapani: le saline  [photo: Franco Bellebono]

Marsala: saline Ettore e Infersa
La raccolta del sale avviene nel rispetto dell'ambiente, si usa l'acqua della laguna, il vento per muovere i mulini e il sole per seccare il sale.  [photo: Simona Callegari]

Marsala: saline Ettore e Infersa  [photo: Simona Callegari]

Selinunte: parco archeologico
Il parco archeologico di Selinunte è il più vasto e imponente d'Europa: si estende per 1740 km quadrati con numerosi templi, santuari e altari.  [photo: Franco Bellebono]

Selinunte: parco archeologico  [photo: Franco Bellebono]

Selinunte: parco archeologico  [photo: Franco Bellebono]

Selinunte: panorama
Selinunte sorge su un promontorio vicino al mare, inizialmente abitata dai Sicani e poi dai Fenici, fu colonia greca dopo la metà del VI sec. a. C. Il suo nome deriva dal sedano selvatico che si trovava in abbondanza: Selinunte dal graco Selinos e dal latino Selinus  [photo: Franco Bellebono]

Selinunte: panorama  [photo: Franco Bellebono]

Selinunte: panorama  [photo: Franco Bellebono]

Agrigento: vista
Una delle più antiche città della Sicila, anticamente chiamata Akragas e Girgenti. Dalla sua posizione sopraelevata domina la Valle dei Templi e sullo sfondo il panorama sul mare.  [photo: Franco Bellebono]

Valle dei Templi: museo
Il museo archeologico della Valle dei Templi raccoglie in modo ordinato molti materiali importanti per comprendere la storia di Agrigento e del territorio circostante.

Agrigento, Valle dei Templi: tempio di Castore e Polluce
Tempio dei Diòscuri (figli di Zeus) Castore e Polluce figli gemelli di Zeus e Leda. La rovina è stata assemblata nella prima metà dell'Ottocento usando pezzi di epoche diverse trovati in zona, ha comunque avuto molto successo fra i turisti e i venditori di souvenir.

Agrigento, Valle dei Templi: tempio di Castore e Polluce

Valle dei Templi: un gigantesco telamone
Il tempio di Zeus Olimpio (Giove) non fu mai completato e ora è in rovina. Nella foto uno dei talamoni che dovevano stare fra le grandi colonne.  [photo: Simona Callegari]

Valle dei Templi: tempio di Zeus
La foto mostra quel che resta del tempio Zeus. Depredato dall'antichità fino al XVIII secolo quando le sue pietre vennero usate per costruire il porto di Empedocle. Com'era in origine ce lo racconta in modo entusiastico Diodoro e ce lo ricorda poi Polibio. Venne costruito dagli abitanti di Agrigento come ringraziamento a Zeus dopo la vittoria a Himera sui Cartaginesi (480- 479). Il tempio era uno dei più grandiosi dell'antichità, poggiava sua piattaforma da 113 x 56 metri, [...]  [photo: Simona Callegari]

Valle dei Templi: tempio di Eracle (Ercole)
E' stato uno dei templi più belli dell'antichità (510 a.C.) adesso ridotto a 9 delle 38 colonne originali, comunque imponenti e danno l'idea della forza e della potenza di Eracle, eroe nazionale della Sicilia e di Agrigento.  [photo: Franco Bellebono]

Agrigento, Valle dei Templi: tempio della Concordia
Il nome del tempio viene da una iscrizione latina che è stata trovata dallo storico Fazello (1490- 1570) vicino al tempio ma che non ha nessun rapporto col tempio. Il tempio della Concordia risale al 430 a.C. ed è il meglio conservato. Fu trasformato in basilica cristiana dal vescovo Gregorio, dopo l'abbattimento di due idoli pagani, uno degli idoli si chiamava Raps e la Chiesa fu quindi consacrata a S.Gregorio delle Rape.  [photo: Franco Bellebono]

Agrigento:, Valle dei Templi: tempio della Concordia
Risale al 440-430 a.C. Quattro gradini portano alle 6x13 colonne.  [photo: Franco Bellebono]

Agrigento, Valle dei Templi: tempio della Concordia  [photo: Franco Bellebono]

Valle dei Templi: tempio di Hera
Giunone Lacinia per i romani. Tempio dorico del 450 a.C. costruito con in mente una rigorosa perfezione artistica.  [photo: Simona Callegari]

Piazza Armerina: il duomo
Piazza Armerina è famosa in tutto il mondo per i mosaici nella villa romana del Casale. Qui è nato nel 1930 Boris Giuliano, brillante e determinato investigatore e capo della squadra mobile di Palermo ucciso poi dalla mafia.  [photo: Franco Bellebono]

Piazza Armerina: una via
Piazza Armerina è una meta turistica obbligatoria, punto di partenza per diverse visite archeologiche e per la villa romana del Casale. [...]  [photo: Simona Callegari]

Noto: San Domenico
Uno di più importanti e meglio conservati esempi di barocco netino. La chiesa fu edificata fra il 1703 e il 1727. La facciata, che sporge verso la strada con forma convessa, ha un primo ordine dorico e un secondo ionico.  [photo: Franco Bellebono]

Noto: corso Vittorio Emanuele
Noto è famosa nel mondo per I suoi edifici barocchi. Andrè Chastel, storico dell'arte francese, su Noto scriveva: quel che è maggiormente significativo è la stessa composizione della città, concepita come un vasto teatro dove rapide prospettive si formano grazie ai cornicioni nelle strade in salita. Questo complesso straordinario, capolavoro della scenografia barocca, si deve ad architetti locali: il Landolina, il Nicolaci, il Carnevalari.  [photo: Franco Bellebono]

Noto: palazzo Ducezio
Ducezio è il nome del leggendario condottiero siculo che nel V secolo a.C. difese l'antica città di Noto (Neas) dalle incursioni greche.  [photo: Franco Bellebono]

Noto: cattedrale
La cattedrale è dedicate a San Nicolò. Grande basilica barocca iniziata ai primi del Settecento. Dopo il terremoto del 1990 e ad un ulteriore cedimento del 1996 sembrava inesorabilmente perduta. Un complesso e meticoloso restauro durato dal 2000 al 2007 ne ha permesso la riapertura.  [photo: Simona Callegari]

Noto: teatro
Il Teatro comunale, edificio monumentale in stile neo-classicheggiante, è stato inaugurato nel 1870 e intitolato a Vittorio Emanuele. Qui hanno recitato grandi e famosi artisti come Eleonora Duse.  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: piazza del Duomo
Un'area sacra fin dai tempi antichi quando al posto del duomo c'era il tempio di Atena di cui ci parla Cicerone raccontandoci delle porte d'avorio e d'oro e dello scudo della Dea visibile da lontano per indicare la rotta ai naviganti. E' una delle più belle piazze d'Italia, a forma semiellittica e dove si affacciano degli imponenti palazzi nobiliari, il Duomo e la chiesa di Santa Lucia della Badia.  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: duomo
Nel VII secolo il tempio di Athena fu trasformato in chiesa, in epoca normanna fu ulteriormente modificato, fu poi danneggiato dal terremoto del 1693 e quindi nuovamente ristrutturato con l'aggiunta di un grande altare barocco, poi nel 1728 si iniziò la ricostruzione della facciata danneggiata e [...]  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: duomo
Il duomo di Siracusa sorge dove prima c'era un tempio dedicato ad Athena che nel VII secolo fu trasformato in chiesa dalle forme bizantine. Del tempio furono mantenute le colonne inglobate dal muro esterno, ben visibili nella foto, mentre l'interno fu trasformato in un edificio a tre navate. L'originario tempio di Athena era stato eretto nel V secolo a. C. dal tiranno Gelone ed era formato da 6x14 colonne  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: duomo  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: Ortigia  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: Ortigia  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: Ortigia  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa
Il nome della città viene dal siculo Syraka che vuol dire abbondanza d'acqua perché si trovava in un luogo con molti corsi d'acqua e paludi. Il termine Siracusae è un plurale, sia in greco che in latino, perché la città, fondata nel 734 a.C., divenne una pentapoli, al nucleo principale sull'isola di Ortigia si aggiunsero poi quelli di Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli.  [photo: Franco Bellebono]

Siracusa: teatro
Teatro risalente al V secolo a.C., ricostruito tra il 238 e il 215 a.C. nella forma che vediamo oggi, modificato in epoca romana e sempre usato per importanti rappresentazioni. Fu poi abbandonato per lunghi secoli, spoliato delle sue pietre dagli spagnoli di Carlo V per delle fortificazioni. Cominciò a rinascere alla fine del Settecento e dal 1914 viene nuovamente usato per rappresentare antiche opere greche.

Siracusa: teatro

Catania: Cattedrale di Sant'Agata
Sant'Agata è la patrona della città di Catania. Il tempio è stato più volte distrutto e ricostruito a causa dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche che si sono ripetute nel tempo.  [photo: Franco Bellebono]

Catania: Università
Il palazzo dell'Università è stato ricostruito dopo il terremoto del 1693 e restaurato dopo il terremoto del 1818. L'Università risale al 1434 e la costruzione del palazzo iniziò nel 1444.  [photo: Franco Bellebono]

Catania: teatro Bellini
Il Teatro dell'Opera di Catania, inaugurato da Vincenzo Bellini, catanese, nel 1890. Beniamino Gigli considerava la sala del teatro la migliore del mondo per l'acustica.  [photo: Franco Bellebono]

Catania: anfiteatro
Dell'anfiteatro di Catania è visibile solo una piccolo parte. Fu costruito nel II secolo. Fu raggiunto dalla lava nel 252-253 che non lo distrusse, ci pensarono però prima Teodorico re degli Ostrogoti che lo usò come cava per materiali da costruzione, e poi Ruggero II di Sicilia che ne ricavò materiali per la Cattedrale di Sant'Agata. Nel 1302 fu incluso nelle rete di fortificazioni Aragonese; nel 1550 furono abbattuti il primo e il secondo piano e dopo il terremoto del 1693 [...]  [photo: Franco Bellebono]

Etna
L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e uno dei maggiori al mondo.  [photo: Franco Bellebono]

Etna  [photo: Franco Bellebono]

Etna  [photo: Franco Bellebono]

Taormina: San Domenico  [photo: Franco Bellebono]

Taormina: San Domenico  [photo: Franco Bellebono]

Taormina: duomo
Il Duomo di Taormina venne definito la cattedrale-fortezza per il suo coronamento di merli. Venne costruito nel 1400 sui ruderi di una chiesetta.  [photo: Franco Bellebono]

Taormina: vista
Centro turistico internazionale durantre tutto l'anno.  [photo: Franco Bellebono]

Taormina: Teatro Greco  [photo: Franco Bellebono]

Taormina: Teatro Greco
Il Teatro di Taormina è stato costruito in epoca ellenistica spianando la cima di un colle, fu poi ingrandito e trasformato in epoca romana per essere usato per spettacoli con i gladiatori.  [photo: Franco Bellebono]

Tindari: santuario
Nel santuario si trova la miracolosa statua della Madonna Nera scolpita su legno di cedro.  [photo: Franco Bellebono]

Cefalù: duomo
La leggenda vuole che il duomo di Cefalù sia stato edificato per un voto di Ruggero II scampato a una tempesta e qui approdato. La sua struttura fortificata fa invece pensare che sia sorto per motivi politico-militari.  [photo: Franco Bellebono]

Cefalù: duomo  [photo: Franco Bellebono]

Cefalù: rocca
Cefalù vista dalla rocca.  [photo: Franco Bellebono]
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