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Iran
 
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Descrizione del tragitto rosso
Da Kerman a Rayen
Questo viaggio che attraversa un'Iran un po' insolito e molto poco turisticizzato, inizia a Kerman e si inoltra verso est nel deserto di Dash-e Lut che vorremmo attraversare. Non riusciamo però a inoltrarci molto all'interno perché ci dicono che per motivi di sicurezza la zona è stata chiusa.

Ripianifichiamo il viaggio e scendiamo per Anduhgerd costeggiando le splendide formazioni argillose del Dash-e Lut, passiamo per Sirac e campeggiamo a Hastadan in una incredibile struttura attrezzata per i viaggiatori del deserto.

Il mattino seguente proseguiamo per Golbaf col suo interessante caravanserraglio dove sono ancora ben visibili i qanat , i canali sotterranei che trasportano l'acqua senza farla evaporare attraversando zone estremamente calde e aride.

Una delle perle dell'Iran è la cittadella fortificata di Rayen, non grande come quella di Bam distrutta dal terremoto nel 2003, ma di grandissimo interesse e molto ben conservata.

Da Neybid a Basu Idu
Continuiamo a scendere verso sud fermandoci a Neybid e oltrepassando la distrutta Bam, passiamo per Rigan, arriviamo poi alla zona di grande produzione agricola di Bazman, dove troviamo sia coltivazioni industriali che familiari, ortaggi e ottima frutta in grandi quantità e ne approfittiamo per arricchire le nostre scorte alimentari.

Un lugo tragitto ci aspetta per arrivare finalmente al mare, a pochi kilometri d'acqua dall'Oman e dagli Emirati Arabi. A Gask vediamo le grandi imbarcazioni di legno che scambiano merci con l'Oman e gli Emirati Arabi.

Risaliamo la costa verso ovest e raggiungiamo Minab, l'antica Harmozia dell'impero persiano, oggi importante centro per la pesca e l'agricoltura, visitiamo il bel mercato e proseguiamo per il grande porto di Bandar Abbas dove ad attenderci all'ingresso ci sono i grandi ritratti degli aiatollah più importanti.

Da Bandar Abbas ci si può imbarcare per l'isola di Qeshm, abitata prevalentemente da arabi e separata dall'Iran> da una grande foresta di mangrovie, navigabile con delle piccole imbarcazioni nel labirinto dei suoi canali interni. Molto bello anche il villaggio di pescatori di Basu Idu e la cittadina di Loft con i suoi incredibili pozzi per la raccolta dell'acqua dolce e le interessanti torri di ventilazione (bagdir).

Da Bandar-e Hamir a Yasui
Si ritorna nella terra ferma a Bandar-e Hamir, si ripassa nei pressi di Bandar Abbas e si prosegue verso nord passando per Kankhoum, si sale per Rostaq e dopo parecchia strada si giunge finalmente e Shiraz. Siamo contenti per il comfort che offre una grande città, però la presenza di tanti turisti, pur essendo coscienti che lo siamo anche noi, ci fa sentire in un Iran molto diverso, quasi casalingo.

Da qui non si può non tornare alla già visitata Persepoli che lascia sempre una grande emozione, poi però ci inoltriamo nelle montagne per arrivare alle freddissima e innevata Ardakan, e ci sentiamo nuovamente in un Iran esclusivo e ancora non percorso dai tragitti più classici. Anche Yasui, ci accoglie col suo freddo rinvigorente e la sua neve immacolata.

Da Isfahan a Teheran
Ritorniamo nell'Iran dei tragitti classici, nella splendida Isfahan con le sue meravigliose moschee e madrase. Ad Isfahan è d'obbligo un the e una fumata di narghilè in una delle calde e accoglienti sale da the del ponte Siosepol, un ritorno nella enorme piazza Emam, un buon ristorante e il giorno seguente siamo pronti per un'escursione a est per Nain, e poi di nuovo a nord per Kashan coi suoi splendidi giardini del re, e la magnifica dimora dei Tabatabaei.

Un'altra scorreria nella parte selvaggia dell'Iran, Maranjab, con le sue dune, il lago salato, e il caravanserraglio. Si attraversa poi il coloratissimo deserto del Garmsar, e si raggiunge quindi Tehran per l'imbarco verso l'Italia.

Nonostante il problema iniziale nel deserto di Dash-e Lut, è stato uno splendido viaggio. (Tina)

Video
Il giovedì a Minab si tiene un importante mercato, l' “anjshambe bazar”, dove si può vedere un mix delle culture del sud dell’Iran: baluchi, bandari, arabi, indiani e africani, risultato delle contaminazioni culturali che avvenivano, grazie alle vie commerciali, nei bazar e nelle sale da tè (chaikhanas) dove viaggiatori e locali si scambiavano merci e storie. A Minab i volti delle donne non sono coperti con il classico velo nero ma con delle colorate maschere.

Note sui tragitti
- Il tragitto rosso mostra un viaggio organizzato da Harmattan nel 2007.
- Il tragitto viola è stato ricavato collegando i luoghi citati nella descrizione di uno dei viaggi del catalogo 2014 di Harmattan.
- Il tragitto blu è stato ricavato collegando i luoghi citati nella descrizione di uno dei viaggi del catalogo 2014 di Kel12.
- Il tragitto celeste è un viaggio motociclistico visibile in dettaglio nella mappa di Mototouring.
I tour operator citati offrono ulteriori diversi tragitti e per vederli si consiglia di visitare i loro siti.


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Abarkuh
cipresso di Abar-Kuh (Sarv-e Abar-Kuh) è un Cupressus sempervirens alto 25 metri e con una circonferenza di 18 metri, si pensa abbia 4.000 anni e sia quindi il più antico essere vivente in Asia, probabilmente il secondo più vecchio del mondo. Naturalmente è protetto dalla Organizzazione dei Beni [...]  [photo: Wikipedia]

Anarak
La città si trova ai confini dei deserti Kavir Lut, è circondata da vecchie mura in rovina e tre torri di guardia costruite un centinaio di anni fa per proteggersi dalla banda di Hossein Kashi.

Anduhgerd
Ai margini del sabbioso Dasht-è-Lut, formazioni argillose di una ocra rossa.

Anduhgerd

Ardakan
I rilievi del Kuh, dove le nevicate sono molto frequenti, dividono la parte centrale del paese e hanno vette che possono raggiungere anche i 3000-4000m.

Ardakan

Ardakan

Bam
L'antica città-fortezza di Arg-é-Bam è stata distrutta nel 2003 da un forte terremoto. Era stata il set che rappresentava la Fortezza Bastiani nel film Il deserto dei Tartari tratto dal romanzo di Dino Buzzati. La vista da satellite è anteriore al terremoto. A Rayen invece c'è ancora una piccola cittadella-fortezza.

Bandar Abbas: ingresso al porto
Affacciata sullo stretto di Hormuz, è il maggior porto dell'Iran, fondata dallo scià Abbas nel 1622.

Bandar-e Hamir: porto

Bandar-e Hamir: porto

Bandar-e Hamir: porto

Basa Idu

Basa Idu

Basa Idu: spiaggia

Bayazeh
Hotel tradizionale nel villaggio di Bayazeh

Bazman
Area a coltivazione agricola di ortaggi sia a carattere famigliare che a carattere intensivo.

Bazman
Donne che vendono ortaggi e frutta nella zona di grandi coltivazioni preso Bazman.

Bazman
Nelle campagne del sud le donne non usano il classico chador nero o grigio, ma abiti più leggeri e più colorati.

Bidokht
Mazar e Soltani, Bidokht, santuario di quattro Qutbs (maestri) dell'ordine Sufi Nimatullahi.  [photo: Wikipedia]

Bishapur: rilievo sassanide
Luogo famoso per i monumentali rilievi sassanidi. Antica città persiana sulla strada che collegava la capitale sassanide Estakhr (molto vicina a Persepoli) e Ctesifonte. Bishapur significa il Signore di Shapur (241-272), secondo re sassanide, che ha inflitto tre sonore legnate ai romani: ha ucciso Gordiano III, catturato Valeriano, e costretto alla resa l'imperatore Filippo l'Arabo (Marcus Julius Filippo Augusto).  [photo: Wikipedia]

Chak Chak
Vista del centro di pellegrinaggio zoroastriano, sopra una collina nel deserto nei pressi di Yazd. [...]  [photo: Wikipedia]

Damghan: torre dell'Imamzadeh Jafar
Importante città nel Medioevo, distrutta nel 1723 dagli afghani, di quel tempo sono rimaste le rovine della moschea Tari-khaneh. Oggi famosa per i pistacchi e le mandorle. [...]  [photo: Wikipedia]

Dasht-e Kavir: immagine satellitare
Dasht-e Kavir (Kavir-e Namak o Grande Deserto Salato) 800 x 320 km. I kavir sono le paludi salate.

Dasht-e Lut
I 'Castelli di Sabbia' a nord est di Kerman. Dasht-e Lut significa deserto del vuoto, del nulla.  [photo: Wikipedia]

Elburz: monte Damavand Amol
Catena montuosa si estende nell'Armenia nord-orientale ai confini dell'Iran con Turkmenistan e Afghanistan. Qui si trovano piste da sci ed accoglienti rifugi. Il monte più alto è il Damavand Amol (5.610 m.)  [photo: Wikipedia]

Estahban
Si chiamava Estahbanat fino al 1970. Centro di studi religiosi shiiti negli ultimi due secoli. Qui è nato Ciro il Grande. Si trova al centro di una zona agricola molto fertile, tanto che Estahban è il più grande produttore nel Medio Oriente di zafferano, grano, cotone, noci, mandorle, uva e altri frutti, è stata anche il più grande produttore mondiale di fichi.  [photo: Wikipedia]

Garmsar: deserto

Garmsar: deserto

Garmsar: deserto

Gask
La grande abbondanza di pesce e gamberi attira molte specie di uccelli stanziali e migratori, che sono per il 25% delle specie nativi dell'Iran.

Gask
Le tradizionali barche dai colori sgargianti sono usate sia per la pesca che per il contrabbando.

Hastadan
Campeggio attrezzato ai margini del deserto del Dasht-è-Lut.

Hemmatabad

Hemmatabad
Formazioni di argilliti e arenaria rossa, tipiche di questa zona predesertica.

Isfahan: Ponte Siosepol
Ponte costruito all'inizio del XVII secolo; attraversato da centinaia di persone ogni giorno che passano da una riva all'altra dello Zayandeh.

Isfahan: Ponte Siosepol
La parte sud del ponte, dove lo Zayandeh corre più velocemente, ha degli archi supplementari dove sono state costruite delle sale da the.

Isfahan: Ponte Siosepol
Il ponte è composto da due file di 33 (siosepol) archi; è conosciuto anche come Allah-Verdy-Khan.

Isfahan: piazza Emam
con la sua lunghezza di mezzo km è una delle più grandi piazze del mondo. Ospita numerosi edifici di epoca safavide: a sud la Moschea dello Scià, a ovest il palazzo Ali Qapu, a est la Moschea Sheikh Lotfallah,a nord l'antico Bazaar.

Isfahan: piazza Emam
la cupola della Moschea Sheikh Lotfallah. La cupola principale è a doppia calotta e il colore delle piastrelle assume una tonalità diversa a secondo della luce.

Isfahan: piazza Emam
la Moschea dello Scià.

Esfahan: colombaia

Esfahan: colombaia

Esfahan: colombaia

Esfahan: cimitero dei martiri
Il Golestan-e Shohada è il cimitero dei martiri che morirono nella guerra fra l´Iran e l´Iraq, ai tempi di Khomeini negli anno '80, e che causò diverse centinaia di migliaia di vittime.

Isfahan: cimitero dei martiri

Kankhom: autostrada
Strada di grande importanza per il trasporto delle merci dalla costa a Kerman e Yazd

Kankhom: autostrada

Kashan: Tabatabaei
Khaneh Tabatabaei-ha è la famosa casa storica della famiglia Tabatabaei in Kashan. Costruita intorno al 1840 con 4 splendidi cortili, belle pitture murali, finestre con vetri colorati, e molti elementi della architettura residenziale classica persiana.

Kashan: Tabatabaei
Cortile principale.

Kashan: Tabatabaei
Il canto degli uccelli che si rifugiano all'ombra ristoratrice dei cipressi presenti nei giardini persiani, allieta lo spirito e ricorda l'armonia tra uomo e natura nel paradiso divino.

Kerman: bazar
Il bazar è di epoca safavide ed è costruito in mattoni.

Kerman: bazar

Kerman: bazar
Nella cultura islamica l'acqua è sempre presente sia come elemento purificatore che come esaltazione dei sensi (udito e vista).

Kharanaq
Antica città fantasma il cui nome significa 'il luogo di nascita del sole'. La città è divisa in due parti, la nuova e la vecchia, ed è una delle più grandi colllezioni di mattoni di argilla impastata con acqua e paglia tritata e essicati al sole (adobe). Kharanaq è stata abitata fino a qualche decennio fa, poi abbandonata è diventata una attrazione turistica. Nella città si possono ancora vedere i bagni, il caravanserraglio, la Grande Moschea, il castello, un ponte e altri [...]  [photo: Wikipedia]

Loft
Piazza.

Loft
Pozzi per l'acqua piovana, chiamati abambarha ,con un foro sulla cima per far entrare l'acqua piovana.

Loft: uomini
Le genti della costa del golfo persico vengono chiamate Bandari e sono di razza araba mista, hanno mantenuto un loro dialetto e una loro cultura araba, indossano l'aba, un abito lungo bianco, sono di religione sunnita.

Loft: uomini
Uomini che chiacchierano nelle ore più calde. Le 5-6 ore di siesta sono rigidamente osservate.

Loft: uomini

Loft: torri di ventilazione (bagdir)
Torri di ventilazione (badgir), edifici estremamente semplici di forma cubica, il vento viene catturato in alto dov'è più fresco e viene portato all'interno mediante condotti verticali.

Loft

Mahan
Mahan è conosciuta per la tomba del grande capo sufi Shah Nematallah Vali e per i giardini Shazdeh (i giardini del principe).

Mahan: torri di ventilazione
Tomba del grande capo sufi Shah Nematallah Vali. Sul tetto due bagdir (torri di ventilazione).

Mahan: Shah Nematollah Vali
Shah Nematollah Vali (or Nimatullah Wali) 1330-1441 - Nato in Siria da una famiglia Sufi, grande viaggiatore del mondo islamico. Ispiratore di una grande scuola Sufi.

Maranjab: lago salato

Maranjab: lago salato
Dopo le rare piogge, per le forti evaporazioni il fondo dei bacini si spezza in croste poligonali ricche di sali.

Maranjab: caravanserraglio
Date le condizioni climatiche l'area è scarsamente abitata, perciò il caravanserraglio serviva da ristoro alle numerose carovane di uomini e animali che si dirigevano da nord a sud.

Maranjab: caravanserraglio

Maranjab: dune
Deserto del Kavir; i kavir sono i numerosi bacini dal fondo melmoso e salato che si trovano in questa area; queste zone sono separate tra loro da numerosi cordoni sabbiosi (rigs).

Maranjab: dune

Maranjab: dune

Masged-e Abolfazi
Funerale

Masged-e Abolfazi
Funerale

Mashhad: Santuario dell'Imam Reza
Mashhad è una città molto grande, conta più di 2,7 milioni di abitanti. In passato è stata una grande oasi lungo l'antica Via della Seta che portava a Merv in Oriente. A Masshad sono nati alcuni fra i più importanti personaggi letterari e poeti iraniani. Il santuario dell'Iman Reza ospita uno dei più grandi tesori culturali e artistici dell'Iran, in particolare manoscritti e dipinti. Masshad è la seconda più grande città santa del mondo ed è visitata da 20 milioni di [...]  [photo: Wikipedia]

Minab: uomini al mercato
Minab e famosa per la pesca e l'agricoltura, ma è anche stata l'antica Harmozia, importante città dell'impero persiano.

Minab: uomini al mercato
In alcune aree è possibile incontrare un maestro per strada che si occupa di scrivere e leggere lettere per tutti. [...]

Naqash-e Rostam
Antica necropoli con quattro tombe scavate in alto nella roccia e appartenenti a dei re Achemenidi. Le tombe sono conosciute localmente come le 'croci persiane' per via della forma delle facciate. Alcentro di ogni croce c'è l'ingresso della tomba che si apre su una piccola stanza dove il re giaceva in un sarcofago. La trave orizzontale di ciascuna delle facciate della tomba si crede sia una replica all'ingresso del palazzo di Persepoli. Una delle tombe è sicuramente di Dario [...]  [photo: Wikipedia]

Nain
Nain si trova a 150 km circa da Yazd. Da Nain a Kashan occorrono altri 200 km.

Nain
Il tè (chày) è la bevanda nazionale, va servito bollente, nero, e molto forte, in una piccola tazza di vetro a forma di corpo di donna e va sorseggiato stringendo tra i denti un pezzetto di zucchero (ghand).

Natanz
Dell'epoca islamica conserva un notevolissimo complesso comprendente una bella moschea a quattro ivan (gallerie su due piani nel cortile della moschea), la tomba di Abdu's Samad al-Isfahani e un minareto a torre cilindrica. Molto bella anche la ceppaia di platano.

Natanz

Natanz
Dell'epoca islamica conserva un santuario mongolo con cupola ottagonale (non tonda) proiettata verso l'alto per intimorire.

Nayband
Piccola e antica oasi nel cuore del deserto con piantagioni di palme, alberi da frutto e giardini.  [photo: Wikipedia]

Neybid
Palmeti sotto i quali scorrono canali di irrigazione e dove vengono coltivati gli alberi di agrumi, in modo che i frutti, ombreggiati dalle palme, non si scottino con il caldo estivo.

Neybid
Mezzi di trasporto antichi e moderni.

Neybid
Lavaggio di un tappeto.

Neyriz
Sulle rive del lago salato Bakhtegan le cui acque però si sono ritirate. La moschea del venerdì di Neyriz ha una lunga storia: è stata costruita in tre diversi momenti durante le dinastie buwayhide e selgiuchide, e l'ilkhanato, tra il 973 e il 1472.

Pasargade: sala delle udienze
Fondata da Ciro il Grande nel 546 a.C. fu la prima capitale dell'impero achemenide, centro di comando in seguito trasferito a Persepoli. Oggi un sito archeologico inserito nel 2004 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.  [photo: Wikipedia]

Persepoli
Una delle cinque capitali della dinastia achemenide (con Babilonia, Ecbatana, Pasargade e Susa). Il nome greco di Persepoli (città di Parsa) deriva dal nome originario di Parsa.

Persepoli
La costruzione iniziò nel 520 a.C. sotto Dario I e durò settant'anni. Non fu mai terminata a causa dell'invasione dell'impero achemenide con Alessandro Magno. Non fu mai una residenza permanente: il suo scopo era quello di ospitare le celebrazioni del nuovo anno.

Persepoli
L'imponente complesso era formato da palazzi e dall'Apadana, cioè il luogo delle udienze formato da 36 colonne vivacemente colorate.

Pip

Qeshm
Isola con abitanti prevalentemente arabi.

Qeshm
Le costruzione delle barche per la pesca ,interamente fatte di legno, è la principale attività degli abitanti della costa.

Qeshm
Costruttore bandaro di barche.

Qeshm: foresta di mangrovie
Piante con grande capacità di assorbire i sali sciolti nell'acqua marina; essendo parzialmente sommerse sono un'ottima rifugio per pesci e altri animali.

Qeshm: foresta di mangrovie

Qeshm: foresta di mangrovie
La principale attività dell'isola è la pesca, mentre la seconda attività è la coltivazione dei datteri.

Rayen
Il castello di Rayen è costruito in mattoni di terra, ha un'architetttura simile alla cittadella-fortezza di Bam distrutta dal terremoto del 2003.

Rayen

Rayen
Cittadina di epoca sassinide, abitata dal XIX secolo, muro di terra e paglia con 16 torri di guardia.

Rigan

Robat-e-Posht e-Badam
Piccolo paese che non arriva a 900 abitanti raggruppato in poco più di 203 nuclei familiari.

Rostaq
Inizia il tratto montano con piccoli villaggi che vivono di agricoltura e della coltivazione di frutta.

Rostaq

Rostaq
stradali in onore dei martiri caduti dal 1980 al 1988 durante la guerra Iran-Iraq, chiamata 'la guerra imposta'.

Semnan: porta d'ingresso alla città
Bellissima e unica città che si trova alle pendici dei monti Alborz, ricca di attività ricreative, siti storici e religiosi, feste, giardini, parchi, scuole e università.  [photo: Wikipedia]

Shafi Abad
Caravan serraglio selgiuchide: punto di sosta e riparo delle carovane.

Shafi Abad
Caravan serraglio [...]

Shafi Abad: un qanat
Visibile un qanat: sistema di trasporto dell'acqua per insediamenti umani e per l'irrigazione in ambienti caldi e aridi. Tecnologia sviluppata inizialmente nell'antica Persia e poi diffusa in altre culture.

Shahad
Un triste cartello che ricorda lo schianto di un aereo sulla montagna. Siamo a 85 km da Kerman. Da Shahad, percorsi altri 45 km circa con opportuni mezzi adatti al fuoripista, si arriva alle formazioni rocciose che caratterizzano la parte più spettacolare del deserto.

Shahad
On the road

Shazdeh Garden (Mahan)
Bag-e Shah, i Giardini del Re (noti anche come Bagh-e Tarikhi-e Fin oppure Bagh-e Amir Kabir), forse il più bel esempio rimasto di giardino iraniano. Progettato per lo scià Abbas I, apprezzato per le sue sorgenti naturali.

Shazdeh Garden (Mahan)
Visione classica del giardino con l'acqua che lo attraversa tutto come i fiumi del paradiso, portando frescura, ombra e volatili per la delizia dei sensi.

Shazdeh Garden (Mahan)

Sarvestan
Sarvestan: sarv = cedri + stan = terra, e quindi terra dei cedri (cedrus libani), ma in zona si coltivano anche grano, pistacchi e olive. Qui si coltiva grano, pistacchi e olive e si produce un apprezzato yogurt. Poco più a sud si trova il Sasan Kakhe, palazzo sasanide di pietra e gesso dell'epoca di Bahram V (421-438).  [photo: Wikipedia]

Sarvestan: Sasan Kakhe
Sasan Kakhe, edificio sasanide di pietra e gesso costruito dal re sassanide Bahramgur (420-438), la sua funzione non è chiara, poteva essere una residenza del governatore oppure un tempio zoroastriano del fuoco.  [photo: Wikipedia]

Shiraz: Arg-e Karim
Arg (cittadella) di Karim. Una delle 4 torri circolari della fortezza della cittadella di Karim Khan. Fino al 1971 è stata usata come prigione, adesso appartiene alla polizia e l'interno non è visitabile.

I bagni dell'Arg-e Karim  [photo: Paolo Cecchellero]

Shiraz: Masdjed-e Vakil
Il portale d'ingresso è alto 30m. (la foto ne mostra una parte) ed è un grande esempio di architettura safavide, decorato con motivi geometrici e calligrafici.

Shiraz: Masdjed-e Vakil
Portale d'ingresso con decorazioni a stalattite armonizzate dall'uso del colore.

Shiraz: Mausoleo Shah-e Chareg
Durante le funzioni gli uomini sono divisi dalle donne da un telo che viene aperto solo alla fine della cerimonia quando gli uomini sono usciti.

Shiraz: Mausoleo Shah-e Chareg
La grande cupola a forma di bulbo è interamente ricoperta di piccole piastrelle di specchi, come tutto il resto del mausoleo, rendendo l'interno abbagliante.

Shiraz: Mausoleo Shah-e Chareg  [photo: Paolo Cecchellero]

Sirac
Area agricola con frequenti impianti di alberi da frutta e cereali.

Sirac
Il rito della cucina in una casa contadina, riso e stufato con pomodori e albicocche.

Sirjan
Città che risale all'era sassanide, si trova in una deprerssione fra i monti Zagros e il massiccio Hazaran. Famosa per i tappeti kilim (gelim) e come centro di poduzione dei pistacchi.  [photo: Wikipedia]

Tabas
Tristi avvenimenti nella storia recente di Tabas. E' proprio nei pressi della città che nel 1980 fallì l'operazione americana Eagle Claw (conosciuta anche come Evening Light) che voleva recuperare gli ostaggi tenuti prigionieri nell'ambasciata di Teheran; in seguito al fallimento venne istituita la Delta Force, gli ostaggi invece vennero liberati dopo 444 giorni di prigionia. Altro triste avvenimento è stato il terremoto che nel 1978 causò 15.000 morti.  [photo: Wikipedia]

Taybad
Fra le cosa da vedere nela cittadina la Moschea e la tomba di Shaikh Zainuddin.

Torbat-e Jam
In questa antica città si trova il mausoleo dell'importante poeta sufi Sheikh Ahmad-e Jami. [...]  [photo: Wikipedia]

Teheran
La popolosa capitale con più di 8,3 milioni di abitanti che diventano 14 milioni considerando l'area metropolitana. Ospita diversi edifici storici: moschee, chiese, sinagoghe e templi zoroastriani. Per gli amanti dello shopping Teheran offre grandi occasioni: il Grande Bazar e il Bazar Tajrish sono i più ampi mercati tradizionali, molti negozi si trovano nei quartieri dello shopping come Valiasr, Shariati, Mirdamad, per non parlare dei grandi centri commerciali di Tirajeh, [...]  [photo: Wikipedia]

Yasuj

Yasuj

Yasuj

Yazd: palazzo Takyeh Amir Chakhmagh
Yazd è un importante centro dello zoroastrismo e ha 3000 anni di storia. E' rimasta zoroastriana anche dopo la conquista islamica della Persia pagando un tributo. Si trova in un'oasi fra i deserti Dasht-e Lut e il Dasht-e Kavir e 'gode' di una temperatura che può superare tranquillamente i 40 gradi, mentre nelle mattinate invernali si può scendere anche a zero gradi. Yazd è un importante centro di architettura persiana rimasta intatta per il clima e per essere stata [...]  [photo: Wikipedia]

Kerman: Masjed-e-Jame
Kerman si trova al confine occidentale del deserto di Dash-e Lut. La moschea Masjed-e-Jame risale al XIV secolo, famosa per il suo portale, i suoi minareti e per i mosaici di piastrelle.

Kerman: Masjed-e-Jame

Kerman: Masjed-e-Jame
La moschea Masjed-e-Jame: mosaici di piastrelle in maiolica dai colori blu e giallo raffiguranti motivi floreali, iscrizioni, versi di poesie o sure del Corano.
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Tutte le immagini sono di Tina Ponzellini salvo dove altrimenti specificato (Paolo Cecchellero, Wikipedia)