• Questo sito utilizza cookies di profilazione (forniti da terze parti) al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente durante la navigazione in Rete. Scorrendo questa pagina o cliccando un qualsiasi link, acconsenti alluso dei cookie.
This site uses profiling cookies (provided third parties) in order to send advertising messages consistent with the preferences expressed by the user while browsing the Internet. By scrolling this page or clicking any link, you consent to the use of cookies.
INFO Ok

Kilimanjaro

Le Nevi del Kilimangiaro

Il nome Kilimanjaro, dato alla montagna nel 1860 dagli europei, viene forse dallo swahili Kilima Njaro che significa montagna lucente; in masai è conosciuto come Oldoinyo Oibor, montagna bianca, anche se il suo candore va progressivamente perdendosi con lo scioglimento dei ghiacciai causato del riscaldamento terrestre.

Il vulcano Kilimanjaro è una splendida meta molto popolare e con diverse vie per raggiungere la cima. Con i suoi 5895 m. è la montagna più alta dell'Africa e si erge maestosa sopra la giungla. Durante la salita si attraversano diverse zone climatiche, dalla foresta pluviale tropicale, poi attraverso il muschio e il deserto si giunge fino alle nevi perenni (fino a quando?) della vetta. Trovandosi all'equatore e in quota, gli escursionisti proveranno anche tutte le temperature del mondo, dal caldo equatoriale al gelo dei ghiacciai perenni.

Il Kilimanjaro ha tre coni vulcanici: il Kibo (5895 m.) il cui punto più alto è l'Uhuru Peak, il Mawenzi (5150 m.) e lo Shira (3962 m). Durante la sua ultima eruzione, 360.000 anni fa, il Kibo raggiungeva i 5900 m. ma poi è stato eroso dai ghiacciai, dai fiumi e dagli smottamenti. Adesso a causa del riscaldamento terrestre sta progressivamente perdendo anche i suoi ghiacci.

Per salire sul Mawenzi bisogna sapersi arrampicare su rocce e ghiaccio. La salita all'Uhuru è invece un sforzo affrontabile da molti con un buon allenamento e una adeguata acclimatizzazione per evitare il male d'altitudine. Le tre vie più facili sono Marangu, Rongai e Machame dove non è necessaria una specifica esperienza di montagna ma basta essere in buone condizioni fisiche.

La parte finale di salita al Kibo (4720 m.) si percorre generalmente di notte col terreno gelato e più stabile, e se si è fortunati con la luna piena seguita dalla luce del sole nascente e l'aria che comincia a scaldarsi. Un'altra via è la Western Breach che però è molto tecnica. In ogni caso prenotatevi per tempo perché la domanda del turismo internazionale è sempre più alta.

In fondo alla salita al Kilimanjaro c'è un bel cartello che dice: Congratulations! You are now at Uhuru Peak, Tanzania, 5,895 m. AMSL. Africa's Highest Point. World's Highest Free-Standing Mountain. One of World's Largest Volcanos. Welcome. Punto da foto ricordo obbligatoria. Per quelli che non possono fare a meno del telefonino, la cima del Kilimanjaro è coperta dalla rete GSM, e potete mandare agli amici a casa un SMS indicando anche le coordinate ( -3.076229, 37.353934 ) che digitate sulla finestrella che sta sotto la mappa di questo sito, mostreranno loro il punto preciso in cui vi trovate.

Durante la salita e in cima al Kilimanjaro si incontrano diversi ghiacciai come il Rebmann, il Furtwängler, e altri, tutti in fase di scioglimento e probabilmente destinati a scomparire entro il 2020. Impressionanti sono le foto della Nasa che permettono di confrontare lo stato dei ghiacciai del Kilimanjiaro fra il 1993 e il 2002.

Cosa leggere? Invece della Lonely Planet potrebbere essere più affascinante Hemingway con Le nevi del Kilimangiaro del 1936, quando il Kilimanjaro era più bianco, oppure il postumo Under Kilimanjaro del 2005.

Il Kilimajaro è una delle mete turistiche più ambite in Tanzania insieme ai grandi parchi (vedi sito) ricchissimi di animali e dove si organizzano affascinati safari.

Altri viaggi
Pippo e Mariella sono stati anche in cima all' Elbrus, hanno pure fatto un mitico viaggio motociclistico a Samarcanda battezzato Long Way East, un altro in Romania e il lungo giro del Mediterraneo.

cosafare e cosavedere