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Galapagos

Galapagos: isole, fauna e flora

Le Galapagos hanno avuto nomi diversi nel tempo, anche lo stesso arcipelago era conosciuto inizialmente come Las Islas Encantandas per la difficoltà di navigazione causata dalle mutevoli e forti correnti marine.

Su una mappa del 1684 il bucaniere Ambrose Cowley ha dato alle diverse isole i nomi dei compagni pirati e dei nobili inglesi che finanziavano le sue scorrerie. Poi gli spagnoli le ribattezzarono e nelle loro mappe riportavano sia i nomi inglesi che quelli spagnoli; questo, fino al XIX secolo. Nel 1892 il governo dell'Ecuador ha dato ad ogni isola il nome attualmente in uso; questa una breve storia per ognuna di esse con l'indicazione di quali animali vi si possono osservare (otttenuti i necessari permessi).

San Cristobal perché dedicata al patrono dei marinai San Cristoforo; era prima intitolata dagli inglesi al conte Chatam. Ospita tartarughe giganti, iguana marine, uccelli tropicali, fregate, sule dalle zampe azzurre e sule dalle zampe rosse, gabbiani a coda di rondine, leoni marini e delfini. Fra la vegetazione troviamo il Lecocarpus darwinii, la Calandrina Galapagos e il Guaiacum officinale. Nell'altipiano di San Cristóbal si trova la laguna El Junco che è il più grande lago d'acqua dolce delle Galápagos. Su quest'isola c'è anche la capitale dell'arcipelago: Puerto Baquerizo Moreno.

Española naturalmente in onore della Spagna, ma prima era in onore del nobile inglese Hood. Ne sono però poco interessati i suoi uccelli: gli albatros, i gabbiani a coda di rondine, i falchi e le tortore delle Galápagos, i passeri e le sule mascherate. Inoltre troviamo tartarughe marine e giganti, leoni marini, squali e iguane marine. Molto bello lo spettacolo di un sfiatatoio creato da una colata lavica che violentemente colpito dalle onde proietta l'acqua in alto.

Santa Fé (Barrington) richiama la città spagnola di Santa Fé. Nell'isola c'è una foresta di cactus Opuntia e Palo Santo. Ospita uccelli tropicali dal becco rosso, gabbiani a coda di rondine e procellarie. Si vedono spesso anche lucertole della lava e iguane di terra. La calma laguna è frequentata dalle tartarughe.

Genovesa (Tower) non è altro che il bordo di un grande cratere quasi completamente immerso nel mare, e prende il suo nome dalla città di Genova. Conosciuta anche come 'isola degli uccelli', nella sua Baia di Darwin si trovano: gabbiani a coda forcuta, gabbiani della lava, fregate, sterne, sule dalle zampe rosse, colombe, uccelli tropicali, fringuelli di Darwin e procellarie delle tempeste, e c'è anche una foresta di Palo Santo. Buon punto d'osservazione per le sule è l'altopiano di prince Philip.

Floreana (Charles o Santa Maria) dedicata al primo presidente dell'Equador Juan José Flores. Conosciuta anche come Santa Maria, una delle caravelle di Cristoforo Colombo. E' stata una delle prime isole a venire abitate. Qui vengono a riprodursi le tartarughe marine verdi e i fenicotteri rosa, ma si trova anche un uccello marino notturno, la procellaria dalle zampe palmate. Qui c'è anche la Post-Office Bay dove le navi baleniere usavano dei barili di legno per scambiare la posta con le navi in transito. Si trovano anche delle formazioni coralline in un cono vulcanico sotterraneo conosciuto come la Corona del Diavolo.

South Plaza prende il nome dal generale Leonidas Plaza, ex presidente dell'Ecuador. Qui troviamo i cactus Opuntia e i tappeti rossastri delle piante di Sesuvium che crescono sulle superfici delle colate laviche. Numerose le iguane sia terrestri che marine, e anche degli ibridi delle due specie. Numerosi anche gli uccelli di diverse specie tropicali sulle scogliere nella parte meridionale e diversi gabbiani a coda forcuta.

Santa Cruz (Indefatigable) dal nome di una nave della flotta britannica. Nella città di Puerto Ayora ospita la maggior parte degli abitanti delle Galápagos, il Centro di ricerche Charles Darwin e la sede del parco nazionale delle Galápagos. Nel centro di ricerche è operativo un allevamento di tartarughe che si occupa poi di reinserirle nel loro ambiente naturale. Nelle colline di Santa Cruz troviamo una lussureggiante vegetazione, i famosi tunnel di lava e parecchie tartarughe. Interessante è il sito di Black Turtle Cove circondato da mangrovie diventate zona di accoppiamento per razze, tartarughe marine e piccoli squali. Notevole anche il Cerro Dragòn con la sua laguna dei fenicotteri.

Baltra (South Seymour) di cui non è nota l'origine del nome. Qui c'è l'aeroporto principale delle Galápagos costruito dalla marina statunitense durante la seconda guerra mondiale per controllare il Canale di Panama. Da sempre ci vivono le iguane marine e le tartarughe marine, mentre le iguane terrestri sono state qui reintrodotte dopo la loro estinzione causata dall'esercito statunitense.

North Seymur dal nome dell'inglese Lord Hugh Seymour, ma nonostante ciò ci dimorano una quantità di sule dalle zampe azzurre e di gabbiani a coda forcuta, nonché una delle maggiori colonie di fregate.

Marchena (Bindloe), dal nome di Antonio Marchena, frate. Abitata da molti sparvieri e da leoni marini.

Pinzón (Duncan) dal nome dei capitani delle caravelle Pinta e Niña, i fratelli Pinzón. Conosciuta anche come isola Duncan dal nome del visconte Adam Duncan. Ci vivono sparvieri, leoni marini, tartarughe giganti, iguane marine e delfini, tutti animali che ci vivono indisturbati perché per visitarla ci vogliono dei permessi. Si trova nel centro geografico dell'arcipelago.

Rábida è il nome del convento dove Cristoforo Colombo ha lasciato il figlio in affido mentre faceva il suo bel viaggio verso le Americhe. L'isola è conosciuta anche come Jervis, in onore dell'ammiraglio John Jervis (XVIII secolo). Nella lava di Rábida c'è un alto contenuto di ferro che ne spiega il caratteristico colore rosso. Vicino alla spiaggia c'è una laguna di acqua salata dove vivono anatre e fenicotteri e nidificano sule e pellicani bruni. Da queste parti sono stati censite anche nove specie di passeri.

Bartolomé: isola, ovvero il luogotenente della marina inglese David Bartholomew. L'isola ha un pinnacolo di roccia che è un tratto distintivo delle Galápagos. Ci si trovano delle strane formazioni laviche inalterate dalle ultime eruzioni. Frequentata da leoni marini e dai rari pinguini delle Galápagos.

Santiago (San Salvador, James). Abitata da leoni marini, iguane marine, tartarughe terrestri e marine, foche, fenicotteri, delfini e squali. Ma anche maiali e capre introdotti dall'uomo. Qui troviamo pure i fringuelli di Darwin e i falchi delle Galápagos.

Pinta (Abingdon): la Pinta era una delle caravelle di Cristoforo Colombo. Inconsapevoli ci vivono: iguane marine, gabbiani a coda forcuta, sparvieri e foche.

Isabela (Albemale) è l'isola più grande delle Galápagos, dedicata alla regina Isabella di Castiglia finanziatrice del viaggio di Cristoforo Colombo. Si è formata per la fusione di sei grandi vulcani in un'unica grande isola. Ci vivono una gran quantità di pinguini, i cormorani di terra, sule, iguane marine, pellicani e granchi. Alle falde dei vulcani e nelle caldere si possono vedere le tartarughe giganti e le iguane di terra. Ad Albemale si trovano anche fringuelli di Darwin, falchi e colombe.

Ferdinanda (Narborough) l'isola più 'giovane' delle Galápagos è dedicata a re Fernando di Spagna finanziatore del viaggio di Cristoforo Colombo. Molte iguana si trovano nei blocchi di lava di Punta Espinosa una stretta lingua di terra. Nell'isola ci sono anche pinguini, cormorani di terra, pellicani e leoni marini. Ospita anche una foresta di mangrovie.

Wolf (Wenman) dal nome del geologo tedesco Theodor Wolf. Si possono osservare foche, sule mascherate e dalle zampe rosse, fregate, iguane marine, balene, squali, delfini e gabbiani a coda forcuta.

Darwin (Culpepper) giustamente dedicata a Charles Darwin. Si osservano fregate, foche, iguane marine, tartarughe marine, gabbiani a coda forcuta, balene, leoni marini, delfini, sule mascherate e dalle zampe rosse.

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