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In Islanda con un fuoristrada
 
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Il programma di viaggio

Video
Alcune riprese video sulle grandi cascate islandesi e su alcuni panorami

Note dei viaggiatori
Dopo migliaia di km in moto per mezza Europa e nord Africa, abbiamo scelto per questo viaggio il fly & drive. Inizialmente sembrava una scelta poco piacevole per dei motociclisti ma alla fine Ŕ risultata ok per gli ostacoli e i guadi abbastanza profondi che nascondevano insidie come pietre e ghiaia e per affrontare la pista F 35 consigliata soltanto ai 4x4.

Scorazzare per lĺIslanda ci ha portati nel Parco di Thingvellir con la faglia del continente europeo che si scontra con quella americana, la zona di Geysir con lo Strokkur che con un enorme getto di acqua bollente sale fino a 30 metri. Che dire poi della spettacolare cascata di Gullfoss e del nostro primo guado affrontato con lĺacqua a mezza portiera del 4x4, la vista delle innumerevoli cascate, lĺavvistamento delle buffe pulcinelle di mare, la zona del lago Myvatn, lĺavvistamento delle balene a H˙savik e altre meraviglie naturali.

Ora sta a voi che leggete questa pagina scoprire altre perle di questa magnifica , meravigliosa e spesso lunare zona chiamata Islanda.

Alla prossima gita.
Il Mago


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In Islanda con un fuoristrada
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ReykjavÝk
Di fronte al porto di Reykjavik dal 1971 c'Ŕ questa scultura che si chiama Solfar, Viaggiatore del Sole, una nave vichinga che si dirige verso il sole che tramonta.  [photo: Giuly]

ReykjavÝk
La chiesa HallgrÝmskirkja, Ŕ l'edificio pi¨ alto d'Islanda (73 m.), il simbolo dell'Islanda, progettata negli anni '30 si inizi˛ a costruirla nel 1943 e inaugurata nel 1986. Capolavoro dello stile nazionale basaltico islandese, nella forma esterna ricorda le colonne di basalto molto diffuse nell'isola.  [photo: Giuly]

ReykjavÝk
Capitale dell'Islanda e principale cittÓ. La capitale di stato pi¨ a nord del mondo (latitudine 64.132). Fondata intorno all'anno 870 con un nome, ReykjavÝk, che significa qualcosa come baia fumusa, a causa dei fumi geotermali che ci sono intorno alla zona.  [photo: Giuly]

Thingvellir
Il suo nome Ŕ composto da 'Thing' parlamento e 'Vellir' pianura, ed Ŕ appunto qui che nell'anno 930 Ŕ stato costituito l'Althing, uno dei primi (e forse il primo) parlamento del mondo. Sempre qui, intorno all'anno mille, Thorgeir, sacerdote e capo pagano, dopo lunga e sofferta meditazione, decreto il Cristianesimo religione di stato. Divenne lui stesso cristiano e, secondo la leggenda, getto in una cascata le statue dei suoi idoli pagani, la cascata prese poi il nome di [...]  [photo: Giuly]

Thingvellir
Passeggiata nel grande canyon dove si incontrano la placca tettonica eurasiatica e quella nordamericana. Le due placche si separano di circa 2 cm all'anno. Siamo nell'unico punto sopra il livello del mare della Dorsale Medio Atlantica.  [photo: Pippo Mettone]

Thingvellir  [photo: Pippo Mettone]

Haukadalur - geyser Strokkur
Un famoso geyser che erutta ogni 4-8 minuti. Si Ŕ formato, come gli altri geyser, dopo un terremoto, nel 1789. In seguito, nel 1896, Ŕ stato bloccato da un altro terremoto, e nel 1963 gli abitanti della zona l'hanno ripulito e rimesso in funzione. [...]  [photo: Giuly]

Geysir
Geysir, in islandese eruttare, la localitÓ dalla quale viene la parola geyser usata per lo stesso fenomeno in tutto il mondo. Qui si trova il pi¨ antico geyser del mondo, attivo da 10 mila anni, erutta acqua bollente fino a 60 metri di altezza, e nel passato Ŕ arrivato anche a 170 metri.  [photo: Pippo Mettone]

Gullfoss
Gull = dorato e foss = cascata. Una delle pi¨ famose cascate islandesi. Qui le acque del fiume HvitÓ fanno due salti, il primo da 11 metri e il secondo da 22 metri. Imponente per la grande portata d'acqua ben visibile grazie una rete di sentieri che conducono nella parte superiore e in quella frontale. Nel 1907 una societÓ inglese voleva acquistare la cascata per costruirci una diga e una centrale idroelettrica, la cascata apparteneva ad una contadina del posto che non volle [...]  [photo: Pippo Mettone]

Gullfoss
Conosciuta come la regina delle cascate islandesi per bellezza, teatralitÓ, imponenza e giochi di luce nei due salti. Fa parte del Golden Circle, il gruppo di attrazioni naturalistiche pi¨ famose dell'Islanda.  [photo: Mariella Orso]

Gullfoss
Il gruppo in posa alla cascata di Gullfoss

Eyrarbakki
Villaggio di pescatori popolato da circa 750 anime. E' stato per secoli il principale porto nel sud dell'Islanda e centro commerciale della regione meridionale. La chiesa di Eyrarbakki risale al 1890 e la pala dell'altare Ŕ stata dipinta per volere della regina Luisa di Danimarca, moglie di re Cristiano IX.  [photo: Giuly]

Thjoldveldisbaerinn
Accurata ricostruzione storica di un antica cascina vichinga. Ricostruzione fatta nel 1974 per celebrare il 1.100mo anniversario dell'insediamento in Islanda, insediamento che risale all'anno 874.  [photo: Mariella Orso]

Verso Landmannalaugar  [photo: Pippo Mettone]

Verso Landmannalaugar  [photo: Pippo Mettone]

Hnausapollur (cratere)
Cratere con all'interno il lago BlÓhylur. Facilmente raggiungibile dalla strada F208. Praticato a volte da alcuni pescatori che scendono un lungo ghiaione per arrivare all'acqua.  [photo: Pippo Mettone]

Frostastadavatn
Lago di evidente origine vulcanica  [photo: Pippo Mettone]

Frostastadavatn  [photo: Pippo Mettone]

Landmannalaugar, guadi
Con lo scioglimento dei ghiacci la zona si riempie di fiumiciattoli e pozze che bisogna attraversare con attenzione.

Landmannalaugar, campeggio
Campeggio e bongalow a Landmannalaugar, punto di partenza per dei trekking nelle coloratissime montagne della zona.  [photo: Pippo Mettone]

Landmannalaugar
Fra lago e montagna si vedono i puntini bianchi dei Eriophorum scheuchzeri  [photo: Pippo Mettone]

Eriophorum scheuchzeri
Conosciuto anche come Erioforo, Pennacchi di Scheuchzer, Piumini, si trova negli acquitrini, nelle paludi e nelle torbiere, su terreni leggermente acidi, dopo la fioritura mostra un vistoso fiocco bianco cotonoso.  [photo: Pippo Mettone]

Landmannalaugar
Splendida zona per tracking, molto popolare. Area ricca di elementi geologici come la multicolore rhyolite e campi di lava. Le montagne della zona sono colorate di rosa, marrone, verde, giallo, blu, viola, nero e bianco.  [photo: Mariella Orso]

Vista sul Katla
Vista sul vulcano Katla dalla Ring Road (N1)  [photo: Pippo Mettone]

Skogarfoss
Grande cascata in localitÓ Skˇgar e originata dal fiume Skˇgaß che arriva dal grande ghiacciaio Eyjafjallaj÷kull. Molto tempo fa la cascata era su una scogliera, ma oggi il mare si trova a diverse decine di chilometri. Insieme a Gullfoss Ŕ la cascata pi¨ fotografata in Islanda e spesso con un arcobaleno dovuto alle goccioline d'acqua sollevate dalla caduta. Vicino alla cascata c'Ŕ una scalinata di circa 700 gradini che porta in cima alla cascata per godere di una vista [...]  [photo: Mariella Orso]

Skogarfoss
La cascata vista dalla caverna interna dove, secondo la leggenda, il primo vichingo che si insedi˛ in questo posto ci nascose un tesoro. [...]  [photo: Skogarfoss]

Skogarfoss
Una lunga scalinata composta da pi¨ di 700 gradini porta in cima alla cascata, da dove Ŕ quasi garantito l'arcobaleno causato dalle gocce d'acqua in sospensione. [...]  [photo: Giuly]

Dyrhˇlaey
Grande panorama dal promontorio di Dyrhˇlaey  [photo: Pippo Mettone]

Dyrhˇlaey  [photo: Mariella Orso]

On the Road
Uno dei tanti guadi nel Parco Nazionale Laki  [photo: Mariella Orso]

Skaftafell
Vista sul ghiacciaio Skaftafellsj÷kull dalla Ring Road (N1)  [photo: Giuly]

Skaftafell
Passeggiata con vista sul ghiacciaio Skaftafellsj÷kull  [photo: Pippo Mettone]

Svartifoss: cascata
La 'Cascata Nera' Svartifoss, nera per le colonne di basalto Ŕ alta una ventina di metri ed Ŕ una delle maggiori attrazioni del parco nazionale Skaftafell.  [photo: Pippo Mettone]

Svartifoss
Le colonne esagonali nere di basalto, che hanno dato il nome alla cascata (Cascata nera), e hanno ispirato anche gli architetti della chiesa di ReykjavÝk.  [photo: Mariella Orso]

J÷kulsßrlˇn
J÷kulsßrlˇn ovvero 'laguna del fiume glaciale'. Il pi¨ grande lago glaciale dell'Islanda, Ŕ alimentato dal ghiacciaio Vatnaj÷kull e a causa del continuo e accelerato scioglimento del ghiacciaio il lago si estende sempre di pi¨, nel 1975 si estendeva su 7,9 kmq, e oggi si estende su 18 kmq. Sul lago galleggiano sempre diversi iceberg che si formano dalla lingua del ghiacciaio del Brei­amerkurj÷kull.  [photo: Mariella Orso]

J÷kulsßrlˇn
Scherzando col ... ghiaccio  [photo: Pippo Mettone]

J÷kulsßrlˇn
I blocchi di ghiaccio che si staccano dal bordo del ghiacciaio restano inizialmente bloccati dal fondo della laguna, sciogliendosi diventano pi¨ leggeri e cominciano a muoversi come iceberg sull'acqua della laguna mostrando in superficie solo un decimo della loro massa totale, poi si spostano verso il mare seguendo le correnti delle maree e acuni restano spiaggiati.  [photo: Pippo Mettone]

Dj˙pivogur
Piccola penisola nell'Est dell'Islanda dove c'Ŕ un piccolo villaggio di pescatiori, villaggio diventato famoso per aver registrato la pi¨ alta temperatura mai raggiunta in Islanda, ben 30,5 gradi nel giugno del 1939, quando la massima raggiunge di solito i 13-14 gradi.

Dj˙pivogur
Le uova di Merry Bay, una delle sculture pi¨ insolite dell'Islanda, opera dell'artista islandese Sigur­ur Gu­mundsson, 34 uova per le 34 specie di uccelli osservati nella zona, da un progetto del comune per educare il pubblico sugli uccelli che migrano ogni anno e che considerano Dj˙pivogur una loro dimora abituale.  [photo: Mariella Orso]

On the (Ring) Road  [photo: Pippo Mettone]

St÷dvarfj÷rdur
Piccolo villaggio da 200 anime, il nome del villaggio Ŕ lo stesso del fiordo dove si affaccia.  [photo: Mariella Orso]

Egilssta­ir
Giovane cittÓ natta nel 1947 intorno come punto di riferimento rurale. Adesso Ŕ il punto di riferimento della regione, ci passa la Route 1 (la famosa Ring Road), ha un aeroporto, un college e un ospedale. Un buon punto di riferimento nell'estremo est dell'Islanda.  [photo: Franco Bellebono]

Dettifoss
La pi¨ grande cascata d'Islanda e d'Europa. Qui il fiume J÷kulsß ß Fj÷llum cade da una quantitÓ di cascate di cui le pi¨ spettacolari sono: Sellfoss, Dettifoss, e Hafragilsfoss, tutte sul grandioso canyon J÷kulsßrglj˙fur. Dettifoss significa la Cascata dell'Acqua che Rovina, e ammirandola se ne capisce bene il perchÚ. Il salto d'acqua Ŕ stato originato da un violento terremoto causato da un'eruzione vulcanica che ha deviato il fiume verso una grande fenditura nella pianura [...]  [photo: Pippo Mettone]

Dettifoss
Ogni secondo 200 tonnellate di acqua si gettano gi¨ per il canyon, acqua che arriva dal ghiacciaio Vatnaj÷kull e dalla pioggia. In estate l'acqua che si getta nel canyon raggiunge i 500 mq al secondo, con punte da 1.500. La forza dell'acqua riesce a scavare il fondo del canyon per diversi centimetri all'anno, ed Ŕ impressionante anche per il suo colore plumbeo per via dei sedimenti glaciali che trascina.  [photo: Giuly]

H˙savÝk
La chiesetta di H˙savÝk, H˙savÝkurkirkja, costruita in legno nel 1907. La cittadina Ŕ punto di partenza per andare a vedere le balene. H˙savÝk Ŕ considerata la capitale mondiale del whalewatching.  [photo: Giuly]

Mřvatn (lago)
Area estremamente vulcanica dove si possono ammirare fantasmagoriche formazioni di lava create dal contatto delle colate incandescenti con l'acqua gelida. Intorno al lago ci sono diversi pseudo-crateri creati da violente esplosioni di lava a mille e pi¨ gradi di calore spinta nell'acqua fredda.  [photo: Giuly]

Mřvatn (lago)  [photo: Mariella Orso]

Mřvatn (lago)
In alcune zone del lago si trovano delle formazioni laviche alte anche alcune decine di metri, conosciute come castelli neri, che si sono formate dal contatto della lava incandescente con l'acqua.  [photo: Mariella Orso]

Hverir
Area geotermale con vulcani di fango e fumarole attivi, la cui energia geotermica Ŕ sfruttata da una centrale elettrica da 60 MW. [...]  [photo: Mariella Orso]

Hverir  [photo: Mariella Orso]

Hverir
Il paesaggio infernale dell'area geotermica di Hverir, forte odore di zolfo, pozze ribollenti di fango, depositi sulfurei e ustionanti fumarole dappertutto.  [photo: Pippo Mettone]

Viti
Il cratere Viti (inferno in islandese) col suo lago, fa parte della grande caldera di Krafla.  [photo: Mariella Orso]

Grenjadarstadur
Il primo insediamento in zona risale a circa mille anni fa. Gli edifici pi¨ antichi che troviamo oggi risalgono al 1865, ed Ŕ stata una delle pi¨ importanti e ampie fattorie della zona e conserva ancora oggi il manto erboso nel tetto. Qui la gente ci ha vissuto fino al 1949, poi la fattoria Ŕ stata riaperta nel 1958 come museo della tradizione popolare.  [photo: Pippo Mettone]

Grenjadarstadur
La chiesa cattolica di Grenjadarstadur risale al 1865, Ŕ dedicata a San Martino e al suo interno c'era una tela che rappresentava 12 scene della vita del santo, oggi la tela Ŕ a Parigi al museo del Louvre. Nel cimitero di fronte alla chiesa c'Ŕ una lapide in una colonna basaltica con un'iscrizione runica.  [photo: Mariella Orso]

Godafoss (cascata)
La Cascata degli Dei, cosý chiamata perchŔ, secondo la leggenda, nell'anno mille il L÷gs÷guma­ur (l'oratore che aveva il compito di recitare a memoria la legge) decret˛ che il cristianesimo diventava la religione ufficiale dell'Islanda, dopodichŔ getto le statue degli dei nordici nella cascata. Probabilmente la cascata si chiamava giÓ cosý perchŔ gli antichi islandesi vedevano nei tre getti principali della cascata la sacra triade: Odino, Thor e Freyr.  [photo: Mariella Orso]

Akureyri
Il centro cittÓ.  [photo: Pippo Mettone]

Akureyri
Incontri in centro...

Skagafjordur: Grafarkirkja
La pi¨ antica chiesa in Islanda, e anche una delle pi¨ piccole. L'attuale edificio dovrebbe risalire al XVII secolo, ma molto tempo prima in questo luogo c'Ŕ stata una chiesa o una cappella. La chiesa Ŕ gestita del Museo Nazionale d'Islanda, ma sorge su un terreno privato, nel bel mezzo di un campo di fieno.  [photo: Pippo Mettone]

Skagafjordur: Grafarkirkja
Chiesa voluta dal vescovo di Holar nel XVII secolo e abbellita dal miglior carpentiere della zona con intagli barocchi che si possono vedere nell'altare e nelle tavole dell'ingresso. La chiesa Ŕ stata sconsacrata nel 1765 e ricostruita nella sua forma originale dal Museo Nazionale Islandese nel 1953. Il cortile ha mantenuto la sua antica forma circolare.  [photo: Pippo Mettone]

Hveravellir
Zona protetta dal 1960 e dichiarata monumento nazionale per essere una delle pi¨ belle ed estese zone con fonti geotermiche in Islanda.  [photo: Mariella Orso]

Hveravellir  [photo: Pippo Mettone]

Hveravellir  [photo: Pippo Mettone]
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