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5 Yucatan
 
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Con l'arrivo a Cancun ha inizio il tour della penisola dello Yucatan, quinta e ultima tappa del viaggio. Con auto a nolo ritirata all'uscita dell' aeroporto (necessario far presente che la restituzione dell'auto avverrà a Merida), si apre una due giorni balneare (tre notti) ad Holbox: quiete, natura, spiaggia ampia, lunga e semideserta. Il mare trasparente, sempre calmo, soffe un po' della mancanza del moto ondoso. Ci si arriva lasciando l'auto a Chiquila (3 ore di strada da Cancun) e imbarcandosi sul Ferry per Holbox. Una possibile alternativa per farsi traghettare sull'isola, è accordarsi per un passaggio con le motobarche private (numerosissime e sempre disponibili, anche la sera, fuori orario).

In ogni caso, i mezzi a motore sono off-limits e vanno necessariamente lasciati in uno dei parcheggi di Chiquila, tant'è che una volta arrivati sarà piacevolissimo girare l'isola con le golf car; basta chiederne una alla reception per vedersela consegnata entro poche decine di minuti. Il paesino altro non è che un reticolo di stradine a fondo sabbioso: case colorate, una vivace piazza (senza pretese), diversi ristoranti e negozietti di souvenir. L'atmosfera è molto balneare e disimpegnata. C'è persino una pista per i piccoli Cessna che a volte si vedono atterrare provenienti dalla vicina Cancun (vicina solo in linea d'aria). Unica nota stonata della permanenza: le zanzare, presenti dovunque e a qualunque ora.

Conclusa la tre-giorni balneare si torna necessariamente a Chiquila per riprende l'auto e ripartire alla volta di Valladolid, una piccola e gradevole cittadina che merita per la piazza della Cattedrale, il Cenote Zaci (a due passi) e il Convento di San Bernardino. Una cena sotto gli archi del patio della Meson del Marques lascia un buon ricordo della serata e prelude alla puntata su Tulum, il giorno successivo.

La strada da Valladolid per Tulum è praticamente una linea retta. Un'ora di viaggio. La visita al sito archeologico merita non più di due ore, e questo, per due buoni motivi: il primo è che il caldo torrido e lo spettacolo del mare mozzafiato porta a percorrere e ripercorrere sempre lo stesso sentiero a ridosso del Castillo, con vista sull'azzurro intenso (e ventilato) sottostante. Il secondo è che il richiamo di spiaggia-sole-mare è quasi irresistibile e le velleità archeologico-culturali cedono presto il passo al lato più godereccio della visita. La giornata di Riviera Maya (in realtà solo un assaggio) si conclude con il rientro a Valladolid. Sulla via del ritorno, difficile ma non impossibile trovare il tempo anche per una sosta a Coba.

Valladolid, oltre a essere gradevole di per sè, ha anche l'indubbio vantaggio di essere strategicamente collocata rispetto a quanto di meglio lo Yucatan possa offrire in termini turistici-archeologici: verso sud, Coba (a 60 km) e Tulum (100 km). A nord: Ek Balam (25 km). A ovest: Chichen Itza (42 km) e Izamal (110 km).

Da Valladolid si riparte il giorno dopo in direzione ovest sulla Carretera Valladolid-Kantunil (prendere la libre, non l'autostrada); appena usciti dalla città, vale una visita il cenote Dtzinup definito - probabilmente a ragione - il più bello della penisola. Dopo un'ora circa di strada si arriva al sito archeologico più famoso dello Yucatan: Chichén Itzá. Il complesso merita una visita di qualche ora e una volta ripartiti in direzione ovest (prendere l'autostrada Kantunil-Cancun), non deve venir meno la possibilità di deviare verso Izamal, una sognante cittadina coloniale dove davvero il tempo sembra si sia fermato. Imperdibile la visita al Convento Francescano

Da Izamal, un'altra ora d'auto e verso sera si arriva finalmente a Mérida, un'altra bella città coloniale da dove il giorno dopo sarà possibile organizzare il circuito della Ruta Puuc: Labnà, Sayil, Kabah e il pezzo forte Uxmal con la Piramide dell'Indovino e le iguane del quadrilatero delle Monache in questo luogo presenti in gran quantità. Anche a Uxmal si può godere - fra le rovine dell?antica città maya - dello spettacolo serale "Sons et Lumières", in una cornice di luci e suoni particolarmente suggestiva.

Da Merida - riconsegnata l'auto all'aeroporto - si ritorna in volo a Città del Messico. Nel caso il rientro in Europa dovesse avvenire via Cancun, da Uxmal - con l'auto - si torna verso nord per qualche kilometro (fino a Muna) e si prende la 184 in direzione di Felipe Carrillo Puerto; poi la 307 che passa per Muyil e arriva a Tulum da dove si risale in direzione nord così da tornare a Cancun, riconsegnare l'auto e imbarcarsi per il volo di rientro in Europa.

Link utili:


Messico e Guatemala:
1 Barranca del Cobre (Copper Canyon)
2 Città del Messico
3 Chiapas
4 Guatemala
Chichen Itza
5 Yucatan

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Cancun
Cancun è un agglomerato di strutture turistiche nato dal nulla, negli anni '80. Mare, sport acquatici e divertimento all inclusive si concentrano nella zona hotelera, una lingua di sabbia candida lunga circa 22 Km, collegata al continente da due ponti. Meta turistica tra le più ricercate dal turismo di massa, Cancun si trova a meno di un'ora di volo da Miami.  [photo: Ricardo Carreon]

Club Med Cancun
Quando Cancun - come la si intende oggi - ancora quasi non esisteva, agli inizi degli anni '80 su questa lingua di sabbia sospesa tra il Mar dei Caraibi e la laguna veniva ad insediarsi il Club Med. Una struttura storica, recentemente rinnovata.

Isla Mujeres
Gli azzurri cangianti delle acque di Playa del Norte (North Beach) invitano allo snorkeling. L'isola è anche sede di un centro per la protezione e riproduzione delle tartarughe marine.  [photo: Ricardo Carreon]

Cozumel
L'isola di Cozumel si raggiunge con il ferry da Playa del Carmen che gli sta praticamente di fronte, separata da 17 kilometri di mare. Si trova a circa 70 kilometri a sud di Cancun ed è meta apprezzatissima per gli appassionati del diving e dello snorkeling.  [photo: Tomek Wiazowski]

Cozumel
Le spiagge più belle e più adatte alla balneazione sono quelle della costa sud-ovest: Playa Mia, Paradise beach, San Francisco, Chankanaab. Superato il faro della punta a sud (Punta Celerain) la costa orientale rivolta in direzione del mare aperto, si fa più spettacolare e selvaggia, anche se caratterizzata da forti correnti che la rendono insidiosa.  [photo: Tomek Wiazowski]

Chiquila (ferry per Holbox)
Il ferry da Chiquila ad Holbox parte circa ogni due ore. L'ultimo lascia Chiquila alle 19:00. La traversata dura circa 20 minuti. L'auto può essere lasciata in uno dei tanti parcheggi (estacionamiento) sorti a ridosso dell'attracco. Una volta sull'isola, si circola sulle golf car elettriche; salvo [...]

Holbox
Isla Holbox fa parte della riserva ecologica di Yum Balam. Da maggio a settembre, le acque ricche di plancton sono frequentate dagli innocui squali balena; sono numerosissime le escursioni che muovono da Holbox per vederli e offrire agli ospiti dell'isola l'occasione di nuotare assieme a queste docili e gigantesche creature.  [photo: Ricardo Carreon]

Holbox
Il piccolo paesino è di fatto costituito da un reticolo di stradine bianche e case colorate, perlopiù di legno. Molto spesso le pareti esterne sono variamente dipinte e promuovono le attività commerciali dei proprietari: negozi, ristorantini e le immancabili escursioni in battello per avvistare e nuotare accanto al tiburon ballena, lo squalo balena; gigante buono che tanta fortuna sta portando a questo luogo.

Holbox
Sull'isola, le golf car la fanno da padrone e consentono di raggiungere i tratti di spiaggia più remoti. Anche i taxi sono elettrici e dopo averne apprezzato la duttilità da trasportati, gli ospiti molto spesso ne noleggiano uno per se stessi. Vetturette molto divertenti e a impatto ambientale pressochè nullo, costano circa 600-700 pesos al giorno (più o meno 30-40 Euro)

Hotel Villas Paraiso del Mar (Holbox)
La piscina immersa nel verde del Villas Paraiso

Hotel Villas Paraiso del Mar (Holbox)

Cattedrale di Valladolid
La Cattedrale di San Gervasio occupa parte del lato sud della piazza centrale (Zocalo). E' l'unica delle sette cattedrali di Valladolid ad avere il portale principale rivolto a nord anzichè ad ovest. Nella piazza antistante - tenuta sempre pulita da una nutrita schiera di ramazze - i numerosi alberi danno riparo a migliaia di uccelli che di buon mattino sono usi far sentire il loro cinguettio a tutto il vicinato.

Piazza della Cattedrale
Dal lato opposto della Cattedrale, di fronte alla Meson del Marques, un piccolo mercatino dei ricami rende vivace l'atmosfera della piazza. Intorno a Valladolid c'è un gran fiorire di piccole attività artigianali e sono molto spesso le donne a contribuire all'economia domestica vendendo abiti di cotone ma anche amache, oggetti in pelle, scarpe, cinture e borsette.

Cenote Zaci (Valladolid)
Il blu inteso e profondo del Cenote Zaci. La leggenda vuole che il pozzo sia stato scoperto in tempi relativamente recenti quando un contadino maya - tra il folto della vegetazione - vi vide precipitare dentro il proprio maiale.

Cenote Zaci (Valladolid)
La voragine scura del Cenote di Valladolid; si trova a pochi passi dal centro storico (Zocalo) [...]

Campo da Gioco (Ek Balam)
Il Campo della Pelota di Ek Balam (Giaguaro Nero, in lingua Maya); in fondo si intravede l' Acropoli (Piramide dei Governanti) dalla cui cima (45 metri) è possibile scorgere la sommità della piramide di Coba, che si trova a 60 kilometri in linea d'aria, in direzione sud-est. Ek Balam e Coba furono storicamente alleate contro il nemico giurato: Chichen Itza.  [photo: José C. Miguel]

L'Acropoli di Ek Balam
Un dettaglio ricchissimo di stucchi, all'ingresso dell'Acropoli. L'ottimo stato di conservazione delle molte decorazioni di Ek Balam si deve allo strato di fango e detriti che le hanno lungamente ricoperte, e quindi conservate. L'Acropoli di Ek Balam è di fatto una piramide grande più del doppio di quella di Chichen Itza.  [photo: José C. Miguel]

Il Palazzo Ovale (Ek Balam)
Il Palazzo Ovale si trova accanto all'arco d'ingresso, a ridosso della tripla cinta muraria eretta a difesa della città. [...]  [photo: José C. Miguel]

Nohoch Mul (Coba)
La piramide di Nohoch Mul (Grande bocca) - la più alta dello Yucatan - rivela molte affinità con quelle di Tikal (Guatemala); per salire ci sono 120 gradini di fatica e una volta arrivati in cima ci si trova a 42 metri di altezza sulla giungla. Le due scalinate sono entrambe rivolte a sud. Una seconda piramide, quella della Chiesa, è alta la metà ma più ripida e vietata alle arrampicate.  [photo: Tristan Brown]

Conjunto Pinturas (Coba)  [photo: Maria Tucker]

Nohoch Mul (Coba)  [photo: Maria Tucker]

Hotel Beach Club El Paraiso (Tulum)
Il Beach Club El Paraiso si trova a meno di un km dal sito archeologico di Tulum e a circa un'ora e mezza da Chichen Itza.

Hotel Beach Club El Paraiso (Tulum)

Tulum
Nel tratto di spiaggia protetto dagli steccati, le tartarughe marine trovano un ambiente favorevole per deporre le uova. Il sito archeologico di Tulum dista circa 130 kilometri da Cancun e 60 da Playa del Carmen - più vicina - da dove i bus turistici partono con corse molto frequenti.

El Castillo (Tulum)
Nonostante il sito abbia irrimediabilmente perduto la ricchezza delle decorazioni originali, è la bellezza del luogo a rendere Tulum un must della Riviera Maya. Il perimetro della fortezza è costituito da un muro che cinge tre lati lasciando la scogliera a proteggere quello rivolto verso il mare. Sebbene alcuni studi portino a datare il nucleo originale addirittura al 300 ac, gran parte della costruzione che si può vedere oggi è relativamente recente e risale agli anni che [...]

Los Frailes (Valladolid)
Molto ordinata e pittoresca, la Calzada de los Frailes (Strada dei Frati) è una antica via lunga qualche centinaio di metri che porta dal barrio Las Cinco Calles (Cinque Strade) sino alla piazza del Convento di San Bernardino da Siena. Alcune delle case che vi si affacciano sono ancora quelle originali del 1600.  [photo: Farah Khan]

Los Frailes (Valladolid)  [photo: Farah Khan]

Meson del Marques
Il grazioso cortile interno del Ristorante Meson del Marques.

San Bernardino (Valladolid)
Le arcate del Chiostro del Convento di San Bernardino, iniziato nel 1552 fu concluso dopo circa otto anni.

San Bernardino (Valladolid)
A volte chiamato Sisal, dai locali, il Monastero di San Bernardino fu una delle prime chiese costruite dagli spagnoli in terra americana. In pratica fu eretta attorno ad un grande cenote, tutt'ora visibile nel retrostante giardino. Il luogo fu concepito in modo tale da essere dimora per una comunità in grado di reggersi in modo del tutto autosufficiente rispetto agli approvvigionamenti esterni. Nel giardino si allevava il pollame e si coltivavano frutta e verdure. [...]

Cenote Dzitnup (Valladolid)
Dal punto di vista geologico, lo Yucatan è di fatto una grande zolla calcarea; in superficie non ci sono fiumi. Le acque penetrano il terreno e si concentrano di tanto in tanto in particolari pozze naturali solitamente aperte sulla verticale a cielo aperto: i cenotes, appunto. Il lento fluire delle acque, goccia a goccia, dall'alto, forma spesso delle stalattiti appese al soffitto.

Cenote Dzitnup (Valladolid)
Il Cenote Dzitnup altrimenti conosciuto come Xkeken è uno dei più belli di tutto lo Yucatan.

Cuzama
La strada dei cenotes parte da Cuzamá (più precisamente dalla Hacienda di Chunkanan) e percorrendo una fatiscente (ma storica) ferrovia con piccole carrozzelle trainate da cavalli, conduce a tre cenotes: Chelentun, Chansinic'che e Bolonchoojol. Il tragitto - 9 kilometri in tutto - passa tra le [...]  [photo: Matt Meyers]

Cenote Chelentun
Chelentun, il primo dei tre stop lungo il percorso dei Cenotes (Ruta de los Cenotes) , ha una comoda scala in cemento che rende agevole per tutti la discesa al pozzo. Il secondo, Chansinic'che, è un po' più difficoltoso: occorre scendere una decina di metri lungo una scala a pioli fatta coi binari dismessi della ferrovia.  [photo: Okinal Sonrie]

Cenote Bolonchoojol
La terza fermata della Strada dei Cenotes (Ruta de los Cenotes) è quella di Bolonchoojol, le cui immagini ricorrono spesso nei depliants turistici che promuovono lo Yucatan; anche qui, la discesa avviene con una scala a pioli. [...]  [photo: Ewa and Jacob]

Eknakan (Cuzama)
La chiesa gotica di Eknakan - ovvero della Santissima Trinità - è un gioiellino di impronta mitteleuropea eretto nel XVI secolo, che si incontra lungo la strada Acanceh-Cuzamá (siamo a meno di un'ora d'auto da Merida). Praticamente un museo: magnifiche le vetrate colorate, il balcone del coro, [...]  [photo: Martin Cardos]

Mayapan
Mayapan, 55 kilometri a sud di Merida, lascia pensare a una Chichen Itza in scala ridotta. Infatti, molte delle costruzioni di Mayapan - in primo luogo il Castillo - fanno pensare ad un nesso diretto tra questa giovane città e la sua ...sorella maggiore. L'ascesa di Mayapa, coincide con il declino di Chichen Itza. Il sito non è al momento valorizzato come meriterebbe; gran parte delle rovine sono ancora semisepolte e ricoperte dalla vegetazione. Insieme a Tulum, Ek [...]  [photo: José C. Miguel]

Mayapan
L'osservatorio, visto dalla cima della Piramide (Castillo) [...]  [photo: Tom Aleto]

La Piramide di Mayapan  [photo: José C. Miguel]

Il Convento Francescano di Izamal
Raccolta intorno al Convento Francescano, Izamal è la più bella città coloniale dello Yucatan. Probabilmente la più antica. Nella sua visita del 1993 Papa Paolo Giovanni II volle incontrare proprio qui le popolazioni indigene; di fronte alla chiesa c'è una statua a memoria di quell'evento. Il Convento fu edificato sopra i resti di una piccola collina sulla quale - a sua volta - era una delle numerose piramidi che i Maya avevano eretto in questa zona dello Yucatan.

Il Convento di San Francesco (Izamal)
Le strade in ciotolato, i lampioni, il giallo ocra che caratterizza le facciate dello stile autenticamente coloniale delle case e del Convento Francescano aiutano a conservare un'atmosfera particolarissima, quasi sognante. A volte, i cieli che tornano a rischiararsi dopo un acquazzone estivo, riescono a trasformare una foto in un dipinto. Sempre a proposito di suggestioni, nel grande atrio del Convento, tre o quattro volte la settimana, ha luogo uno spettacolo serale di luci [...]

Izamal
Sorprende che i calesas ad Izamal non siano affatto appannaggio dei turisti ma rappresentino piuttosto il trasporto pubblico anche e soprattutto per gli abitanti della cittadina.

Kinich Kak Mo  [photo: Jeremy Brett]

Hotel Casa Del Balam (Merida)

Teatro Peón Contreras (Merida)

Teatro Peón Contreras (Merida)

Teatro Peón Contreras (Merida)
L'università Autonoma di Merida (UADY), vista dal terrazzo del primo piano del Teatro Peón Contreras

Chiesa del Terzo Ordine (Merida)

Parco della Maternità
Il Parco della Madre (o della Maternidad) è in realtà un piccolo giardino accanto alla Chiesa della Confraternita di Gesù (Iglesia de Tercera Orden)

Ristorante La Bella Epoca (Merida)

Il Paseo Macay (Merida)
L'opera Auto, dell'artista tedesco Paul Huf, è un monito ai rischi connessi al surriscaldamento del pianeta; qui in mostra a Merida, nel Paseo Macay (agosto 2008)

Il Paseo Macay (Merida)
L'incomunicabilità, la distanza insufficiente tra le persone, un'allegoria del malessere sociale della nostra epoca, rappresentata in questa opera dell'artista tedesco Gregor Gaida, qui in mostra nel Paseo del Macay, a Merida (agosto 2008)

Il Paseo Macay (Merida)
Sul breve tratto del Paseo Macay (Pasaje de la Revolución), sia affaccia il Museo d' Arte Contemporaneo dell' Ateneo dello Yucatan (MACAY )

Palazzo del Governo (Merida)

Palazzo del Governo (Merida)

La Cattedrale di Merida

Palazzo Municipale
Il Palazzo Municipale e il Centro Culturale Olimpo si affacciano sul Parco Centrale (Alameda Central), lo Zocalo di Merida

Casa de Montejo
Il portale d'ingresso dell' antica Casa de Montejo

Paseo de Montejo (Merida)
Merida è l'ideale portale d'ingresso ai siti Maya della regione dello Yucatan. Lungo il Paseo de Montejo si affacciano numerose eleganti abitazioni e prestigiose sedi di rappresentanza.

Paseo de Montejo (Merida)

Paseo Montejo (Merida)

Celestun
L'oasi naturalistica di Celestun si trova a circa 80 kilometri a ovest di Merida; percorrendo con le lance a motore il tracciato turistico suggerito dalla segnaletica si passano il bosco pietrificato, il tunnel delle mangrovie, la sorgente d'acqua (Ojo de Agua de Baldiosera), l'isola degli uccelli [...]  [photo: Jeremy Brett]

Celestun  [photo: Jeremy Brett]

Il tunnel delle Mangrovie
Nell'Oasi di Celestun, una lancia con dei turisti a bordo, si appresta ad infilarsi nel tunnel delle Mangrovie [...]  [photo: Jeremy Brett]

Il Tempio delle Sette Bambole
La principale struttura del sito archeologico di Dzibilchaltun è il cosiddetto Tempio delle Sette Bambole; nelle giornate dell'equinozio (21 marzo e 21 settembre) il sole sorge esattamente in corrispondenza del varco che attraversa l'edificio.  [photo: Jeremy Brett]

Kabah
Il Palazzo delle Maschere è una delle più importanti strutture del sito di Kabah. Sulla facciata centinaia di maschere di pietra rappresentato un tributo al Dio della Pioggia Chaac.  [photo: Ayako Tamura]

Sayil  [photo: Alessandro Mastino]

Labnà  [photo: Alessandro Mastino]

Estructura II (Calakmul)  [photo: Farah Khan]

Estructura I (Calakmul)
Estructura I vista dalla cima della Estructura II  [photo: Farah Khan]

Calakmul
Una stele di fronte alla Estructura XIII [...]  [photo: Farah Khan]

Edzná (Campeche)  [photo: Jose Noriega]

Campeche
Una veduta notturna del centro storico di Campeche; sullo sfondo la chiesa del Dulce Nombre de Jesús  [photo: Tomek Wiazowski]

Campeche
La Cattedrale di Campeche  [photo: Tomek Wiazowski]

Chacchoben  [photo: Sandy Redding]

Dzibanche  [photo: Farah Khan]

Dzibanche  [photo: Farah Khan]

Dzibanche  [photo: Farah Khan]

Kinich-na
La giungla vista dalla cima di Kinich-na  [photo: Farah Khan]

Kinich-na
L'impressionante groviglio delle radici aeree nei pressi della piramide di Kinich-na [...]  [photo: Farah Khan]

Kinich-na  [photo: Farah Khan]

Becan (Campeche)
Vista dalla Struttura IV  [photo: Farah Khan]

Becan (Campeche)  [photo: Farah Khan]

Becan (Campeche)
Un passaggio interno alla Struttura IV di Becan [...]  [photo: Farah Khan]

Chicanna (Campeche)
Le fauci del Dio Itzamna  [photo: Farah Khan]

Chicanna (Campeche)
Rappresentazione di Chac, il Dio della Pioggia  [photo: Farah Khan]

Cayo Caulker (Belize)  [photo: Simon Hooks]
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