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4 Guatemala
 
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Arrivati a Bethel dopo che con un breve percorso in lancia ci si lascia alle spalle la sponda messicana (Frontera Corozal) si transita gioco forza da un improbabile varco di frontiera per le formalità di rito ed ecco che ci si trova a pieno diritto in Guatemala.

Dopo qualche ora di strada - lenta e tutt'altro che in buono stato - si giunge a Pedregal e poi a Flores, sul lago Peten. E' da Flores che si fa base per Tikal (il sito archeologico, apre il mattino alle 5, merita un'intera giornata). E' anche possibile alloggiare presso una delle strutture all'interno del parco archeologico (a Tikal) ma è comunque da Flores che si riparte in volo per Città del Guatemala da dove una volta atterrati ci si muove immediatamente per Panajachel; un punto privilegiato per far proprie le ampie vedute sul lago Atitlan coi vulcani che vi si riflettono.

Il lago, le sue atmosfere terse e i paesini sulle sponde meritano la tranquillità di un'intera giornata. L'offerta turistica è la più ampia e diversificata ma la classica gita parte da Panajachel e tocca San Pedro, Santiago e San Antonio (così fan tutti) lasciando ad ogni sosta il tempo necessario per scendere a terra a curiosare quel tanto che basta. L'indomani si riparte di buon mattino in direzione di Chichicastenango, per il famoso mercato (si tiene la domenica e il giovedì): lo spettacolo che va in scena è quello della varia umanità di queste genti. Colori, odori e miserie. Il mercato fa da sfondo, quasi fosse un pretesto. Si prosegue per l' Antigua capitale, cristallizata all'epoca del terremoto del 1773. Se non fosse un'espressione eccessivamente cinica si potrebbe dire che ...non tutti i mali vengono a nuocere: da quell'ultimo drammatico scossone la capitale fu spostata nella moderna (e decisamente meno attraente) Guatemala City e nessuno osò più perder tempo a costruire e ricostruire ad Antigua. Meglio così; vedere per credere. Due notti in questo luogo da favola e poi - all'alba del terzo giorno - in volo sin su a Cancun. Si ritorna in Messico, più esattamente nella penisola dello Yucatan.

Planimetrie e dettagli sui principali siti Maya del Centro America

Messico e Guatemala:
1 Barranca del Cobre (Copper Canyon)
2 Città del Messico
3 Chiapas
4 Guatemala
Chichen Itza
5 Yucatan

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Bethel (confine Messico-Guatemala)
Una via inusuale per passare dal Messico al Guatemala è l'attraversamento del fiume Usumacinta; sulla sponda ovest il Messico di Frontera Corozal, dall'altra il Guatemala di Bethel. Una volta in terra guatemalteca, i van turistici che si formano dopo aver raccolto i turisti appena depositati sulla riva guatemalteca dalle lance fluviali, fanno necessariamente tappa presso l'Ufficio Immigrazione per far vistare i passaporti e procedere per Flores. Da Bethel a Flores la strada [...]

Flores (Peten, Guatemala)
Flores, sulle rive del lago Peten Itza (Guatemala), è dotata di un piccolo aeroporto internazionale - il Mundo Maya International Airport - che è di fatto tappa obbligata per raggiungere i siti di Tikal (circa 60 km a nord) e Yaxhá, che si trova a circa 70 km a est sulle rive dell'omonimo lago. Flores è una piccola cittadina cresciuta disordinatamente che tuttavia mantiene una piacevole atmosfera: case basse, muri in adobe o legno, spesso dipinti con colori vivaci. Le acque [...]  [photo: Guy and Veronica Howard]

Flores (Peten)
Il Lago Peten Itza, nei pressi di Flores (Guatemala)  [photo: Guy and Veronica Howard]

Isola di Flores
L'isola di Flores, nel lago Peten Itza (Guatemala), è di fatto collegata alla sponda sud da un breve tratto stradale di circa 450 metri.  [photo: Rafael Amado Deras]

Hotel Camino Real (Tikal)
I 72 bungalow del Camino Real si trovano a 33 kilometri da Tikal, sulle rive del Lago Peten Itza (Guatemala), nel cuore della Riserva del Cerro Cahui. Flores è a circa 30 kilometri  [photo: José Eduardo Silva]

Tikal Jungle Lodge

Tikal Jungle Lodge

Templo I (Grand Jaguar)
L'imponente e per i turisti inaccessibile Tempio del Grand Jaguar (ovvero Tempio 1, alto 44 mt) sorge nella Grand Central Plaza poche decine di metri di fronte al Tempio 2 (Tempio delle Maschere) che in questa foto proietta la sua ombra sulla sinistra.. Fondata nel 700 AC, Tikal vive il suo massimo splendore nel 300 DC quando nella città si potevano contare circa 80.000 abitanti distribuiti in circa 4.000 edifici e 200 monumenti raccolti in un'area di circa 65 km quadrati. [...]  [photo: Michael Swigart]

Templo II (Tempio delle Maschere)
Opposto al Tempio 1 del Grand Jaguar, il Tempio delle Maschere - o Tempio 2, in questa foto visto dalla Acropoli Nord - offre invece la possibilità di salire sino in cima (è alto 38 metri) usufruendo di una scala in legno costruita sul lato sud. La salita dalla scalinata centrale in pietra non è più consentita.

Templo I (Grand Jaguar)

Tempio 4 (Tikal)
Il Tempio 4 (come anche il Tempio 5) offre un colpo d'occhio notevole sulla giungla dì Tikal. Dal Templo IV si vedono, quasi allineate, le sommità del Grand Jaguar e del Tempio delle Maschere (rispettivamente Tempio I e II). Più scostata e più vicina, sulla destra, la sommità del Tempio 3.  [photo: Kori Hahn]

Tempio III (Tikal)
Il Tempio 3 ovvero Tempio del Gran Sacerdote svetta alto 50 metri sulla giungla e si trova sul lato destro della Tozzer Causeway, percorrendola dal Tempio IV in direzione della Grand Central Plaza.  [photo: Michael Swigart]

Mundo Perdido (Tikal)
Per una buona parte lasciata ancora volutamente avvolta dalla vegetazione, la Piramide del Mundo Perdido deve questo nome ad un esploratore europeo che giungendo sul posto, i primi del '900, volle trasmettere l'emozione del luogo riferendosi al racconto fantastico The Lost World (1912) di Arthur Conan Doyle (autore della fortunata serie di Sherlock Holmes). Mundo Perdido e le altre strutture ad essa annesse, sono in assoluto le più antiche di tutta l'area di TIkal; risalgono [...]

Piazza dei Sette Templi (Tikal)
Terminati i lavori di scavo e restauro che per ora celano buona parte della sua attrattiva, la Plaza de los Siete Templos - situata accanto alla Piramide del Mundo Perdido - avrà poco da invidiare all'altra Grande Piazza di Tikal (la Grand Central Plaza).

Tempio V (Tikal)
Il Tempio 5 fu sottoposto ad un intensa, costosa e lunga opera di scavo e ripristino durata quattro anni (dal 1996 al 2000) e costata 7.2 milioni di quetzales. Una caratteristica distintiva del Tempio è rappresentata dagli imponenti angoli tondeggianti che rendono armoniosa la struttura della piramide, di per sè imponente e monumentale.

Tempio V (Tikal)
Anch'esso parzialmente e volutamente lasciato prigioniero della vegetazione, il Tempio 5 ha una ripidissima scala di legno - costruita sul lato sinistro rispetto ai gradoni originali in pietra - che porta in cima, a 58 metri dal suolo. Non è la più alta delle piramidi (il Tempio 4 arriva a 65 metri) ma la salita al Tempio 5 è la più ardita tra quelle ancora accessibili al pubblico.

Tempio V (Tikal)
La veduta sulla giungla di Tikal, dai quasi 60 metri del Tempio V, l'unico per il quale non si sia per il lomento ritrovata alcuna stanza funeraria o tomba al suo interno. Sula linea dell'orizzonte si stacca la sagoma del Tempio I (Grand Jaguar), in linea d'aria distante circa 270 metri.

Palacio de las Acanaladuras (Tikal)
Gli scavi e gli studi condotti negli anni '70 hanno portato alla luce un complesso di 24 elementi realizzati con elementi architettonici omogenei tra di loro. La struttura risale al Tardo Classico ed ha una volta centrale che conduce ad un cortile interno dove si apre il Palazzo, costruito su due livelli. Le facciate recano elementi decorativi verticali scolpiti, detti appunto acanaladuras.

Palacio de las Acanaladuras (Tikal)
Durante i lavori di ripristino, negli anni ì80, all'interno di alcune stanze del Palazzo delle Acanaladuras sono strati ritrovati dei affreschi e graffiti.

Tempio VI (Tempio delle Iscrizioni)
Il Tempio VI, piuttosto defilato rispetto al nucleo centrale del sito, è altrimenti detto Tempio delle Iscrizioni in quanto sul retro della sommità del suo blocco centrale è stata trovata la più importante delle scritture di Tikal; gli autori delle incisioni sembrano riferirsi alla mitologia Maya di epoche remote come anche a fatti tramandati loro dalla tradizione orale e accadimenti contemporanei; il racconto abbraccia un lasso temporale di quasi duemila anni.

Il lavatoio pubblico (Antigua Guatemala)  [photo: José Eduardo Silva]

Antigua Guatemala
Antica capitale del Guatemala, Antigua è stata fondata nel sedicesimo secolo e successivamente distrutta da un violento terremoto - uno dei tanti - nel 1773. E' una deliziosa cittadina con molti edifici in stile coloniale; dichiarata nel 1979 patrimonio dell' Umanità dall' Unesco e rimasta [...]  [photo: José Eduardo Silva]

Plaza Mayor (Antigua Guatemala)
Antigua è circondata da tre imponenti vulcani: Agua, Fuego e Acatenango. La piazza di Antigua dista in linea d'aria solo 10 kilotetri dalla bocca del Volcán de Agua la cui sommità (3760 metri) è spesso celata e circondata dalle nuvole. Gli archi che si vedono nella foto sono quelli del Palazzo dei Capitani Generali (Palacio de los Capitanes Generales) che occupa tutto il lato sud della Piazza Centrale (Plaza Mayor).

Hotel Posada Don Rodrigo (Antigua)
Il fascino antico delle splendide stanze della Casa de los Leones, oggi Hotel Posada de Don Rodrigo, avvolge gli ospiti nella più autentica dimensione dell' Antigua capitale del Guatemala.

Hotel Posada Don Rodrigo (Antigua)
Gli abilissimi marimberos accompagnano le animate serate danzanti con i loro tipici strumenti musicali. La marimba è uno strumento a percussione, una sorta di xilofono, molto diffuso nei paesi del centro america. Sotto le tavolette di legno disposte sul piano d'appoggio scendono verticali delle canne di bambù (a volte anche delle zucche essiccate) disposte in bell'ordine in base alla loro lunghezza che determina la gravità delle note. Le note più alte - ovvero i suoni più [...]

Cattedrale di Antigua Guatemala
Tra le tante opere che non sopravvissero al sisma del 1773, la Cattedrale era certamente una delle più imponenti. Della struttura originale si resse in piedi, almeno quanto bastò perchè ne valesse il restauro, la facciata rivolta verso Plaza Mayor. Quel che si può visitare ora sono i resti di un crollo in evidente stato di abbandono.

Cattedrale di Antigua Guatemala

Universidad de San Carlos (Antigua Guatemala)
Inaugurata nel 1676 dal Re Carlo II di Spagna, l' Università di San Carlo fu la terza di tutto il continente americano, successiva solo a quelle di Messico e Perù. E' ancora oggi considerato uno dei migliori atenei pubblici di tutto il Centro America e uno dei migliori e meglio preservati esempi di architettura coloniale di Antigua. Nella foto si vedono gli archi in stile moresco che danno sul patio centrale. La struttura è anche sede del Museo di Arte Coloniale e ospita [...]

Iglesia de la Merced (Antigua Guatemala)
La Chiesa della Merced fu terminata ed inaugurata solo sei anni prima del terribile sisma del 1773. L'architetto che la concepì, progettò mura spesse, finestre molto piccole e due campanili bassi e massicci e accorpati all'edificio principale ma i danni di quello storico terremoto furono tuttavia ingenti.

Iglesia de la Merced (Antigua Guatemala)
I frati mercedari furono tra i primi a insediarsi in questi luoghi successivamente alla conquista spagnola. In realtà vissero per quasi due secoli a Ciudad Vieja, pochi kilometri più a sud di quella che sarebbe poi divenuta Antigua. Del monastero, dietro la Chiesa della Merced, rimangono oggi visibili i muri perimetrali e la grande fontana al centro del cortile.

Santa Catalina (Antigua Guatemala)
Il Convento femminile di Santa Catalina, che fu inaugurato nel 1613, era uno degli undici complessi monastici esistenti all'epoca, in quello che si chiamava Regno del Guatemala. L'arco di Santa Catalina, che giunge ai giorni nostri dopo numerosi crolli e rifacimenti, fu costruito ottant'anni più tardi del nucleo principale, dopo quando si rese necessario collegare l'edificio al terreno acquistato dall'altro lato della strada.

Chichicastenango
Il mercato di Chichicastenango  [photo: Simon Hooks]

Chichicastenango

Chichicastenango

Chixoy (Alta Verapaz, Guatemala)
Il bacino del fiume Chixoy - non lontano da Coban, capitale del Distretto di Alta Verapaz, a circa 80 kilometri a nord della capitale Città del Guatemala - oltre che costituire uno splendido scenario naturale ha creato i presupposti per la costruzione di una diga e di una centrale idroelettrica: la Presa Hidroeléctrica del Chixoy.  [photo: Rafael Amado Deras]

Palazzo della Cultura (Guatemala City)
Il Palazzo Presidenziale, oggi Museo e Palazzo della Cultura (Palacio de La Cultura) [...]  [photo: Rafael Amado Deras]

Vulcano Ipala (Guatemala)
Nel cratere del vulcano Ipala, a circa 150 metri sotto il bordo della sua irregolare circonferenza, si è formato un lago. Da una sponda all'altra ci sono poco più di 900 metri.  [photo: Rafael Amado Deras]

Lago Amatitlan
Una veduta sul Lago Amatitlán, a meno di un'ora dalla capitale Guatemala City.  [photo: Rafael Amado Deras]

Casa del Mundo (El Jaibalito)  [photo: Andrew Fahlund]

El Jaibalito (Lago Atitlan)  [photo: Andrew Fahlund]

Posada de Don Rodrigo (Panajachel)

Posada de Don Rodrigo (Panajachel)

Posada de Don Rodrigo (Panajachel)

Lago Atitlan
Il lago Atitlan; sullo sfondo il profilo del vulcano San Pedro  [photo: Michael Swigart]

L'embarcadero di Panajachel

Panajachel (Lago Atitlan, Guatemala)
La bellezza del Lago Atitlan costituisce la recente fortuna di Panajachel - altrimenti chiamata Gringotenango - che ha fatto oggi del turismo la sua principale risorsa economica. Ristoranti, agenzie di viaggio, tiendas e negozi di souvenir rendono confusamente animata la via che porta al lago e che attraversa il centro abitato.

Panajachel (Lago Atitlan, Guatemala)
Gli scorci più autentici di Panajachel si trovano nei pressi della chiesa, nella parte più alta del centro abitato, lasciate le sponde un po' caotiche, rumorose e disordinate del Lago.

Chicken Bus
I vecchi school bus americani risorti a nuova vita e ribattezzati chicken bus sono divenuti popolarissimi in Guatemala, Costa Rica e Nicaragua. Il nomignolo chicken bus, deriva loro dall'essere molto spesso utilizzati dai contadini per trasportare pollame e animali da cortile (in genere, vengono caricati e scaricati dal portellone posteriore). Non sono ovviamente nè veloci nè comodi ma si rivelano particolarmente adatti - praticamente indispensabili - a [...]

San Antonio Atitlan (Guatemala)

San Antonio Atitlan (Guatemala)

San Antonio Atitlan

San Pedro de Atitlan

San Pedro de Atitlan

L' embarcadero (Santiago Atitlan)

Chiesa parrocchiale (Santiago Atitlan)

Maximon (Santiago Atitlan)

Vulcano San Pedro (Guatemala)
Il sorgere del sole sul lago Atitlan (Guatemala) visto dalla cima del vulcano San Pedro  [photo: Alexander Zimmerman]

Xetulul (Retalhuleu)
Guatemala come Las Vegas: a Retalhuleu si ritrovano le nefandezze di stampo americano in questo sorprendente parco dei divertimenti (che è anche parco acquatico): scampoli di Firenze e Venezia a pochi metri l'una dall'altra.  [photo: Rafael Amado Deras]

Livingston (Guatemala)
La cittadina di Livingston deve il suo nome al costituzionalista americano Edward Livingston il cui codice fornì le basi giuridico-legislative per i governi liberali delle Province del Centro America durante il XIX secolo. Livingston è un vero e proprio melting pot di razze costituito da etnie africane (Garifuna), indiane e maya. Una caratteristica danza del luogo, detta la punta vede i più abili artisti di strada esibirsi in un frenetico e [...]  [photo: Scott Harmolodic]

Stele D (Quiriguá, Izabal)
Gran parte dell'interesse che circonda il sito archeologico di Quiriguá è concentrato sull' enorme stele Maya che è di fatto la più grande e imponente tra quelle sino ad oggi ritrovate in centro america. E' ricavata da un monolite di 60 tonnellate, alto 10 metri. Altra particolarità di questo [...]  [photo: Tom Aleto]

Castello di San Felipe (Izabal)
Il Castello di San Felipe si trova sulle sponde del Lago Izabal, esattamente dove ha origine il Rio Dulce che porta di qui le sue acque al mare caraibico dopo un percorso di 40 kilometri circa, particolarmente apprezzato dagli amanti della natura e del bird-watching. La posizione strategica del [...]  [photo: Scott Harmolodic]
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