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2 Città del Messico
 
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A Città del Messico anche chi non fosse particolarmente attratto dalle visite ai musei rimarrrà sorpreso dalle ambientazioni del Museo Antropologico, sintesi della storia e del profilo culturale delle principali civiltà preispaniche. Non lontano dal Museo, il Bosco e il Castello di Chapultepec offrono i primi scorci della sconfinata metropoli, vista dall'alto della collina. Sarà anche la prima occasione per vedere i murales d'autore, nelle sale e nei soffitti del Museo Nacional de Historia che ha sede proprio all'interno del Castillo.

Anche se un tantino decentrata rispetto al clou turistico, l'esperienza di un giro in barca tra i canali di Xochimilco merita l'investimento di una mezza giornata. Sulla strada, si possono toccare anche altri luoghi sicuramente degni di nota: lo Stadio Azteca e la Biblioteca Nazionale

I classici must-see della capitale, tutti a breve distanza l'uno dall'altro, sono la Torre Latino Americana, il Palazzo delle Poste, la Casa de los Azulejos il Palazzo delle Belle Arti dove sono visibili i murales di Diego Rivera. Coloratissimi murales sono anche esposti alla Secretária de Educación Pública. Percorrendo la Francisco Madero si arriva allo Zócalo, cuore della città storica, dove si possono vedere la Catedral Metropolitana e il Museo del Templo Mayor che sorge nel luogo dove sorgeva un tempo Tenochtitlán, l'antica capitale azteca.

Con un'altra mezza giornata a disposizione si raggiunge Teotihuacan per vedere le Piramidi del Sole e della Luna e il Tempio di Quetzalcoatl. Sulla strada di ritorno è auspicabile trovare il tempo per fermarsi al Santuario della Madonna di Guadalupe. Richiede invece una giornata piena l'altra escursione, sempre fuori città - ma questa volta in direzione sud - a Cuernavaca, Xochicalco e Taxco, piccolo gioiello di architettura coloniale arrampicato su un'altura e centro della lavorazione dell'argento.

La serata può concludersi (o cominciare...) con una cena nella vivacissima Piazza Garibaldi; quanto di meglio per avvicinare l'anima tipicamente messicana dei mariachis e delle bande di jarocho.

L'indomani si riparte per il Chiapas

Link utili:


Messico e Guatemala:
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Museo Antropologico (Mexico City)
Il Museo di Antropologia di Città del Messico ha sede in un edificio opera dell' Architetto Pedro Ramírez Vázquez. Nel grande piazzale interno, che chiude sui quattro lati circa una ventina di sale, una grande fontana cilindrica - la sombrilla - lascia cadere l'acqua quasi fosse un enorme ombrello.  [photo: Hanneorla]

Museo di Antropologia
Nel Museo di Antropologia di CIttà del Messico sono esposti reperti Maya, Aztechi e pre-colombiani, collocati in una particolare ambientazione concepita per ricreare le suggestioni del contesto originale dal quale provengono. La collezione è considerata la più importante di tutto il Centro America.  [photo: Hanneorla]

Museo di Antropologia
La famosa Pietra del Sole (un Calendario Azteco) - Stone of The Sun - è uno dei pezzi più famosi dell' Antropologico; il reperto è considerato a tutt'oggi il migliore esempio di precisione tra gli strumenti di misura del tempo.  [photo: Kori Hahn]

Palazzo delle Belle Arti
Il Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico, visto dal 44esimo piano della Torre Latinoamericana  [photo: Kori Hahn]

Palazzo delle Belle Arti
Il Palazzo è opera dell'architetto italiano Adamo Boari che volle marmi di Carrara per le colonne del portale d'ingresso. All'interno, dal primo dei tre livelli della scala in granito scuro, si accede al Teatro che fu riadattato a partire da quello che un tempo era un convento. Le soluzioni architettoniche mescolano Art Nouveau (fuori) e Art Decó (dentro) e in tale contesto trovano ideale collocazione i grandiosi murales di Rufino Tamayo, Diego Rivera, José Clemente Orozco e [...]

Diego Rivera
L'uomo all'incrocio è uno dei più famosi murales di Diego Rivera (Guanajuato, 13 dicembre 1886 - Città del Messico, 24 novembre 1957), artista messicano sempre molto sensibile alle tematiche sociali. Le sue opere arricchiscono molti edifici pubblici di Città del Messico. Questa, in particolare, ritrae idealmente l'umanità combattuta tra una visione capitalistica del mondo (a sinistra) ed [...]

Alameda Central
Nel Parco Centrale (Alameda) di Città del Messico si trova l'emiciclo realizzato in onore di Benito Juarez che fu eletto Presidente due volte nella seconda metà dell' '800.  [photo: Hanneorla]

Alameda Central

Biblioteca Nazionale
I 14 piani dell'imponente Biblioteca Centrale sono un annesso dell' UNAM (Università Nazionale Autonoma del Messico), edificata nel 1953. L'edificio è caratterizzatp dallo spettacolare murales di Juan O?Gorman che, trovato inizialmente il successo come architetto, si dedicò successivamente alla pittura murale. L'opera è considerata il più grande murales sin qui realizzato e riveste tutte e quattro le facciate del palazzo. Iscritto a patrimonio mondiale dell' umanità (UNESCO [...]  [photo: Hanneorla]

Bolsa Mexicana
La Borsa Valori di Città del Messico ha sede nel Palazzo Reforma Avantel.  [photo: Hanneorla]

Chiosco Moresco
Il Quiosco Morisco (Chiosco Moresco) che si trova al centro dell' Alameda Santa Maria (Città del Messico) è un'elegante struttura ottagonale aperta sul giardino circostante e realizzata per ospitare il padiglione messicano all' Expo Internazionale di New Orleans del 1886.  [photo: Kori Hahn]

Casa de los Azulejos
Testimonianza del barocco di Città del Messico, l'edificio ospita vari negozi e ristoranti. Oltre alle preziose piastrelle della facciata (gli azulejos, appunto) il luogo è ingentilito nella parte interna da un patio moresco e da un murales di José Clemente Orozco. A due passi dalla Torre Latino Americana, la Casa de los Azulejos è l'ideale per una pausa di ristoro in centro città.  [photo: Guillermo Buelna]

Casa de los Azulejos
La Casa de los Azulejos, al civico 4 della Calle Francisco Madero, è un edificio della fine del '700 al quale per la verità los azulejos (le piastrelle) furono aggiunte solo successivamente per volere del Conte e Contessa di Orizaba che ne divennero i proprietari. Cent'anni più tardi il palazzo diventò sede di un prestigioso Jockey Club frequentato dalla élite benestante della città per poi passar di mano e diventare un'iniziativa commerciale dei fratelli Walter e [...]

Casa de los Azulejos

Castillo de Chapultepec
Nel castello ha sede il Museo Nacional de Historia che ha fatto da teatro a molti importanti eventi della storia messicana. Fu dimora di personaggi illustri: dal conquistatore Hernan Cortez all'Imperatore Massimiliano d' Asburgo. Molto più di recente, le splendide sale del castello hanno fatto da set cinematografico per le riprese di Romeo and Juliet (un remake del 1996) con Leonardo Di Caprio e Claire Danes.

Castillo de Chapultepec
L'atrio del Castello di Chapultepec (Città del Messico)  [photo: Guillermo Buelna]

Chapultepec Magico
Le Montagne Russe del Parco dei Divertimenti Chapultepec Magico  [photo: David Becerra]

Columna de la Independencia
La Colonna dell' Indipendenza (Città del Messico), altrimenti Angel de la Indipendencia, fu eretta nel 1910 in occasione del centenario dell'inizio della Guerra di Indipendenza messicana. Negli anni successivi diventò mausoleo per molti degli eroi che in quella guerra sacrificarono la loro vita. Si trova praticamente a metà strada lungo il Paseo de la Reforma, elegante arteria di primaria importanza nel tessuto urbano di Città del Messico. Autore del progetto fu [...]  [photo: Hanneorla]

Diana Cazadora
Lungo il Paseo de la Reforma (Città del Messico), al centro di una grande e trafficatissima rotonda, la statua di Diana Cacciatrice si erge sulla sommità di una grande fontana.  [photo: Josue Reyes]

Monumento a la Revolucion
La colossale opera di Plaza de la Republica (Città del Messico) è in realtà la cupola di quello che doveva essere il Palazzo Legislativo voluto durante la sua legislatura, nel 1897, dall'allora Presidente Porfirio Díaz ma mai realizzato per intero. Dopo diverse traversie collegate sia al modo in cui il bando di gara si concluse con l'incarico all' architetto francese Emile Bernard sia al venir meno dei finanziamenti in corso d'opera, fu accettata negli anni '30 la proposta [...]  [photo: Hanneorla]

Lo Stadio Azul
Inaugurato nel 1947, l'impianto è oggi lo stadio della Cruz Azul, una squadra che gioca in Primera Division (l' equivalente della Serie A italiana).  [photo: Guy and Veronica Howard]

Stadio Azteca
L' Azteca di Città del Messico fu uno dei palcoscenici principali dei Giochi Olimpici del 1968, peraltro funestati da un grave episodio di repressione poliziesca nei confronti degli studenti, occorso pochi giorni prima dell'inaugurazione. L' Azteca è anche il solo stadio ad avere ospitato nel 1970 e nel 1986 due finali di Coppa del Mondo. Nel 1986 vide la mano di Dio con cui Diego Armando Maradona (Argentina) infilò la porta dell' Inghilterra e anche del memorabile [...]  [photo: Guillermo Buelna]

Museo Estanquillo
L' Edificio La Esmeralda (Città del Messico) un tempo era la sede di una delle più apprezzate gioiellerie del paese. Oggi offre i suoi spazi alle mostre di Arti Grafiche e Figurative del Museo del Estanquillo.

Museo Franz Mayer
Dal 1986, il Museo di Arti Decorative Franz Mayer (Città del Messico) ha la sua sede in un bel palazzo del 18esimo secolo affacciato sulla Plaza de la Santa Veracruz. L' edificio ospitava in origine un ospedale gestito dai frati dominicani; oggi come allora, al centro del suo patio una fontana di azulejos decora con grazia il cortile interno.  [photo: Tom Aleto]

Las tres culturas
La Piazza delle Tre Culture, a CIttà del Messico è il crogiuolo ideale dei tre momenti storici che danno vita al Messico odierno. L'antico Impero Azteco, la dominazione spagnola iniziata nel 16esimo secolo, e l'attuale meticciato europeo che vede protagonista uno stato sovrano ed indipendente nel quale l'influenza del Vecchio Continente ha finito col costituire un valore aggiunto rispetto alla cultura mesoamericana. Sempre a proposito di simbolismi, le tre espressioni [...]  [photo: Ayako Tamura]

Hotel de la Ciudad
Gli splendidi ascensori panoramici in stile Art Noveau si affacciano sulla lobby interna del Grand Hotel Ciudad de Mexico. La costruzione risale alla fine del '800 e rappresenta il primo esempio del Chicago Style (vetro e acciaio) realizzata in centro america. Le vetrate Tiffany del soffitto sono invece datate 1908. Plaza de la Constitucion - lo zocalo di Città del Messico - è a due passi.

Hotel de la Ciudad  [photo: David Becerra]

Hotel Majestic
La terrazza-ristorante del Majestic Hotel si affaccia direttamente sullo Zocalo (Piazza de la Constitucion). Dal lato opposto della Piazza c'è il Palacio Nacional con la sua facciata larga 200 metri.  [photo: Robert Brands]

Maria Cristina Hotel
Situato a pochi passi dal Paseo de la Reforma e dalla Pink Zone (Zona Rosa), non lontano dalla Colonna dell' Indipendenza, nella zona delle Ambasciate, il Maria Cristina Hotel dispone anche di un piacevole ed ombreggiato giardino interno.

Museo Nazionale dell'Arte
Il Munal (Museo Nacional de Arte di Città del Messico) visto con un teleobiettivo dal 44esimo piano della Torre Latino Americana che gli sta poco distante. L' antico Palazzo delle Comunicazioni fu eretto agli inizi del '900 quando la corrente architettonica detta del Modernismo cominciava ad imporsi per l'utilizzo combinato di elementi stilistici del passato (soprattutto classico e gotico) e moderne strutture Chicago Style realizzate in acciaio.

El Caballito
La statua equestre di Carlos IV, meglio conosciuta come El Caballito (Città del Messico), si trova ora davanti al Museo Nazionale dell' Arte. Un'icona della storia del paese.  [photo: Hanneorla]

Palacio Correos
I sontuosi interni del Palazzo delle Poste di Città del Messico  [photo: Hanneorla]

Plaza Santo Domingo  [photo: Hanneorla]

Secreataria de Educacion Publica
Uno dei murales di Diego Rivera, nel Palazzo della Pubblica Istruzione [...]  [photo: Hanneorla]

Secreataria de Educacion Publica
Un murales di David Alfaro Siqueiros, nel palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione di Città del Messico  [photo: Hanneorla]

Il Museo del Templo Mayor  [photo: Hanneorla]

Templo Mayor
L'odierna Città del Messico fu costruita nel luogo dove sorgeva l'antica capitale Azteca Tenochtitlan, in un'isola al centro di un lago. Templo Mayor - scoperta solo di recente, nel 1978 durante gli scavi per la metropolitana - era una grande piramide costruita nel cuore di questo insediamento, teatro di ritualità e sacrifici umani. Quando gli spagnoli la conquistarono nel 1519, Cortés la rase al suolo e vi costruì la Cattedrale Cattolica.  [photo: Robert Brands]

Torre Latinoamericana
I 45 piani e i 183 metri della Torre Latimoamericana sono una delle principali attrattive di Città del Messico. Dal 1956 quando fu costruita, fu il più alto edificio della capitale sino a quando nel 1984 fu eretta la Torre Ejecutiva Pemex, di 22 metri più alta. Dal 2003 il primato è appannaggio della Torre Mayor, (alta 225 metri, con 55 piani). Nella foto, la scultura equeste di Pegaso, il cavallo alato, sembra stagliarsi sul cielo cupo accanto alla sommità della Torre.

Torre Latino-Americana
La torre Latinoamericana non è più il più alto ma certamente è il più visitato grattacielo di Città del Messico  [photo: Hanneorla]

Torre Mayor
Coi suoi 55 piani, la Torre Mayor è oggi il più alto grattacielo di Città del Messico e di tutta l' America Latina. Misura 225 metri sino all'ultimo piano più altri 5 metri sino al pinnacolo.  [photo: Hanneorla]

Torre Mayor  [photo: David Becerra]

Xochimilco
Con un giro sulle coloratissime trajineras di Xochimilco si può vedere quel che resta del reticolo originale di laghi e canali che costituiva, sino ai primi del '900, il tessuto urbano di Città del Messico. In Metro: Linea 2 per Taxqueña e poi la ferrovia leggera fino a Xochimilco; di li, i punti di imbarco si raggiungono a piedi.  [photo: Hanneorla]

Xochimilco
I canali di Xochimilco percorsi dalle trajineras: durante il week-end, uno svago molto apprezzato dagli abitanti di Città del Messico e dintorni.  [photo: Josue Reyes]

Cattedrale (Zocalo)

Cattedrale (Zocalo)

La Cattedrale (Piazza della Costituzione)
Molti dei palazzi del centro storico stanno lentamente sprofondando. Città del Messico fu originariamente costruita su un bacino idrico che per molti secoli ha costituito la riserva d'acqua per il fabbisogno della città; una riserva che oramai quasi del tutto prosciugata aggravando in tal modo l'emergenza idrica della capitale.  [photo: Hanneorla]

Palacio Nacional
Il Palacio Nacional - ovvero il Palazzo Presidenziale - chiude tutto il lato est della Plaza de la Constitución (lo Zócalo di Mexico City); al suo interno sono visibili i murales di Diego Rivera che raffigurano gli eventi e i protagonisti che hanno caratterizzato la storia del paese.

Av. Veinte de Novembre
La prospettiva della Avenida Veinte de Novembre; in fondo si vede la Cattedrale dello Zocalo.  [photo: Scott Harmolodic]

Calle Moneda
Lungo Calle Moneda, a due passi dallo Zocalo di Città del Messico, un vivacissimo mercato all'aperto si dispone sui due lati della via.  [photo: Diana Strangfeld]

Basilica de Guadalupe
Migliaia di pellegrini attraversano ogni anno il sagrato della Basilica in ginocchio, in segno di penitenza. [...]  [photo: Rick Allstetter]

Basilica de Guadalupe

Piramide della Luna (Teotihuacan)
Dalla Piramide della Luna scende verso sud il cosiddetto Viale dei Morti che attraversa il Conjunto del Sol (con la Piramidel del Sole) e arriva alla Ciudadela, dove c'era il tempio di Quetzalcoatl, il complesso cerimoniale dell'antica Teotihuacan. L'origine della città - secondo secolo dopo Cristo - rimane ancora avvolto del mistero: gli Aztechi ne scoprirono i resti solo settecento anni dopo; furuno loro a chiamarla Teotihuacan (città dove nascono gli dei), ma si tratta [...]  [photo: Ayako Tamura]

Piramidel del Sole (Teotihuacan)
La Piramide del Sole (73 metri) è circa 30 metri più alta della Piramide della Luna e ai suoi quattro lati corrispondono grosso modo i quattro punti cardinali. Poco si sa della civiltà che realizzò l'antica metropoli. Nel pieno del suo sviluppo contava circa duecentomila abitanti ma venne probabilmente decimata da una carestia. Un evento che le poche scritture rimaste indecifrate non si è mai stati in grado di accertare. E' verificato invece che dal 700 per circa duecento [...]

Viale dei Morti (Teotihuacan)
Furono gli Aztechi ad attribuire il nome Viale dei Morti (Calzada de los Muertos) a questa ampia strada che collega la Piramide della Luna alla Ciudadela, supponendo che le piattaforme di lato al tragitto fossero delle urne funerarie. Il viale, che corre da nord a sud ma è leggermente discostato dal nord geografico (di 15 gradi), interseca al centro un altro viale che corre da ovest a est tale da dividere la città in quattro settori.

El Tajín (Papantla)
La Piramide delle nicchie (Piramide de los Nichos)  [photo: Magnus von Koeller]

Taxco-Guerrero
Il mercato [...]  [photo: Linda Uruchurtu]

Taxco-Guerrero
Santa Prisca [...]  [photo: Linda Uruchurtu]

Gli Atlanti di Tula
Le colonne e le grandi statue conosciute come Atlanti (Atlantes), alte quasi cinque metri, sorreggevano il tetto del tempio piramide di Tula dedicato a Quetzalcóatl, il Dio Serpente piumato. Gli originali sono ora custoditi nel Museo di Antropologia di Città del Messico.  [photo: Dan Hancu]

Tula
Tula fu una delle più importanti città della civiltà Tolteca; intorno all'anno 1000 arrivò a contare circa 10 mila abitanti sparsi in un'area di quasi 16 Km quadrati. Nel sito - per molti versi simile a quello di Chichén Itzá - furono realizzate piazze, piramidi, strade e costruiti canali e ponti che attraverso il fiume Tula consentivano di collegare la città alle sue zone limitrofe.  [photo: Dan Hancu]

Xochicalco
L'osservatorio solare di Xochicalco è in realtà una grotta nella quale per due volte l'anno (14 e 15 maggio, 28 e 29 luglio) un forte raggio solare passa esattamente attraverso un foro creato nella volta. La leggenda vuole che mettendo il braccio nel fascio di luce, si possa vedere il proprio scheletro proiettato sul pavimento.  [photo: MT Hallock Morris]

Popocatepetl  [photo: Guy and Veronica Howard]
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