DESERTO MISTERIOSO
(tragitto celeste)
Il turismo sahariano in Egitto si concentra essenzialmente sulle oasi, ricche di fascino per il loro isolamento, per la presenza di monumenti storici e per gli spettacolari ambienti naturali, oppure per spingersi ancora più ad occidente
per esplorare il deserto più assoluto del Gran Mare di Sabbia o dei rilievi montuosi del Gilf Kebir e del Jebel Uweinat. Ma esiste anche un'altra regione di vaste dimensioni, di aspetto spettacolare e di interesse straordinario, non ancora scoperta dal turismo, che si sviluppa invece tra le sponde occidentali del Nilo e le oasi centrali di Farafra e Bahariya. L'itinerario parte dalla piramidi del Cairo e segue la strada delle oasi verso ovest; dopo 60 km la si abbandona per scendere nella grande depressione del Fayoum, la più vicina alla capitale, dove un braccio del Nilo alimenta il grande lago Birket Qarum, che visto da lontano sembra un mare in mezzo al deserto. Gli strati di roccia dal colori psichedelici e dalle forme curiose hanno restituito importanti fossili marini e terresti risalenti a 30-40 milioni di anni fa e montagne di conchiglie si trovano un po' ovunque, mentre un'apposita riserva protegge una foresta pietrificata con alberi alti fino a 20 m e si incontra una strada romana lastricata con frammenti di tronchi fossili. Il Jebel Qatrani viene considerato il maggior giacimento di fossili al mondo. Per il suo clima mite l'oasi del Fayoum fu utilizzata come territorio di caccia reale già nell'Antico Regno. Il Wadi Heitan è protetto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, presenta in pieno deserto il più ricco e importante giacimento al mondo di balene e cetacei fossili, vecchio di 40 milioni di anni, epoca in cui le balene passarono da mammiferi terrestri a marini. Si prosegue quindi verso sud in un deserto assolutamente intonso costeggiando per due giorni Abu Muharrik, una catena di dune longitudinale lunga oltre 500 km (forse la più lunga della terra), fino ad attraversarla per raggiungere la Djara Cave, una delle rarissime grotte carsiche del Sahara adorna di enormi concrezioni alabastrine e di incisioni preistoriche. L'oasi di Farafra regala un bagno ristoratore in una delle sue innumerevoli sorgenti termali, il Deserto Bianco racchiude una selva infinita di pinnacoli di candido calcare erosi dal vento in mille forme bizzarre, il Deserto Nero, con una serie di coni scuri di forma vulcanica, e infine l'oasi di Bahariya, dove nel 1996 fu scoperta la maggior necropoli di età tolemaico-romana, accreditata di circa diecimila mummie.
Vieni a vedere le partenze su I Viaggi di Maurizio Levi per il: DESERTO MISTERIOSO
SPEDIZIONE AL GILF KEBIR
(tragitto rosso)
Grande spedizione nell'angolo più remoto del Sahara.
Situato nell'estremo Sud del deserto occidentale egiziano al confine con la Libia, l'altopiano del Gilf Kebir è una delle aree del Sahara più isolate e difficili da raggiungere. Solo piccoli gruppi condotti da una guida di grande esperienza con auto in perfette condizioni, equipaggiamenti adatti ed uno staff ben affiatato possono garantire, con la necessaria sicurezza, un perfetto svolgimento di una spedizione che deve essere completamente autonoma per 10 giorni e oltre 1700 chilometri di deserto. Mai monotono, questo deserto offre tra gli ambienti più grandiosi del Sahara: centinaia di chilometri di deserto 'vergine', le fantasmagoriche formazioni rocciose del Deserto Bianco, le inesplorate valli del Gilf Kebir come il Wadi Hambra, la misteriosa Silica Glass, la pietra verde del deserto, le valli fossili del Grande Mare di Sabbia ed il gusto di viaggiare in un deserto 'preistorico'.
In alcune edizioni speciali del viaggio si arriverà fino al Jebel Uweinat, l'isolata montagna punto di confine con Sudan e Libia dove tra selvagge vallate di sabbia e rocce, esplorate negli anni '30 e frequentate da pochissime spedizioni, si potrà ammirare un vero e proprio museo all'aperto dell'arte preistorica, la più grande concentrazione di pitture rupestri del Sahara.
Punti forti:
.L'universo di sola sabbia del Great Sand Sea;
.Silica glass, la misteriosa pietra verde del deserto, di origine sconosciuta;
.Le impressionanti formazioni rocciose del Deserto Bianco;
.Gli innumerevoli reperti preistorici da ammirare, ma non raccogliere;
.I paesaggi del Gilf Kebir, tra i più belli di tutto il Sahara.
Vieni a vedere le partenze su I Viaggi di Maurizio Levi per: SPEDIZIONE AL GILF KEBIR
IL GRAN MARE DI SABBIA
(tragitto verde)
Grande spedizione nell'angolo più remoto del Sahara.
Spedizione dall'oasi di Siwa all'oasi di Farafra attraverso il deserto occidentale.
Il deserto occidentale egiziano, non solo una delle più grandi distese di dune del mondo, ma un deserto dai mille misteri come quello dell'armata persiana del Re Cambise che si perse e sparì proprio in quest'area. Un territorio dove non esistono strade o piste, ma solo deserto 'vergine', uno straordinario mondo minerale dove passano poche decine di viaggiatori all'anno. Il nostro itinerario, in questa zona poco conosciuta e poco frequentata, prevede l'attraversamento del Grande Mare di Sabbia tra l'oasi di Siwa e l'oasi di Farafra percorrendo circa 400 chilometri di un oceano di sabbia e dune. Paesaggi grandiosi, incontaminati, selvaggi che trasmettono una grande sensazione di pace e libertà, ma anche fortemente suggestivi come il famoso Deserto Bianco della depressione di Farafra, faraglioni di calcari fossiliferi, erosi in forme bizzarre che emergono dalle sabbie gialle del deserto, i laghi di Nuwamisa e El Bahrein, inaspettati bacini d'acqua salati tra le dune, i resti di templi egizi e di tombe a Siwa, i faraglioni rocciosi di El Areg e le tombe tolemaiche di Bahariya.
Punti forti:
.Gli infiniti cordoni di dune gialle del Great Sand Sea;
.Le formazioni rocciose del Deserto Bianco, resti di un antico fondo marino;
.Siwa, l'oasi dimenticata, i suoi palmeti, i villaggi ed i templi;
.Le misteriose tombe di El Bahrein, sperdute nel deserto;
.Una grande traversata sahariana in un deserto sconosciuto e spettacolare;
.I laghi di Sitra e Nuwemisa in pieno deserto.
Vieni a vedere le partenze su I Viaggi di Maurizio Levi per: IL GRANDE MARE DI SABBIA
Articoli di approfondimento
- Deserto, oasi e il lago Nasser.
- La misteriosa pietra verde del deserto egiziano.
COSA LEGGERE
Laszlo E. Almasy, Sahara sconosciuto, Nutrimenti editore 2004
- Diario di viaggio degli anni '30 sulle aree che vanno da Kufra a Zarzura nel Gilf Kebir e sul Grande Mare di Sabbia. Il mitico Almasy è stato cartografo, aviatore, spia, esploratore, romantico viaggiatore e affascinante scrittore delle sue esperienze nel Sahara.
Wael Abed, The Other Egypt, Cairo 1998
- Un buon mix di dati geografici e storie delle varie esplorazioni del Deserto Occidentale Egiziano. Abed è membro della Geographical Society Egiziana e il libro è stato scritto dopo diverse spedizioni a cui ha partecipato negli anni '90. Descrive: la depressione di Qattara, il Grande Mare di Sabbia, l'altopiano del Gilf Kebir e il Jebel Uweinat.
Stefano Malatesta, Il Grande Mare di Sabbia, Neri Pozza editore
- Affascinante cronista e narratore di luoghi, persone e imprese epiche che si sono svolte nel Grande Mare di Sabia.
ALTRI RIFERIMENTI
Il sito della Fliegel Jezerniczky Expeditions è molto ricco di dati geografici, storici, archeologici, sulle pitture rupestri, la flora e la fauna, bibliografia e mappe del Deserto Occidentale Egiziano (o Deserto Libico) che loro considerano il più inesplorato e straordinariamente bello di questo nostro pianeta.
Sul sito http://www.deserti-viaggilevi.it/ ci sono anche tutti gli altri viaggi del catalogo VIAGGI LEVI.
mappa Egitto (loading...), cosa vedere e cosa fare - Egitto
DESERTO MISTERIOSO
(tragitto celeste)
Il turismo sahariano in Egitto si concentra essenzialmente sulle oasi, ricche di fascino per il loro isolamento, per la presenza di monumenti storici e per gli spettacolari ambienti naturali, oppure per spingersi ancora più ad occidente
per esplorare il deserto più assoluto del Gran Mare di Sabbia o dei rilievi montuosi del Gilf Kebir e del Jebel Uweinat. Ma esiste anche un'altra regione di vaste dimensioni, di aspetto spettacolare e di interesse straordinario, non ancora scoperta dal turismo, che si sviluppa invece tra le sponde occidentali del Nilo e le oasi centrali di Farafra e Bahariya. L'itinerario parte dalla piramidi del Cairo e segue la strada delle oasi verso ovest; dopo 60 km la si abbandona per scendere nella grande depressione del Fayoum, la più vicina alla capitale, dove un braccio del Nilo alimenta il grande lago Birket Qarum, che visto da lontano sembra un mare in mezzo al deserto. Gli strati di roccia dal colori psichedelici e dalle forme curiose hanno restituito importanti fossili marini e terresti risalenti a 30-40 milioni di anni fa e montagne di conchiglie si trovano un po' ovunque, mentre un'apposita riserva protegge una foresta pietrificata con alberi alti fino a 20 m e si incontra una strada romana lastricata con frammenti di tronchi fossili. Il Jebel Qatrani viene considerato il maggior giacimento di fossili al mondo. Per il suo clima mite l'oasi del Fayoum fu utilizzata come territorio di caccia reale già nell'Antico Regno. Il Wadi Heitan è protetto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, presenta in pieno deserto il più ricco e importante giacimento al mondo di balene e cetacei fossili, vecchio di 40 milioni di anni, epoca in cui le balene passarono da mammiferi terrestri a marini. Si prosegue quindi verso sud in un deserto assolutamente intonso costeggiando per due giorni Abu Muharrik, una catena di dune longitudinale lunga oltre 500 km (forse la più lunga della terra), fino ad attraversarla per raggiungere la Djara Cave, una delle rarissime grotte carsiche del Sahara adorna di enormi concrezioni alabastrine e di incisioni preistoriche. L'oasi di Farafra regala un bagno ristoratore in una delle sue innumerevoli sorgenti termali, il Deserto Bianco racchiude una selva infinita di pinnacoli di candido calcare erosi dal vento in mille forme bizzarre, il Deserto Nero, con una serie di coni scuri di forma vulcanica, e infine l'oasi di Bahariya, dove nel 1996 fu scoperta la maggior necropoli di età tolemaico-romana, accreditata di circa diecimila mummie.
Vieni a vedere le partenze su I Viaggi di Maurizio Levi per il: DESERTO MISTERIOSO
SPEDIZIONE AL GILF KEBIR
(tragitto rosso)
Grande spedizione nell'angolo più remoto del Sahara.
Situato nell'estremo Sud del deserto occidentale egiziano al confine con la Libia, l'altopiano del Gilf Kebir è una delle aree del Sahara più isolate e difficili da raggiungere. Solo piccoli gruppi condotti da una guida di grande esperienza con auto in perfette condizioni, equipaggiamenti adatti ed uno staff ben affiatato possono garantire, con la necessaria sicurezza, un perfetto svolgimento di una spedizione che deve essere completamente autonoma per 10 giorni e oltre 1700 chilometri di deserto. Mai monotono, questo deserto offre tra gli ambienti più grandiosi del Sahara: centinaia di chilometri di deserto 'vergine', le fantasmagoriche formazioni rocciose del Deserto Bianco, le inesplorate valli del Gilf Kebir come il Wadi Hambra, la misteriosa Silica Glass, la pietra verde del deserto, le valli fossili del Grande Mare di Sabbia ed il gusto di viaggiare in un deserto 'preistorico'.
In alcune edizioni speciali del viaggio si arriverà fino al Jebel Uweinat, l'isolata montagna punto di confine con Sudan e Libia dove tra selvagge vallate di sabbia e rocce, esplorate negli anni '30 e frequentate da pochissime spedizioni, si potrà ammirare un vero e proprio museo all'aperto dell'arte preistorica, la più grande concentrazione di pitture rupestri del Sahara.
Punti forti:
.L'universo di sola sabbia del Great Sand Sea;
.Silica glass, la misteriosa pietra verde del deserto, di origine sconosciuta;
.Le impressionanti formazioni rocciose del Deserto Bianco;
.Gli innumerevoli reperti preistorici da ammirare, ma non raccogliere;
.I paesaggi del Gilf Kebir, tra i più belli di tutto il Sahara.
Vieni a vedere le partenze su I Viaggi di Maurizio Levi per: SPEDIZIONE AL GILF KEBIR
IL GRAN MARE DI SABBIA
(tragitto verde)
Grande spedizione nell'angolo più remoto del Sahara.
Spedizione dall'oasi di Siwa all'oasi di Farafra attraverso il deserto occidentale.
Il deserto occidentale egiziano, non solo una delle più grandi distese di dune del mondo, ma un deserto dai mille misteri come quello dell'armata persiana del Re Cambise che si perse e sparì proprio in quest'area. Un territorio dove non esistono strade o piste, ma solo deserto 'vergine', uno straordinario mondo minerale dove passano poche decine di viaggiatori all'anno. Il nostro itinerario, in questa zona poco conosciuta e poco frequentata, prevede l'attraversamento del Grande Mare di Sabbia tra l'oasi di Siwa e l'oasi di Farafra percorrendo circa 400 chilometri di un oceano di sabbia e dune. Paesaggi grandiosi, incontaminati, selvaggi che trasmettono una grande sensazione di pace e libertà, ma anche fortemente suggestivi come il famoso Deserto Bianco della depressione di Farafra, faraglioni di calcari fossiliferi, erosi in forme bizzarre che emergono dalle sabbie gialle del deserto, i laghi di Nuwamisa e El Bahrein, inaspettati bacini d'acqua salati tra le dune, i resti di templi egizi e di tombe a Siwa, i faraglioni rocciosi di El Areg e le tombe tolemaiche di Bahariya.
Punti forti:
.Gli infiniti cordoni di dune gialle del Great Sand Sea;
.Le formazioni rocciose del Deserto Bianco, resti di un antico fondo marino;
.Siwa, l'oasi dimenticata, i suoi palmeti, i villaggi ed i templi;
.Le misteriose tombe di El Bahrein, sperdute nel deserto;
.Una grande traversata sahariana in un deserto sconosciuto e spettacolare;
.I laghi di Sitra e Nuwemisa in pieno deserto.
Vieni a vedere le partenze su I Viaggi di Maurizio Levi per: IL GRANDE MARE DI SABBIA
Articoli di approfondimento
- Deserto, oasi e il lago Nasser.
- La misteriosa pietra verde del deserto egiziano.
COSA LEGGERE
Laszlo E. Almasy, Sahara sconosciuto, Nutrimenti editore 2004
- Diario di viaggio degli anni '30 sulle aree che vanno da Kufra a Zarzura nel Gilf Kebir e sul Grande Mare di Sabbia. Il mitico Almasy è stato cartografo, aviatore, spia, esploratore, romantico viaggiatore e affascinante scrittore delle sue esperienze nel Sahara.
Wael Abed, The Other Egypt, Cairo 1998
- Un buon mix di dati geografici e storie delle varie esplorazioni del Deserto Occidentale Egiziano. Abed è membro della Geographical Society Egiziana e il libro è stato scritto dopo diverse spedizioni a cui ha partecipato negli anni '90. Descrive: la depressione di Qattara, il Grande Mare di Sabbia, l'altopiano del Gilf Kebir e il Jebel Uweinat.
Stefano Malatesta, Il Grande Mare di Sabbia, Neri Pozza editore
- Affascinante cronista e narratore di luoghi, persone e imprese epiche che si sono svolte nel Grande Mare di Sabia.
ALTRI RIFERIMENTI
Il sito della Fliegel Jezerniczky Expeditions è molto ricco di dati geografici, storici, archeologici, sulle pitture rupestri, la flora e la fauna, bibliografia e mappe del Deserto Occidentale Egiziano (o Deserto Libico) che loro considerano il più inesplorato e straordinariamente bello di questo nostro pianeta.
Sul sito http://www.deserti-viaggilevi.it/ ci sono anche tutti gli altri viaggi del catalogo VIAGGI LEVI.
































