Milano, ieri e oggi

Milano. Piazza Sant'Agostino: il macello.

Piazza Sant'Agostino era fino agli inizi degli anni '30 Piazza del Macello. Il macello stava fra Viale Papiniano e via Gian Battista Vico con ingresso principale in Piazza del Macello (Sant'Agostino), da dove usciva tutta la carne consumata a Milano. Sul macello, costruito fra il 1861 e il 1863, il libro 'Milano tecnica' del 1885, riportava: 'Il macello pubblico di Milano è uno dei fiori all'occhiello delle politiche di modernizzazione tecnica degli anni successivi all'Unità, anche perché si tratta del primo stabilimento di questo tipo istituito nella città: fino al 1860, la macellazione si compie ancora nelle botteghe dei commercianti, e solo la costruzione del macello comunale permette di espellere quest'attività dal tessuto urbano e di concentrarla in un unico impianto.' Un numero del 1910 del settimanale Letture della domenica riportava: 'Ogni anno si macellano circa 15mila buoi, 70mila vitelli, 30mila vacche, 2500 tori e 7000 cavalli. Per i bovini s'hanno tante celle quanti sono i macellai e una cella è riservata alla macellazione ebraica, la quale, come si sa, deve effettuarsi senza spargimento di sangue. Invece gli ovini, i suini, gli equini affrontano la morte a schiere: in grandi cameroni vengono introdotti gli animali e in un'ora un centinaio  una vera ecatombe  viene fatto a pezzi. In una mattinata si macellano fino a 500 suini e non si può dire quanto impressionante riesca tanto spargimento di sangue tra le strida delle povere bestie e l'odor acre che si diffonde per l'aria. Il mattatoio venne abbattuto nel 1930 e trasferito in viale Molise.

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