Città e Parco di Monza

Monza. Bosco Bello.

Sopra questa cartolina del 1974 si possono tracciare, anche se in modo sommario, i confini originali del Bosco Bello (in rosso), la posizione del Rondo della Stella (bianco), e le aree di bosco sacrificate per l'Autodromo (giallo) e il campo da golf (arancio). Sullo sfondo le montagne ben visibili dal parco, le Grigne e il Resegone. Al posto dell'autodromo e del campo da golf c'era la misteriosa selva dei Gavanti, nobile famiglia monzese, selva che si estendeva da Biassono al Lambro. Il Bosco Bello è ancora una delle poche testimonianze lombarde dell'antica foresta di pianura. La fauna ancora presente è composta di conigli, lepri, ghiri, talpe, ricci, scoiattoli rossi, pipistrelli, arvicole e volpi. Le querce europee sopravissute nel bosco sono esemplari molto belli in un sottobosco che nelle varie stagioni offre gustose more, nocciole, castagne e funghi che però non si potrebbero raccogliere.

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