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5 Il Sacré Coeur e il Village-Parigi
 
punti di interesse:   

5. Il village-Parigi
Montmartre (18°) Pigalle (9t°) - Saint Georges (9°) - Trinité (9°) - Batignolles (17°).
Una bella giornata può cominciare con una scarpinata su per il pittoresco 'Butte' (piccolo colle), coronato dal Sacré Coeur, il secondo sito più visitato di Parigi. Una piacevole passeggiata ti permetterà poi di godere i piaceri del meraviglioso 'village' parigino. E andando di 'village' in 'village' puoi arrivare alla zona popolare di Batignolles, una gemma nascosta, e vagare tra il quartiere dei teatri di Saint Georges e la piccola place Gustave Toudouze. La giornata può iniziare al bancone di un bar con un caffè e una croccante baguette imburrata. Si può bighellonare fra negozi comperando dolci cose fra rue Lepic, rue des Martyrs, rue Caulaincourt ... e tessuti in rue d'Orsel, poi c'è il mercato di Saint Pierre, e perché no, chitarre in rue de Douai e rue Victor Massé. Il pranzo si può consumare nei bistrot che offrono semplici piatti caldi o croccanti insalate. Il villaggio è un po' vittima della moda e cominciano a spuntare boutique e gallerie fra le salumerie e le latterie. La sera puoi vestirti elegantemente, o casual, andare a ballare, seguire una festa o andare al cinema.

Da vedere:
Butte (colle) Montmartre. Venezia ha la sua gondole, Montmartre i suoi gradini - fisicamente impegnativi ma estremamente romanici. Innumerevoli romanzi, leggende e fatali destini sono ambientati nel 'Butte', come l'edificio Bateau Lavoir in place Emile Goudeau, dove Picasso ha dipinto le Demoiselles d'Avignon, e il caffè reso celebre da Amélie Poulain in rue Lepic. E ci sono altri gradini da salire su per Montmartre, ma ne vale la pena! Sali fino a rue Tholozé, per esempio, per un film o un drink nel giardino d'inverno di un piccolo cinema patrocinato da Buñuel e Cocteau. Concediti una pausa in fondo alla via per vedere gli ultimi mulini a vento rimasti, poi continua a salire! In cima c'è il Sacré Coeur, circondato da un labirinto di straordinarie stradine, e un vigneto in cui la vendemmia è celebrata ogni anno. C'è anche il busto di Dalida nella piazza che porta lo stesso nome, una vista mozzafiato sui tetti di Parigi, un'incredibile folla e centinaia di angoli tranquilli. Dalla piazza de la Turlure o la rue de la Chevalier de la Barre, il Sacré Coeur è semplicemente splendido, di lato, di fronte e di retro!

Basilique du Sacré Coeur. Nel 1873 l'Assemblea Nazionale ha votato per la costruzione di una basilica dedicata al Sacré Coeur sulla Butte (collina) Montmartre. Il luogo è stato scelto per la sua altezza (127 metri) e per il suo simbolismo: è stato santificato molto tempo prima con il martirio di Saint Denis e deturpato dai violenti atti della Comune nel 1870. Problemi, polemiche, cave sotterranee, e 83 pilastri sprofondati hanno allungato i lavori per oltre quarant'anni. Tutti questi sforzi sono stati però ricompensati! Dal basso la forma tonda romano-bizantina assunse l'aspetto di un palazzo di panna montata piazzata su una collina di giardini e terrazze: verde e bianco sullo sfondo di fasce di azzurro. La vista dalla cima della scalinata e in particolare dalla cima della cupola è però semplicemente sbalorditiva.

Place du Tertre. Benvenuti nella foto-cartolina Montmartre, con il suo ristorante, le terrazze e i cavalletti degli artisti ritrattisti che condividono 140 spazi assegnati: 1 mq ogni due artisti che lavorano a turno. Ma la storica piazza del villaggio merita un giretto. Il Comune di Montmartre ha stabilito il suo Municipio al n. 3, nel 1790; al 19 c'è la sede del 'Commune libre du Vieux Montmartre', fondato nel 1920 e che organizza eventi ricreativi. Un altra istituzione è la caffetteria Chez la mère Caterina dove una leggenda metropolitana dice che la parola 'bistrot' (o bistro) sia nata nel 1814 dai soldati russi che non avendo il permesso di bere alcolici, quando li ordinavano dicevano bouistro, bouistro rapido, rapido.

Moulin Rouge. La collina di Montmartre una volta era piena di mulini a vento, poi hanno chiuso uno dopo l'altro, mentre il Moulin de la Galette si trasformava in una popolare sala da ballo. Nel 1889 ne è stato aperto un altro con solo l'esterno a forma di mulino a vento. Presto il Cancan francese, con calze nere, giarrettiere e sottovesti, ha creato un'atmosfera di euforia e celebrità per La Goulue e il suo compagno di danza. Le prime riviste andavano in scena nel 1907 e una certa Mistinguett iniziava la sua carriera nel music-hall. Dopo la guerra è arrivata una nuova generazione di artisti, come Édith Piaf, Montant, Trenet e Aznavour ... e ogni sera, luci, piume e paillettes componevano la loro magia al Moulin Rouge.

Pigalle. Da place d'Anvers a place de Clichy, festaioli, nottambuli, luci al neon e insegne luminose mostrano che questa zona non dorme mai. Nella Parigi degli anni passati, il vino, tassato all'ingresso in città, era costoso, quindi Montmartre era il vivace luogo fuori città dove andare, con il suo mix di classi meno abbienti, artisti, giovani e liberi pensatori. Più tardi, il villaggio è stato incluso nella capitale, ma la routine continuò. Piano-bar, night club, circoli privati, sale da concerto, teatri, bar, sale da musica, spettacoli, pub, cabaret sono durati per diversi anni, fino a quando nel 1960 Serge Gainsbourg cantò "les petits gars de Liverpool" che fece sensazione al Bus Palladium a Pigalle, e altri seguirono.

Il Dalì Espace a Montmartre. Accanto alla piccola Place du Calvaire, questo strano santuario al piano seminterrato, mostra 300 opere del principale artista catalano in una scenografia che alterna suoni e luci. Incisioni, sculture e mobili surrealisti, tra cui i famosi Montres Molles, Alice nel paese delle meraviglie, il divano-bocca Mae West, l'elefante cosmico e una serie di creature fantastiche che ricreano la fantasmagoria di Salvador Dalí. In certi periodi si organizzano dei workshop per avviare i bambini alla creatività giocosa del grande surrealista.

Cimetière de Montmartre. Gli amanti di Montmartre vengono al cimitero per ammirare l'arte a cielo aperto, prendere un po' di sole, guardare gli scoiattoli saltare tra gli alberi di acero e fare la conoscenza di un serie di poeti, generali, pensatori, inventori e la Signora delle Camelie. Scoprire Vigny, Nijinsky o Guitry in un labirinto di file di muschio e irregolari gradini di pietra. Incrociare grossi gatti randagi, un busto di Rodin, il ponte di Caulaincourt e infine, Alexandre Dumas, Zola, Degas e Dalida. Poi giù di nuovo a cercare Poulbot, Truffaut e Feydeau. Sopra le statue e le cappelle scolpite, e le tombe di Stendhal e Berlioz, una covata di giovani passeri gridano fra i castagni. Undici ettari di incanto.

Musée de Montmartre. Nel XVII secolo questa follia è stata una casa di campagna appartenente all'attore Rosimond, successore di Molière. Molto più tardi, Auguste Renoir, Raoul Dufy, Francisque Poulbot, Suzanne Valadon e sua figlio Maurice Utrillo hanno avuto qui il loro studio. Oggi la casa vi permette di scoprire un capitolo della storia, con targhe di cabaret e poster di spettacoli: le Chat Noir, il Lapin Agile, le danze al Moulin Rouge e al Moulin de la Galette e il Divan Japonais sono i pezzi più ammirati. Il cantante di cabaret Aristide Bruant ha anche portato una folla di poeti della baldoria. La Goulue, Jane Avril, Nini Patte-en-l'air e altre stelle del palco hanno posato per Henri de Toulouse-Lautrec, Théophile Steinlen, Adolphe Willette e altri artisti.

Jardin sauvage di Saint-Vincent. Per un lungo periodo di tempo questo pezzo di terreno in pendenza è stato una foresta di ontani, rovi, edera e fauna selvatica. Un giorno i giardinieri paesaggisti della città hanno deciso di ritrasformarlo di nuovo in giardino, ma impressionati dalla selvaggia bellezza naturale del luogo, falci e badili sono stati messi da parte e si è deciso di preservare questo delicato e poetico sito come un luogo di osservazione dell'ecosistema e della biodiversità, della vita dello stagno, degli alberi, degli arbusti e del fascino dei fiori selvatici.

Musée de la Vie romantique. Un viale alberato, un giardino fiorito rettangolare, un piccolo palazzo lontano dal brusio della città, questo è il luogo dove il pittore e scultore Ary Scheffer ha vissuto dal 1830 al 1858. Delacroix, George Sand, Chopin ci sono venuti come vicini; tutto il mondo intellettuale e artistico di Parigi (Liszt, Rossini, Turguenev, Dickens, ecc) hanno frequentato il suo laboratorio-salone. Anche oggi, come passi da una stanza all'altra, Chopin ti accompagnerà con il suo pianoforte, mentre scopri George Sand e i dipinti di Ary Scheffer e dei suoi contemporanei.

Musée de l'Erotisme. L'erotismo è un arte e aveva bisogno di una vetrina. Pigalle è stata evidentemente il luogo d'originale delle foto osè, dei disegni satirici, piccoli totem tantrici, amuleti, dipinti sexy. Due rotondi Buddha stanno all'ingresso di questo emergente anche se non sconvolgente mondo dove sono in mostra 2.000 oggetti esposti su sette piani e provenienti da tutto il mondo, oggetti d'arte erotica sacra e profana, antica e contemporanea.

Église de la Sainte-Trinité. Un campanile affiancato da due pinnacoli danno l'aspetto di una piramidale torta nuziale a questa chiesa di Théodore Ballu, architetto di Napoleone III. La campana suona dal 1867 sulla piazza d'Estienne-d'Orves, progettata da Adolphe Alphand. Dal di fuori dai un'occhiata alla Temperanza scolpita da Carpeaux, che ha le sembianze dell'Imperatrice Eugenia, e dentro nota il simbolismo del numero tre, della Trinità: un portico a tre arcate preceduta da tre fontane con triplici bacini, ecc. . .

Quartier des Batignolles. Considerato un quartiere tranquillo, con il suo mercato, chiesa e giardino, Batignolles è stato annesso a Parigi nel 1860. A quel tempo questo antico borgo tra città e campi, vicino a Montmartre, offriva uno stile vita economico per gli artisti. L'impressionismo ha preso forma qui in un bar frequentato da Manet, Degas, Cézanne, Monet e Renoir. Hanna anche vissuto qui artisti come Zola, Verlaine, Max Jacob, Eluard e Simenon. Mentre passeggi lungo la rue des Dames e rue des Batignolles, qualcosa ti dice che queste finestre, questi tavoli di accoglienti caffetterie sono ancora un rifugio per tranquilli bohemien e per un ritmo più lento di vita.

Square des Batignolles. Un giardino inglese, una grotta, una cascata e un piccolo lago dove i neri cigni arruffano le loro piume, fanno sembrare questo parco molto più grande di quanto non sia. Tra le cose da vedere: un nocciolo turco, altalene, un chiosco di caramelle, una pianta di limone, uno sequoia, un'are di pattinaggio, una scultura in pietra nera di Volvic e tavoli da ping-pong.


Dodici volte Parigi:
1 Parigi: la Senna 2 Notre Dame e la Parigi fuori dal tempo 3 Da place du Châtelet a place des Vosges e la Parigi Trendy 4 I diamanti di place Vendôme e la Parigi affascinante 5 Il Sacré Coeur e il Village-Parigi 6 Montparnasse e la Parigi degli artisti 7 L'Esplanade des Invalides e la Parigi monumentale 8 Passy, Auteuil e la Parigi elegante 9 Il sorriso della Mona Lisa e la Parigi mitica 10 Il sud-est di Parigi o la Parigi sconosciuta 11 Dal parco Belleville al Géode, la Parigi cosmopolita 12 A nord-est della Senna, la Parigi della gente
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Montmartre  [photo: Marvin Tam]

Il Dalì Espace a Montmartre  [photo: Laura]

Sacro Cuore  [photo: Roberto Costa Pinto]
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