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3 Da place du Châtelet a place des Vosges e la Parigi Trendy
 
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3. La Parigi trendy
Marais (4°) - Montorgueil (2°) - Hôtel de Ville (4°) - Les Halles (1°).
Concedetevi un dolce passeggiata tra la place du Châtelet e place des Vosges per godervi un po' di shopping, o per scoprire l'eredità storica di Parigi .... in realtà tutto è possibile se sapete vedere le diverse cose: la torre medievale di Jean sans Peur, (Giovanni di Borgogna) sguscia fuori tra gli edifici dell'urbanista Haussmann (1809-1891); mentre l'architettura gotica fiammeggiante della torre Saint Jacques si trova a pochi passi dalla fontana di Châtelet, costruita in onore di Napoleone I; la piazza davanti al municipio neo-rinascimentale di Parigi è anche una improvvisata sede di beach-volley; la chiesa di Saint Eustache, dove Molière è stato battezzato, è accanto alla passerelle metalliche dei giardini di Les Halles; a pochi passi dai bassorilievi rinascimentali della Fontana degli Innocenti c'è il Centro Pompidou, simbolo dell'architettura del XX secolo e sede di collezioni d'arte moderna e contemporanea; Il quartiere Marais combina un turbinio di design creativo con le delizie del Quartiere Ebraico, intorno a rue des Rosiers, e un molto ben conservato centro storico; fra le strade trafficate si fanno spazio piccole piazze, giardini e musei tra cui il Carnavalet, il Picasso e gli Archivi Nazionali ospitati in palazzi che gareggiano per il loro splendore.

Da vedere:
Place des Vosges e la casa di Victor Hugo. Questa piazza, precedentemente conosciuta come "Place Royale", è rimasta miracolosamente intatta dalla sua costruzione commissionata da Enrico IV nel 1604. Le trenta sei residenze hanno costituito un perfetta simmetria a partire dal giorno in cui sono state costruite, con le loro facciate di mattone, tetti aguzzi in ardesia, e i piani terreni che compongono una galleria pedonale di portici. Aggiungi un paio di moschettieri e ti sembrerà d'essere in un film di cappa e spada o dentro al grande carosello che ha inaugurato la piazza nel 1612 per celebrare il matrimonio di Luigi XIII con Anna d'Austria. Ogni casa è ricca di storia, arte, letteratura, salotti letterari, e nomi famosi. Madame de Sévigné è nata a l'Hôtel de Coulanges; il Cardinael Richelieu, Théophile Gautier, Alphonse Daudet, e la tragica attrice Rachel hanno vissuto lì, come pure Victor Hugo dal 1832 al 1848: il suo appartamento-museo all'Hôtel de Rohan Guéménée rivela la storia della sua vita, dalla giovinezza al letto di morte; da visitare anche il salone cinese, dove ha vissuto la sua storia d'amore con Juliette Drouet.

Centre Pompidou. Il presidente Pompidou disse che sarebbe stato un gran successo questo centro culturale contemporaneo che porta il suo nome. In realtà quando il progetto è stato completato da Renzo Piano e Richard Rogers nel 1977, è stato descritto come una fabbrica e una raffineria. Gli architetti l'avevano visto come una nave futuristica in vetro e acciaio, una scala mobile esterna a zigzag in un tubo trasparente, incrociata da tubi verticali anche loro esterni, colorati in base alla loro funzione: blu per l'aria, verde per l'acqua, giallo per l'energia elettrica e rosso per gli ascensori. L'interno ha una superficie di 7.500 mq per ciascuno dei suoi cinque piani. La cultura contemporanea è per tutti, e la scelta qui è impressionante: sale espositive, spazi per le presentazioni, un cinema, una galleria per i bambini, altre cose e naturalmente, il museo nazionale di arte moderna. Il design del XX secolo e i movimenti contemporanei sono esposti con un approccio tematico che sfrutta tutte le forme di arte visiva e le modalità audiovisive.

Hôtel de Ville Questa piazza in inverno ospita una pista di pattinaggio su ghiaccio e in estate eventi sportivi proiettati su maxischermi, beach volleyball a piedi nudi sulla sabbia calda quando le rive della Senna diventano la spiaggia di Parigi. Nel XII secolo l'amministrazione di Parigi è stata affidata alla società dell'acqua, che controllava la navigazione sulla Senna. Etienne Marcel, sindaco dei mercanti, trasferì la sede del Comune nella Maison aux Piliers - l'attuale municipio di Parigi - nel 1357. La Place de Greve è diventata un posto popolare per matrimoni e per . . . le pubbliche punizioni fino al 1830. Luogo usato anche dalla gente in cerca di lavoro, dando luogo nel XIX secolo all'espressione "être en Greve" (essere in sciopero). Per quanto riguarda l'Hôtel de Ville (municipio di Parigi), che ha sostituito la Maison aux Piliers, è bruciato per più di otto giorni nel 1871 durante gli eventi della Comune. L'attuale edificio, completato nel 1882, rispecchia lo splendore della Terza Repubblica. Un sontuoso interno con lampadari e pannelli di legno dorati, mentre le facciate esterne neo-rinascimentali sono decorate con una profusione di nicchie e non meno di 378 sculture.

Museo Picasso. Completato nel 1659, il palazzo che ospita il museo ha mantenuto il soprannome Salé (salato) in memoria del primo proprietario che ha fatto una fortuna tassando il sale. Dietro la sua monumentale facciata, si può ammirare una collezione unica di opere di Picasso. 203 dipinti, 158 sculture, oltre 3.000 incisioni e disegni, schizzi, e altre meraviglie.

Museo Carnavalet. Il museo della storia di Parigi, conduce i suoi visitatori dalle canoe delle tribù galliche alla camera da letto di Marcel Proust, due splendidi edifici adiacenti offrono la cornice perfetta per questa affascinante storia. L'Hôtel Carnavalet, costruito nel 1548, ripercorre la storia gallo-romana, Merovingia e Carolingia, la Parigi del Rinascimento, e le guerre di religione. L'Hôtel Le Peletier de Saint Fargeau mostra Parigi e la Rivoluzione, Napoleone e le sue campagne con i suoi effetti personali di argento dorato. Potrai anche scoprire la Parigi dell'art nouveau di Mucha, la Belle Epoque, e una sala da ballo dei ruggenti anni venti.

Hôtel de Sully. 'Aratura e pascolo sono i due capezzoli della Francia', lo diceva Maximilien di Béthune, duca di Sully e soprintendente alle finanze di Enrico IV. Tuttavia nel 1634, al posto del verde della campagna ha optato per una sontuoso pied-à-terre nel Marais - completato quattro anni dopo. Questo palazzo parigino del XVII secolo ha scosso la società alla moda del tempo prima di trasformarsi in caseificio e negozio nel XIX secolo. Oggi ospita il Centre des Monuments Nationaux ed è stato brillantemente restaurato dall'ingresso principale in rue Saint Antoine, fino all'orangerie alla fine del giardino che si apre in Place des Vosges.

Place du Châtelet. Non venite qui in cerca di tranquillità, questo è uno degli incroci più trafficati di Parigi. Vi sono tuttavia tante belle cose da vedere, tra cui la Châtelet o la fontaine du Palmier, eretta nel 1806 per commemorare le vittorie di Napoleon I. Ci sono due teatri di ispirazione rinascimentale italiana, progettati da Davioud nel 1862: il Théâtre du Châtelet con oltre due migliaia di posti a sedere, e il Théâtre de la Ville - quasi gemello -- chiamato per lungo tempo teatro Sarah Bernhardt che ha lavorato qui per più di venti anni.

Musée des Arts et Métiers. La stazione della metropolitana dà già il tono, perchè nel bicentenario del museo, nel 1994, la stazione Arts et Métiers ha assunto l'aspetto del sottomarino 'Nautilus' di Jules Verne, con tanto di pareti in rame e oblò. Qui la storia della tecnologia dal XVI secolo è suddivisa in sette settori: comunicazioni, costruzioni, energia, strumenti scientifici, materiali, ingegneria meccanica, e trasporti. E' la giusta occasione per scoprire tutte le grandi invenzioni o semplicemente fantasticare di fronte agli automi e ai velocipedi, il laboratorio di Lavoisier del tardo XVIII secolo, o l'aereo di Clément Ader di appena un secolo fà.

Chiesa di Saint Eustache. Costruita nel corso di un secolo, la chiesa mostra influenze gotiche e rinascimentali combinate con una facciata classica del XVIII secolo e tracce di un discutibile restauro fatto dopo il 1840. Tuttavia Saint Eustache è veramente bella e ospita tesori come un dipinto di Rubens e una statua di Pigalle. Qui sono stati battezzati Richelieu, Molière e Madame de Pompadour, Louis XIV ha celebrato qui la prima comunione, Lulli ci si è sposato, qui hanno avuto i loro funerali La Fontaine e Mirabeau, poi Colbert, Marivaux e Rameau hanno trovato qui il loro definitivo luogo di riposo. E' stata anche un 'Tempio per l'Agricoltura' tra 1797 e il 1803!

Musée d'art et d'histoire du Judaïsme. La cultura e le tradizioni della comunità ebraica prendono vita in questa casa del XVII secolo, con la sua ricca collezione di oggetti sbalorditivi, popolari, religiosi, quotidiani, umili, preziosi, ancestrali e quasi contemporanei come dipinti di Chagall, Modigliani e Soutine.

Tour Jean-sans-peur. Una torre medievale alta 27 metri in rue Étienne Marcel ? Vero! Facciamo un passo indietro nel tempo. Nel corso di un interludio della Guerra dei Cento Anni, Jean, duca di Borgogna, ha approfittato della la situazione per ordinare l'assassinio di suo cugino Luigi d'Orléans e conquistare il potere. Ha governato dal suo palazzo parigino, in cui, nel 1409, aveva fatto costruire la torre - l'unica traccia rimasta oggi della costruzione: una magnifica scala a chiocciola con una volta in legno scolpito che porta alle sale riunioni. Oggi, nelle sei stanze della torre, una mostra permanente racconta la storia della società e dell'architettura dell'inizio del XV secolo.

Tour Saint Jacques. Che storia! Questo curioso campanile gotico è tutto ciò che resta della chiesa di Saint Jacques de la Boucherie, un punto di incontro nel Medio Evo per i pellegrini in cammino per Santiago de Compostela in Spagna. Nel XVII secolo Pascal fece qui gli esperimenti con la gravità. La torre ha evitato la demolizione nel 1797 ed è stata convertita in una stazione meteorologica e di misurazione della qualità dell'aria nel 1891. Per quanto riguarda invece la qualità della vita, visitate il giardino in cui si trova.

Musée de la Poupée. In principio le bambole erano vestite come perfette signore parigine in eleganti abiti da marchesa. Nel 1878 dopo l'Exposition Universelle, è arrivata la bambola di porcellana. Nel ventesimo secolo erano di moda le bambole di celluloide... fino a che è apparsa sulla scena una certa bambolina dai capelli biondi e snella come una modella. Felici sogni ad occhi aperti nel mondo delle bambine!

Musée de la curiosité et de la Magie. Questo labirinto di cantine a volta si dice sia stato un luogo di depravazione per il Marchese de Sade. Oggi è di un luogo tranquillo per i curiosi e gli amanti dei trucchi, e racconta la storia della magia, dell'illusionismo e dei prestigiatori dal XVIII secolo in poi.

Forum des Halles e il suo giardino. Dal XII secolo fino al 1969, il 'ventre di Parigi' e la sua colorata popolazione, così ben rappresentata nei romanzi di Emile Zola, ha fornito di cibo la capitale. Il mercato coperto è stato trasferito a Rungis ed è stato sostituito da un insieme di gallerie d'arte su quattro livelli. Il Forum centro commerciale è anche - sul lato di place Carrée - uno spazio culturale con una biblioteca multimediale, un centro musicale e di danza, una piscina, e una serra tropicale, e offre una serie di cinema auditorium. Sul lato del giardino ci sono prati, fontane e aree gioco.


Dodici volte Parigi:
1 Parigi: la Senna 2 Notre Dame e la Parigi fuori dal tempo 3 Da place du Châtelet a place des Vosges e la Parigi Trendy 4 I diamanti di place Vendôme e la Parigi affascinante 5 Il Sacré Coeur e il Village-Parigi 6 Montparnasse e la Parigi degli artisti 7 L'Esplanade des Invalides e la Parigi monumentale 8 Passy, Auteuil e la Parigi elegante 9 Il sorriso della Mona Lisa e la Parigi mitica 10 Il sud-est di Parigi o la Parigi sconosciuta 11 Dal parco Belleville al Géode, la Parigi cosmopolita 12 A nord-est della Senna, la Parigi della gente
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Place Dauphine  [photo: Kevin Mc Bride]

La Sainte Chapelle  [photo: Marvin Tam]

La Sainte Chapelle  [photo: Marvin Tam]

Central Court - Palais de Justice  [photo: Kevin Mc Bride]

Conciergerie  [photo: Kevin Mc Bride]

Hotel de Ville  [photo: Simon Hooks]

Notre Dame
La Senna scorre accanto a Notre Dame  [photo: Roberto Costa Pinto]

Notre Dame  [photo: Meaghan Massoth]

Pont Saint Louis
Una lungo storia iniziata nel 1630, vede il ponte attuale come il settimo della serie per collegare l'ile de la Cité e l'ile Saint-Louis. Il primo è stato il Saint-Landry (1630-1634); il 'Pont Rouge', per il suo colore, l'ha rimpiazzato nel 1717; distrutto dalle inondazioni nel 1795 e sostituito nel 1804 da un ponte in rovere, a sua volta demolito nel 1811 a causa di cedimenti strutturali. Nel 1842 è stato installato un ponte sospeso, sostituito venti anni dopo da uno in [...]  [photo: Wikipedia]

Île Saint Louis
Siamo al centro di Parigi nella più piccola delle isole naturali sulla Senna. In origine era unita all'Ile de la Cité, ma nel XIV secolo Carlo V aprì un canale artificiale (rue Poulletier) per separara la parte disabitata dell'isola e rinforzare le mura del palazzo reale, nacquero così l'Ile Notre-Dame (oggi Ile de la Cité) e l'Ile aux Vaches. Nel XVII Luigi XIII fece costruire degli eleganti edifici in stile settecentesco nell'isola prima disabitata, che nel 1726 prese il [...]  [photo: Wikipedia]

Place de la Bastille
In Piazza delle Bastiglia è stata inaugurata da Luigi Filippo nel 1840 la Colonna di Luglio a ricordo della sollevazione che rovesciò Carlo X. L'area della piazza, dove sorgeva la Fortezza delle Bastiglia, è oggi uno dei luoghi più frequentati della città ed è anche, insieme a Place de la [...]  [photo: Kevin Mc Bride]

Hôtel de Sully
Il palazzo è stato costruito fra il 1625 e il 1630 dal controllore delle finanze Mesme Gallet, è stato poi riscattato nel 1634 da Massimiliano di Béthune, primo duca di Sully, che è stato ministro delle finanze e sovrintendente alle costruzioni di Enrico IV. Il palazzo aveva un giardino e una orangerie, e il duca ne ha completato le decorazioni. Poi il nipote Massimiliano, secondo duca di Sully, ha fatto costruire nel 1660 un'ala supplementare a fianco del giardino. Passato [...]  [photo: Wikipedia]

Chiesa di Saint Eustache  [photo: Kevin Mc Bride]

Museo Carnavalet
Il museo Carnavalet è il museo della Storia di Parigi dalle origini sino ai nostri giorni e contiene delle eccezionali collezioni : oggetti della Rivoluzione Francese, sculture, pitture, oggetti d'arte e mobili. Il museo occupa due palazzi che prima erano l'hotel Carnavalet (costruito tra il 1548 - 1560) e l'hotel Le Pelletier de Saint-Fargeau; i due palazzi sono collegati da una galleria al primo piano.

Museo Picasso
Il Musée National Picasso è ospitato nel 'Palazzo Salé', ovvero palazzo salato, salato perchè apparteneva ad un esattore fiscale che era diventato ricco raccogliendo le tasse sul sale, era Pierre Aubert e il suo palazzo fu edificato tra il 1656 e il 1659. Nel tempo il palazzo ha avuto diversi proprietari: nel 1671 c'era l'Ambasciata della Repubblica di Venezia, poi è stato di François de Neufville, duca di Villeroi, espropriato durante la rivoluzione francese divento una [...]  [photo: Wikipedia]

Place des Vosges  [photo: Laura]

Centro Pompidou
Il Centre Pompidou o Beaubourg, è stato voluto dal presidente Pompidou per mettere nel centro di Parigi un'istituzione culturale dedicata all'arte moderna e contemporanea, e che fosse un riferimento anche per libri, cinema, design e musica. Il centro è stato inaugurato nel 1977, data di questa fotografia.  [photo: Lucio Andreetto]

Centro Pompidou
Il centro Pompidou è stato progettato da un gruppo di architetti: Renzo Piano, Richard Rogers e Sue Rogers, e da un gruppo di ingegneri: Edmund Happold e Peter Rice, tutti professionisti allora abbastanza sconosciuti ma che nel 1971 vinsero la gara e nel 1977 aprirono al pubblico la loro opera. I vari tubi esterni hanno colori diversi a seconda del loro uso: blu per l'aria, giallo per l'elettricità, verde per l'acqua, rosso per ascensori e scale mobili.  [photo: Lucio Andreetto]

Quartiere ebraico
Il Marais è il cuore della Parigi ebraica. Nel tempo il quartiere ha subito profonde trasformazioni e adesso è pieno di locali notturni, boutiques e gallerie d'arte. La via principale del quartiere (conosciuto come Pletzl, il panino rotondo tipico della cucina ebaica) è la rue des Rosiers, piena di negozi di alimentari kosher, ristoranti, sinagoghe e librerie ebraiche.  [photo: Wikipedia]
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